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mercoledì 6 maggio 2026

13 maggio 1944 "...una esasperante uniformità di rovine" - 13 maggio 2026 "82° anniversario..."

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L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci richiamano la vostra attenzione su questa ricorrenza. La partecipazione non è, oggi, puramente commemorativa, le immagini delle macerie di Fidenza non sono diverse da quelle di oggi in altri luoghi così come la nostre, spesso dimenticate, sofferenze.

Ricordiamo:
13 maggio 1944 
"...una esasperante uniformità di rovine" 

martedì 21 aprile 2026

29 aprile 1945, con la resa dei tedeschi si conclude la battaglia di Fornovo

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Sera del 27 aprile 1945: il Gen. Carloni a colloquio con 
Otto Fretter Pico durante la trattativa di resa
 

Il 29 aprile 1945 il Generale tedesco Otto Freter Pico e il Generale italiano Mario Carloni, si arresero ai militari brasiliani nei pressi di Fornovo di Taro ponendo fine ai combattimenti  che si svolsero dal 26 al 30 aprile.

La battaglia, che è ricordata come la “Sacca di Fornovo”, fu senza dubbio l’episodio militare di maggior rilievo delle giornate 24-30 aprile 1945 nella nostra provincia.
A chiudere i tedeschi ed i loro alleati italiani nella sacca concorsero in misura decisiva la truppe del Corpo di Spedizione Brasiliano (F.E.B) comandate dal Mar. Mascarenhas des Moraes. I combattimenti che si svolsero dal 26 al 30 aprile si conclusero con la resa di tutte le forze chiuse nella sacca.

martedì 4 novembre 2025

La prigionia alleata in Italia - Convegno a Fontanellato

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Segnalo l'interessante iniziativa che il Comune di Fontanellato, di concerto con l'associazione italo-britannica "Monte San Martino Trust" (*), L'ISREC di Parma e L'Istituto Nazionale Ferruccio Parri, ha organizzato per il giorno 6 novembre nella Sala Convegni di Piazza Matteotti (Rocca di Fontanellato).
Nel pomeriggio tra le testimonianze è previso un mio breve intervento.
A. Ponzi

giovedì 18 luglio 2024

19-20 Luglio 1944 - La tragedia di Sidolo, frazione di Bardi

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19 e 20 luglio 1944, l'Operazione Wallenstein e i martiri della Val Taro


Ottant'anni  fa, nel mese di luglio, nelle valli dell'appennino si scatenò la furia nazi-fascista più crudele. Obiettivo dell'Operazione Wallenstein era quello di "ripulire" il territorio a nord dei passi appeninici. 
La presenza di forze partigiane avrebbe infatti potuto indebolire la linea difensiva nazista nell'imminente "resa dei conti militare" con le forze alleate avanzanti dal sud.   

martedì 26 marzo 2024

La gavetta del soldato Mario Gorreri è tornata a Fidenza dopo 82 anni.

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I familiari dell'autiere fidentino hanno ricevuto dalle mani del Sindaco Massari e del Comandante Militare Esercito Emilia Romagna, Col. Francesco Randacio, il cimelio della campagna di Russia. La famiglia Prokhorov lo ha custodito per generazioni. L'Istituto Italiano di Cultura a Mosca: “Abbiamo chiuso un cerchio”

Nel corso di una sobria cerimonia di restituzione avvenuta nel ridotto del Teatro “G. Magnani”, il cimelio è stato consegnato alla famiglia del reduce dell'ARMIR dal sindaco di Fidenza, Andrea Massari, e dal Comandante Militare Esercito Emilia-Romagna, Col. Francesco Randacio.

venerdì 26 gennaio 2024

"I Genocidi del XX Secolo" Un forte richiamo nella mostra allestita presso l'Oratorio della Chiesa di San Giorgio a Fidenza

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«I genocidi del XX secolo», la mostra didattica itinerante "I genocidi del XX secolo" del Memorial della Shoah di Parigi e Proforma con il sostegno dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, è stata inaugurata mercoledì 24 gennaio nell'oratorio della Chiesa di San Giorgio.

domenica 27 agosto 2023

I Bersaglieri ricordano l'eroe Luigi Salvini, medaglia d'Argento al Valor Militare

2 commenti:
Bersaglieri a Fidenza in una foto degli anni cinquanta. La fanfara sosta per rendere omaggio ad un illustre bersagliere borghigiano titolare della storica Trattoria Croce di Malta.

Il direttivo della sezione Associazione Nazionale Bersaglieri di Fidenza organizza per domenica 10 settembre una manifestazione in occasione della ricorrenza della morte dell’eroe fidentino, il bersagliere sottotenente Luigi Salvini, a cui è intitolata la locale sezione dell'Associazione.

lunedì 24 luglio 2023

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista, ma non era finita

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Il 30 luglio 1943 il "Risveglio", giornale cattolico settimanale della diocesi di Fidenza, dedicava ai proclami del Re e di Badoglio la pagina di testa. A Fidenza le manifestazioni di giubilo della popolazione erano culminate con la rimozione e distruzione dell'effigie di Mussolini del salone di Palazzo Littorio. 

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista

giovedì 29 dicembre 2022

Antonio Bonassera, "fornaciaio" a Borgo, disperso lungo strade che mai avrebbe voluto percorrere.

3 commenti:

Il "placido Don" nei pressi di Ogalew
 

Antonio Bonassera nacque a Vernasca (PC) nel luglio 1905. Si trasferì poi a Fidenza, dove formò la propria famiglia. Nel 1938 risultava risiedere in via Palestro 16, di professione “fornaciaio”, ma le condizioni economiche dovevano essere molto modeste tanto che aderì alla proposta di lavoro in Germania.
In quell’anno infatti aveva preso avvio, concordato tra i due governi, un flusso migratorio da Italia a Germania composto da braccianti agricoli, operai edili, minatori, lavoratori dell’industria, per un totale complessivo che raggiunse mezzo milione di persone, uomini e donne. 

sabato 6 agosto 2022

Nel chiaro pomeriggio stavano bruciando le macerie di Hiroshima.

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Alle 7.14 l’aereo da ricognizione inviato sopra Hiroshima comunica che il cielo era libero da nuvole per sette decimi; il colonnello Tibbets dirige il suo aereo sulla città; la bomba è ancora disinnescata, verrà innescata alle 7,30
Alle 8,14 e 45 secondi Enola Gay sgancia “Little Boy” sul centro di Hiroshima. 

giovedì 4 febbraio 2021

La gavetta del soldato Mario Gorreri

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LA GAVETTA DEL SOLDATO MARIO GORRERI
“Oggi è sbocciato il frutto di un seme di pace piantato 79 anni anni fa. Una storia che dimostra quanto la solidarietà sia più forte di ogni conflitto e della distruzione che la guerra porta con sé”
così il sindaco di Fidenza Andrea Massari ha salutato il commovente momento in cui i discendenti della famiglia Prokhorov, che nell'inverno del 1942 diede asilo al soldato Mario Gorreri, hanno potuto scambiare qualche parola con i nipoti del milite fidentino.

lunedì 1 febbraio 2021

La storia del soldato fidentino Mario Gorreri "Il ponte della memoria"

9 commenti:


La storia del soldato fidentino Mario Gorreri e della famiglia del Belgorod che lo salvò nel 1942 al fronte.  Il 4 febbraio i discendenti si incontreranno in un collegamento online tra il Palazzo Comunale di Fidenza  e l'Ambasciata Italiana di Mosca.

giovedì 13 agosto 2020

76 anni fa eccidio Sant’Anna di Stazzema

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La più grave strage di civili di Stazzema 76 anni fa. Il nazismo sconfitto nella storia, suscita fascino in sacche di società e tra giovani privi di conoscenza critica. Onoriamo i martiri della libertà ma dobbiamo sentirci impegnati a ricordarli non solo con le commemorazioni. Dobbiamo alimentare il dibattito fuori dai riti commemorativi. Dobbiamo organizzarci per suscitare interesse alla storia di quel periodo macchiato da crimini contro l’umanità. Alla recrudescenza dell’odio che infetta la società deve corrispondere una grande proposta culturale. Ormai esiste una generazione che non sa nulla delle tragedie che abbiamo alle spalle. La prevenzione è conoscenza.

sabato 2 maggio 2020

In questo luogo il 2 maggio 1944

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"Il 2 maggio 1944 qui d'attorno, tra la vecchia «piazza dei divertimenti» e la via retrostante il Duomo, piovvero le prime bombe su Fidenza e causarono le prime vittime civili. La foto, dell'epoca, è di una desolante realtà e mostra un rione morto, prima della laboriosa opera di ricostruzione: poche persone tra i vuoti delle bombe, tra le case sbarrate, e un terribile senso di angoscia tra il vecchio quartiere dell'Oriola, il più «borghigiano» di Fidenza. E' la faccia della guerra e dell'odio degli uomini; un dramma che forse ci ha insegnato troppo poco."

giovedì 31 ottobre 2019

Nel segno della Pace il 101° Anniversario dell’Unità Nazionale

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“Grandi e belle realtà la Patria, il popolo, la libertà, la giustizia… Ma esse van servite con la pace: ché la guerra ammazza la Patria, la quale, se non è un nome vano, è fatta di cittadini, di case; ...Chi ama veramente la Patria le assicura la pace, cioè la vita: come chi ama suo figlio gli assicura salute. La pace è la salute di un popolo.”
Le parole di Don Primo Mazzolari, riprese nel manifesto, introducono quest'anno la ricorrenza che ci accingiamo a celebrare. Scritte nel 1949 sono più che mai attuali e non c'è retorica in esse.

domenica 22 settembre 2019

Il monumento al bersagliere fidentino Luigi Salvini

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(Foto di Rita Massenza)
Inaugurato oggi, domenica 22 settembre, il monumento che il Comune di Fidenza e la locale sezione sezione dell'Associazione Bersaglieri d'Itala hanno dedicato al fidentino Luigi Salvini nel 75º anniversario della morte avvenuta in combattimento nel lontano 1944. 

domenica 10 settembre 2017

Fidenza ha ricordato i suoi Carristi caduti il 9 settembre 1943

3 commenti:

Questa mattina, domenica 10 settembre, l'Associazione Carristi sezione di Fidenza insieme alla città, presente l'amministrazione comunale, ha  commemorato il 74° anniversario dei fatti d'arme accaduti nel 1943 che hanno visto il sacrificio di 10 carristi di stanza presso la Rocca.

domenica 1 maggio 2016

In questo luogo anni fa le prime bombe

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Questa foto, con eloquente didascalia, pubblicata nel 1955 da "il Risveglio", ricorda l'inizio di quel periodo in cui le bombe hanno infierito sulla nostra città. E' anche l'inizio anche della diaspora fidentina verso luoghi più sicuri in pianura e sulle colline. Diventammo "sfollati", almeno così ci chiamavano i contadini e quelli che in qualche modo ci ospitavano nelle loro proprietà.

lunedì 16 novembre 2015

Ettore Ponzi, testimone a Modena in "Modena-Tirana Andata e Ritorno"

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La Moschea di Coriza
Ettore Ponzi . Olio su tela 56X45 1942
Talvolta la storia ti entra dalla porta di casa. Così successe a me ed alla mia famiglia settant'anni fa quando finalmente mio padre, Ettore Ponzi, ritornò dalla guerra.
Ora i Musei Civici di Modena dedicano una sezione della mostra "Modena-Tirana Andata e Ritorno" agli eventi che lo videro protagonista in Albania tra il 1941 ed il 1 gennaio 1945, giorno della sua cattura e inizio della prigionia. 
La sezione della mostra riguarda infatti il periodo della seconda guerra mondiale e della resistenza antitedesca in terra albanese.
Insieme a lui  la sezione è dedicata alla figura del Tenente Colonnello di Stato Maggiore Goffredo Zignani, fucilato dai nazisti ad Elbasan in Albania nel novembre 1943 e decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare italiano e dell'Aquila d'Oro al Valor Militare albanese.

martedì 6 ottobre 2015

Il primo San Donnino di pace.

2 commenti:
Mio acquarello, il primo, datato 1952,
ripreso da quadro di Ettore Ponzi del 1945
Rivive in queste due brevi cronache l'atmosfera che si respirava alla vigilia del primo San Donnino di Pace, grande parola che non non avevo mai prima di allora pronunciato e vissuto. Era l'ottobre del 1945 e la guerra era finita da pochi mesi.