sabato 5 gennaio 2019

Facciamoci una cannabis

Da ParmaDaily, pagina di informazione web, spunta questo articolo che proponiamo, la marcatura politica con cui è presentato interessa relativamente, interessa invece la vostra opinione, commentate!



L’apertura di una nuova e inusuale attività commerciale nel centro storico di Fidenza, non può che amareggiarci, pur essendo, purtroppo, un attività lecita, ci lascia basiti.

Il locale consistente in distributori automatici è infatti specializzato nella vendita di prodotti a base di canapa, compresa la cosiddetta cannabis light, ovvero una sostanza a base di marijuana con una concentrazione molto bassa di principio attivo. Illegale? No, ovviamente. Dopo l’entrata in vigore della legge 242/16 è infatti consentita la vendita di prodotti con effetti non considerati stupefacenti..

Noi però prendiamo posizione e chiediamo di prendere in considerazione il parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 12/04/2018 ha tenuto a ricordare la pericolosità di tali prodotti per la salute pubblica’ raccomandando, per i principi di precauzione, l’adozione di misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti, specificando che il consumo avviene al di fuori di ogni possibilità di monitoraggio e controllo della quantità effettivamente assunta e quindi degli effetti psicotropi che questa possa produrre, sia a breve che a lungo termine. Non sono chiari, eventuali rischi in concomitanza con altre patologie, in caso di gravidanza o allattamento, di interazione con altri farmaci, le conseguenze sullo stato di attenzione.

Per questo il “consiglio” al legislatore è quello di attivarsi per “mettere fuori legge” il prodotto.

Anche la collocazione è paradossale, oso dire non casuale, ci troviamo a ridosso della biblioteca comunale frequentata da tantissimi ragazzi, alla parrocchia di San Michele e il centro SERT…. Lascio a chi legge le dovute considerazioni.

Questi negozi hanno come azione quello di un processo di normalizzazione, soprattutto tra i giovani, che altera la percezione del rischio derivante dall’uso di queste sostanze, incrementandone l’uso futuro e danneggiando così le già insufficienti campagne di prevenzione.

Si chiede a chi di pertinenza, di attivarsi e verificare se esistono i termini per una chiusura del suddetto esercizio.

Domenico Muollo, Coordinatore Comunale Fidenza Fratelli d’Italia

22 commenti:

  1. Eh, caro Mimmo, qui si vuole unire l’utile al dilettevole, biblioteca e sballo light, con tanto di Pronto Soccorso nel SERT. Da conferire quindi una medaglia d’oro all’inventore di questa brillante idea-progresso. Ma che sia qualcuno di sinistra? Noooo, impossibile!

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  2. Marisa Guidorzi6 gennaio 2019 00:55

    Ci muoviamo per le strade tra bambini mini ciclisti rigorosamente dotati di casco, la loro testolina va protetta. Fin dalla loro nascita custodiamo il loro corpicino perchè sia ben nutrito con alimenti sani e garantiti, facciamo campagne vaccini sì vaccini no, andiamo a prendere a pugni gli insegnanti che fanno "soffrire"i nostri angioletti...e non insorgiamo contro chi ce li strappa di mano per rubare la loro integrità fisica ed intellettuale, la loro capacità di discernimento? Non sono forse più i nostri figli e lasciamo che altri si occupino di loro?
    Certo è difficile portare argomenti contro l'apertura se la legge la consente, ma chiedo a genitori , educatori, adulti in generale di destra, di sinistra, di centro , di confusi, di nauseati della politica se avendo a cuore i loro giovani non si pongono il problema della loro vita.

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  3. Che dire .... il Sig. Muollo dovrebbe studiare più a fondo l'argomento. Stanno legalizzando in tanti stati! L'alcool venduto liberamente fa bene? Andiamo avanti con il proibizionismo e facciamo ingrassare gli spacciatori.

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    1. Ma sì, liberalizziamo tutto, sesso, droga rock’n’roll, tana per tutti! Ndo cojo, cojo, chissenefrèga.

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    2. La cannabis non è una droga ma una medicina. Non dà dipendenza fisica, al contrario dei legalissimi zucchero e caseina. In tutta la letteratura medica non esiste un solo caso di overdose perchè tecnicamente impossibile. La invito a fare delle ricerche. Fino agli anni cinquanta (più o meno) si vendeva in farmacia per dare sollievo chi soffriva di patologie respiratorie. Oggi viene impiegata con successo (ove legale) per malattie neurodegenerative, per mitigare gli effetti della chemio, come antidolorifici e potrei andare avanti all'infinito. La guerra alla cannabis la fanno le case farmaceutiche, per ovvi motivi. Non faccia di tutte le erbe un FASCIO. Detto questo. Live long and prosper.

