Riprendiamo questo ricordo storico dall'articolo di di Pierfranco Redaelli, Seveso (Monza e Brianza) pubblicato giovedì 9 luglio 2026 su quotidiano Avvenire:
"Aveva colto tutti di sorpresa la catastrofe ecologica che il 10 luglio 1976 avvenne a Seveso, anche se la brezza, che nel caldo mezzogiorno di quel giorno soffiava da Meda verso Seveso e la sua frazione di Baruccana, aveva l'aroma dolce delle essenze che l’Icmesa (Industrie Chimiche – Meda – Società Azionaria) produceva accanto al mortale Tcf Tc nel reparto “A101” dello stabilimento. Alcuni anziani ricordano ancora che «spesso l’aria sapeva di questi profumi, per questo nessuno ci aveva fatto caso». L’esplosione passò quasi sotto silenzio: qualche automezzo dei pompieri e poi la calma sembrò ritornare. La tragedia si manifestò fra il 14 e il 15 luglio quando le analisi interne di Givaudan, la multinazionale svizzera controllata dalla Hoffman La Roche, confermarono l’uscita e la dispersione nell’atmosfera di una nube di diossina Tcdd, sostanza estremamente tossica, che in poche ore investì una vasta area di comuni confinanti con lo stabilimento."

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