sabato 12 gennaio 2019

La chiesa di San Lazzaro





Si presenta così oggi la Chiesetta di San Lazzaro, vanto di un quartiere che un tempo giocava tutta la sua vivacità nei tre giorni primaverili di festa per la "fiera di San Lazzaro. 


La cappella di San Lazzaro nel 1980 
prima dell'inizio dei lavori di rifacimento.
La chiesetta è stata più volte rifatta nella sua lunga storia, ora è  "schermata" da manufatti ed il fascino discreto della cappella non c'è più.
L'ultimo rifacimento fu preceduto da un concorso aperto a "Tecnici e Progettisti Fidentini" indetto nel 1978. I progetti presentati furono 27 e la scelta definitiva premiò l'architetto Franco Pattini. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel marzo 1982.
Deboli numericamente allora le opinioni di dissenso ancorate al semplice restauro conservativo della costruzione.
Alcune notizie storiche

La primitiva chiesa risale perlomeno  all'XI secolo come tanti altri consimili Oratori sorti in numerose parti d'Italia tempo delle Crociate, allorché molti fervidi cristiani che si erano recati in Terra Santa a combattere contro gli infedeli ritornando in patria affetti da lebbra. 
Fu appunto per salvaguardare le popolazioni dalla terribile malattia, che vennero eretti, un po' ovunque ospedali con annesso Oratorio dedicato a San Lazzaro. Questi ospedali, in seguito adibiti a locali di sosta per i  pellegrini venivano denominati lazzaretti a ricordo di quel Lazzaro povero e lebbroso ignorato dal ricco Epulone e assunto alla gloria del Regno dei Cieli per le sue sofferenze.
L'Ospedale, attiguo all'oratorio, fu soppresso ai tempo della dominazione napoleonica. Il piccolo tempio venne demolito nel 1915 per la necessità di raddrizzare la Via Emilia. La nuova chiesa fu costruita nella stesso anno, a spese dell'amministrazione provinciale, nelle immediate adiacenze della primitiva, ma come abbiamo visto i suoi guai non erano finiti.
L'interno presenta due preziosi affreschi del XIV-XV secolo ed altri più tardi lavori.

3 commenti:

  1. Sono nato nel quartiere San Lazzaro è ci sono ancora (pensionato). Ho visto la chiesetta come è nelle foto e la nuova "versione" mi ha tolto la voglia di entrarci. Il gusto dell'orrido ormai impera a Fidenza purtroppo.

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  2. Ricordo la "Fiera di s.Lazzaro", nella chiesetta, noi bambini di s.Michele vi facemmo un coretto guidati da don Temistocle, altri tempi; ora l'anonimo squallore...

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  3. Finalmente si parla dell'oratorio di San Lazzaro. Residente nella zona dalla nascita, ho visto la prima e la seconda versione, che lascia a dir poco straniti. Ci mancavano le crepe. Ricordo la bella balaustra di marmo ricoperta a volte da un drappo di velluto rosso con fiori (forse rose) dipinti a mano. Triste! Vorrei aggiungere che il piccolo parco della chiesetta altro non è che bivacco di personaggi che mangiano e soprattutto bevono, lasciando bottiglie vuote e spesso rotte in terra.

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