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    3. Solo i fascisti fanno di ogni erba un fascio, specie se sono erbe purgative. Tutto quanto Lei ha esplicato è dal sottoscritto ben conosciuto. Ma io continuo a credere che l’uso della cannabis debba ridursi a casi patologici ben certificati, mentre ora se la faranno tutti una bella canna, fa molto in e trendy. Compresi i minorenni che useranno tesserini sanitari di maggiorenni compiacenti.

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  4. Quindi, sig.ra Annalisa, lei ritiene che la scelta della posizione di tale negozio derivi più da un'analisi medica che ha rilevato in tale area un'elevata concentrazione di soggetti malati e potenzialmente curabili con la cannabis, piuttosto che un chiaro invito ad un'idea di sballo e trasgressione che ha come obiettivo principale i ragazzetti che bazzicano i dintorni? Ci illumini, grazie

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  5. Ambrogio, sai, stavo pensando a quanto io sia tapino. Sono,giunto alla soglia dei 74 anni e non mi sono mai fatto una canna, sia nei giorni lieti che in quelli meno. Che dici, vado a fare ammenda presso quel distributore?

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  6. Non avevo dubbi sul fatto che il prof. Bifani fosse a conoscenza di quanto esposto dalla signora. Peccato che si limiti alle battutine. Sono quasi sua coetanea e ho avuto modo di conoscere, frequentare e apprezzare persone che fumano, senza buchi nel cervello (come sostiene un certo Giovanardi) anzi! E comunque gli spacciatori non chiedono il tesserino sanitario.

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    1. Che vuoi , Anonimo, sono un povero superficiale, non vado a fondo di certe faccende, in cui non sono perfettamente competente, come te. Tu, oltre a criticarmi, che mai hai saputo aggiungere, sul problema? Pensi forse che si possa esaurire la faccenda, qui, su un blog, laddove sono stati scritti numerosi tomi, saggi e studi, da parte di specialisti?

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  7. Criticare? Non mi sembra ..... Ringrazio Ambrogio per avermi dato spazio.

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  8. Biffo, se le canta e se le suona. Good night.

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    1. Bettina, non capisco perché si debba essere sarcastici con me, solo per il fatto di esprimere una mia opinione, diversa dalla tua. Io non mi permetterei mai di fare altrettanto.

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  9. E' vero che chi la vuole provare trova la cannabis anche illegalmente, ma attraverso il negozio è molto più facile e probabilmente più conveniente sotto l'aspetto economico. E poi... l'occasione fa l'uomo ladro...

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    1. L’occasione fa dell’uomo di tutto, sia nel Bene che nel Male, ma soprattutto in quest’ultimo, dato che lo fa rientrare nelle enciclopedie tra i Grandi dell’Umanità. Può darsi che il distributore particolare di Borgo venga un giorno ricordato nella Treccani.

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  10. ...inoltre l'illegalità, legalizzata, verrà praticata dai ragazzi maggiorenni che spaccerannno la cannabis ai minorenni...

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  11. C'è molta ipocrisia, se si pensa al tabacco e agli alcolici in libera vendita. La cannabis light in confronto a quelli scompare, come fattore di rischio sociale.

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    1. Ma la vendita di alcolici e sigarette non è vietata ai minorenni?

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    2. Certo che è vietata, ma i minorenni bevono e fumano quanto vogliono, basta che ti fai un giro per Fidenza per esserne sicuro.

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  12. Vietati ai minorenni,prof. Bifani, come la Cannabis. Sappiamo tutti che ci sono sempre amici maggiorenni compiacenti e i soliti spacciatori che non chiedono l'età ma i soldi.

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  13. Purtroppo fin che la legge lo permette , si può essere contrari fin che si vuole ( ed io lo sono ) ma non si può nulla per impedirne l'apertura .
    Era normale che prima o poi pure a Fidenza accadesse, come in altre città d'Italia ed europee è già capitato da alcuni anni .
    D'altra parte pure le sale slot, o le agenzie di scommessa, rovinano torme di persone, purtroppo però avendo tutte le carte in regola l'amminstrazione comunale non può nulla per impedirne l'apertura.

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  14. Gent.le sig. Ivan,
    Forse non ha letto il mio intervento del 7 gennaio ? lo legga troverà la risposta al suo quesito, buona giornata.
    l?anonimo di borgo

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi