Visualizzazione post con etichetta Bombardamento del 13 maggio 1944. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bombardamento del 13 maggio 1944. Mostra tutti i post

giovedì 14 maggio 2026

La commemorazione dell'82° anniversario del bombardamento aereo su Fidenza

Nessun commento:


Nel primo pomeriggio di mercoledì 13 maggio, alle ore 15.30, dopo la tradizionale recita del Rosario nella chiesa del cimitero cittadino, presso il Sacrario delle Vittime dei Bombardamenti è stata benedetta la corona di alloro che l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) ha posato a memoria delle vittime di quel maggio 1944 che vide la nostra città offesa da tragici bombardamenti.

mercoledì 6 maggio 2026

13 maggio 1944 "...una esasperante uniformità di rovine" - 13 maggio 2026 "82° anniversario..."

Nessun commento:
L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci richiamano la vostra attenzione su questa ricorrenza. La partecipazione non è, oggi, puramente commemorativa, le immagini delle macerie di Fidenza non sono diverse da quelle di oggi in altri luoghi così come la nostre, spesso dimenticate, sofferenze.

Ricordiamo:
13 maggio 1944 
"...una esasperante uniformità di rovine" 

giovedì 15 maggio 2025

Fidenza ha ricordato le vittime dei bombardamenti del 1944

2 commenti:

Martedì 13 maggio 2025, ad ottantuno anni dai dolorosi eventi che colpirono duramente la nostra città di Fidenza, l'Amministrazione Comunale, le associazioni d'arma e del volontariato e i cittadini hanno ricordato i tragici bombardamenti aerei subiti dalla città e commemorato coloro che ne furono vittime innocenti.
Nel primo pomeriggio, nel camposanto cittadino è stato recitato il Santo Rosario, che, com’è tradizione, precede la deposizione della corona di alloro nella cappella-sacrario del Cimitero Urbano dedicata appunto alle 162 vittime.
Il comune, presente con il gonfalone cittadino, era rappresentato dal Vicesindaco Prof.ssa Maria Pia Bariggi che ha scelto di ricordare quei momenti leggendo la testimonianza che don Lino Cassi ci ha lasciato in forma di poesia.
Una composizione che don Lino, allora giovane seminarista, ha dedicato al padre, vittima innocente quel 13 maggio, intitolata “15 maggio 1944” e pubblicata nella raccolta “Come in trasparenza” nel 2005.

martedì 14 maggio 2024

Fidenza ha ricordato le vittime dei bombardamenti del 2 e del 13 maggio 1944

Nessun commento:
Lunedì 13 maggio, a ottant’anni anni di distanza, l’Amministrazione Comunale, le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci unitamente alla cittadinanza tutta hanno ricordato i tragici bombardamenti aerei subiti dalla città ne 1944 che costarono il sacrificio di vittime innocenti.


Come da consolidata tradizione, nel primo pomeriggio, la recita del santo Rosario nella chiesa del cimitero urbano, precede la visita alla cappella-santuario dedicata alle vittime dei bombardamenti dove è stata benedetta dal  diacono Pierino Mighetti e deposta una corona di alloro.

lunedì 6 maggio 2024

80° Anniversario del bombardamento aereo su Fidenza - Lunedì 13 maggio 2024

Nessun commento:

A ottant’anni anni di distanza l’Amministrazione Comunale e le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ricordano il tragico bombardamento aereo subito dalla città e rinnovano la propria vicinanza a tutti coloro che ne furono vittime innocenti.
Eventi di tale portata ci ricordano che la guerra non distingue tra amici e nemici, tra colpevoli e innocenti, ma colpisce tutti indistintamente.
E’ questa consapevolezza che deve quotidianamente accompagnarci lungo un cammino di dialogo, di pace e di collaborazione tra popoli.

domenica 28 aprile 2024

Quel mese di maggio a Fidenza ottant'anni fa

3 commenti:

Ettore Ponzi, olio su tela 1947 - Collezione privata svizzera


Caduti civili di tutte le guerre

Non c'è posto per i loro nomi

nei martirologi ufficiali:

Sono l’umanità senza nome,

l'umanità inerme che subisce,

                 l'umanità che paga.

      ...

Inizia così una "composizione" don Lino Cassi dedicata ai Caduti Civili.

L'ho ripresa in questi giorni che precedono l'80° anniversario dei due più feroci bombardamenti che la nostra città subì durante l'ultimo conflitto nel maggio del 1944.

sabato 13 maggio 2023

Celebrazione in memoria delle vittime dei bombardamenti del 1944

Nessun commento:
Sabato 13 la città ha ricordato il tragico bombardamento aereo subito dalla città nei giorni del maggio 1944 in due distinti momenti, parte di un'unica cerimonia volta a rinnovare vicinanza alle vittime innocenti.


Nel primo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa del cimitero comunale, officiante Don Mario Fontanelli, parroco di Santa Maria Assunta, la recita del santo Rosario ha preceduto la benedizione e deposizione della corona di alloro nella cappella del Cimitero Urbano dedicata alle vittime.

lunedì 8 maggio 2023

Memoria dei Bombardamenti a Fidenza tra il 1943 e il 1945

Nessun commento:
A 79 anni di distanza l’Amministrazione Comunale e le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ricordano il tragico bombardamento aereo subito dalla città il 13 maggio 1944 e rinnovano la propria vicinanza a tutti coloro che ne furono vittime innocenti.


Nel pomeriggio di sabato 13 maggio la cerimonia civile, preceduta alle 15.30 dalla recita del Santo Rosario nella chiesa del cimitero di Fidenza, prevede la deposizione di una corona di alloro nella cappella che Fidenza ha dedicato alle vittime nel cimitero stesso. 

venerdì 13 maggio 2022

13 maggio: memoria, ricordo e riflessione sull'oggi

Nessun commento:


Venerdì 13 maggio 2022, a settantotto anni di distanza da quei dolorosi eventi l'Amministrazione Comunale, le associazioni d'arma e del volontariato e i cittadini  hanno ricordato il tragico bombardamento aereo subito dalla città e commemorato coloro che ne furono vittime innocenti. La città di Fidenza pagò il suo prezzo, subendo attacchi aerei e bombardamenti, nel corso dei quali perirono 162 persone, la maggior parte delle quali (113) fu vittima del bombardamento del 13 maggio del 1944.

Nel primo pomeriggio, presso la cappella di cimitero cittadino, il Parroco di Santa Maria Assunta, don Mario Fontanelli, e i presenti hanno recitato il Santo Rosario per portarsi poi nella cappella-sacrario del Cimitero Urbano per la deposizione  della corona  di alloro. 

martedì 3 maggio 2022

13 maggio 1944 13 maggio 2022 - 78° anniversario del bombardamento areo su Fidenza

1 commento:

13 MAGGIO 1944 13 MAGGIO 2022
78° ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO AEREO SU FIDENZA

A settantotto anni di distanza l'Amministrazione Comunale e le sezioni locali dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ricordano il tragico bombardamento aereo subito dalla città e rinnovano la propria vicinanza a tutti coloro che ne furono vittime innocenti.

giovedì 13 maggio 2021

13 maggio 2021: la città si ritrova nel proprio passato

1 commento:


Il Rosario nella chiesa del cimitero, primo momento di una giornata commemorativa,  è stato condotto da Don Mario Fontanelli ed ha preceduto la benedizione e deposizione della corona di alloro nella cappella del Cimitero Urbano dedicata alla memoria delle Vittime dei bombardamenti.

sabato 2 maggio 2020

In questo luogo il 2 maggio 1944

1 commento:






"Il 2 maggio 1944 qui d'attorno, tra la vecchia «piazza dei divertimenti» e la via retrostante il Duomo, piovvero le prime bombe su Fidenza e causarono le prime vittime civili. La foto, dell'epoca, è di una desolante realtà e mostra un rione morto, prima della laboriosa opera di ricostruzione: poche persone tra i vuoti delle bombe, tra le case sbarrate, e un terribile senso di angoscia tra il vecchio quartiere dell'Oriola, il più «borghigiano» di Fidenza. E' la faccia della guerra e dell'odio degli uomini; un dramma che forse ci ha insegnato troppo poco."

martedì 14 maggio 2019

13 maggio 1944 Memoria ricordo e riflessioni

Nessun commento:

Il 13 maggio di ogni anno tornano ricordo e memoria di quel giorno di maggio, mese delle rose, in cui dall'alto ordigni terribili colpirono quell'umanità e quelle cose che erano la nostra città. 

mercoledì 8 maggio 2019

Briciole di duecento cinquant'anni di vita religiosa...

1 commento:

Grazie, Ambrogio.
Mi sono fermata davanti alla prima foto: ruderi in primo piano che potrebbero sembrare resti di antiche costruzioni consumate dal tempo. Invece no... più in là una porta chiusa tra lacerti di pareti bianche, che chiude più niente... il piano terra pulito dai cumuli di macerie... di briciole di duecento cinquant'anni di vita religiosa... 

lunedì 29 aprile 2019

13 maggio 2019 - 75° Anniversario del bombardamento aereo su Fidenza

1 commento:
Tra il 1944 ed il 1945 il Nord Italia fu sottoposto a numerosi attacchi aerei da parte delle forze aeree alleate, ed in particolare dall'USAAF. 
La città di Fidenza pagò il suo prezzo, subendo attacchi aerei e bombardamenti, nel corso dei quali perirono 162 persone, la maggior parte delle quali (113) fu vittima del bombardamento del 13 maggio del 1944.
Quel giorno le prime bombe iniziarono a cadere alle ore 14.51, furono sganciate in tutto 570 bombe da 500 libbre.

venerdì 4 maggio 2018

74° Anniversario del bombardamento aereo su Fidenza del 13 maggio 1944

1 commento:

Ogni anno Fidenza si raccoglie attorno all'altare, nella chiesa parrocchiale di San Michele, della cappella dedicata alle vittime dei tragici eventi che segnarono la nostra città. 

lunedì 9 maggio 2016

"13 maggio 1944" Una composizione di Don Lino Cassi

Nessun commento:


13 maggio 1944
Una composizione di Don Lino Cassi (1929-2014)

"Il  bombardamento di Fidenza, qui evocato, e nel quale morì mio Padre, avvenne il 13 maggio 1944. Fu il più devastante per l’elevato numero di morti e centinaia di case distrutte.
Pochi giorni prima, e precisamente il 2 maggio 1944, c’era stato il primo bombardamento, meno devastante del secondo.
Fu appunto a seguito di quel primo bombardamento che i  miei genitori decisero di portarmi a Brunelli di Borgotaro,  presso i miei  nonni materni (famiglia Coffrini). Fu mio Padre ad accompagnarmi, il 5 maggio. 
Fu il nostro ”Ad Dio”. Seppi della sua morte solo a fin agosto perché nel frattempo l’Appennino  era diventato terreno di guerriglia."
Don Lino Cassi


Prologo

Magma sangue e fuoco  è il sole,
tra le nebbie del mattino,
irretito nell’intrico verdecupo del pioppeto.

Ora  è globo, che avvampa
ed esplode, bruciando
 ogni sospeso vapore.

Pura luce, alta, nel cielo,
finalmente splende
e trionfa.

Nasce nel travaglio il giorno.

Dialogo
                       I

L'aria detersa dal  vento
lascia libero il sole.
Rincuora l’improvviso  tepore
uomini e cose.
Su siepi, orti e prati la vita esplode.
 E’ primavera !

 Improvviso e pur temuto
il lacerante  urlo della sirena.
«Via ! Via! Presto, andiamo!»

 Anche tu, Padre, sei fuggito
 nel luogo più protetto (tu pensavi)
dove già in passato
tu ed io rifugio cercavamo.
Stavolta. eri solo:
mia madre legata al suo lavoro,
ed io, per scelta tua, “altrove”.
  
                       II

E ormai mezzogiorno passato,
ma  nessuno riposa.
A un tratto l’orecchio teso avverte
un cupo rombo lontano:
«Saranno di passaggio!»
«Speriamo !»
Il rombo sempre più si accosta.
Ora, assordante, incombe.
«Forse passano oltre!».
Un sibilo !
Il tempo di udirlo appena
e subito fumo scoppi e grida.
Buio su tutta la terra.

 Padre, lì, nel posto più sicuro,
un'ondata di terriccio ti coperse.
Mani coraggiose s'affannarono
a liberarti volto e respiro.
Eri ancora vivo...
Ma  un'altra ondata sigillò
crudele il tuo “destino.”

                       III

S'allontana il rombo. Tace.
 
Per un istante gelido silenzio di morte
sotto il greve incombere del fumo.
Ma d’istinto si rianimano le strade
si cerca e si scava.
Qualcuno chiama. Grida flebili, soffocate.
Urla. Sgomento.
Raccolta e conta di feriti e morti.
Riconoscerli e la forza di chiamare
chi forse ancora non sa
o teme solo o spera.

Ti vide Lei, mia Madre, senza lacrime
per incredulo strazio.
Non ti vidi io,  quel giorno,
  dopo.
Più.
Mai.
                       IV

E tuttavia non immagine di morte
 di te  mi  resta, Padre,
ma della tua presenza amica
l’incancellabile sapore:
il disteso tuo silenzio
colmo, a tavola,  di pace;
l’approdo rassicurante
delle tue ginocchia
quando dal lavoro rientravi, stanco;
 lo stupore per nuovi, piccoli, lembi di mondo
scoperti dalla canna della tua bicicletta;
 e l'odore lieve della calce fresca (il tuo lavoro !)
che, ogni volta, mi lasciavi addosso.

L’improvvisa tempesta,
che violenta distaccò
dal tronco il ramo,
intatti lasciò
questi lontani  segni
nella mia carne ormai
per sempre incisi.

Epilogo

Ora che il tumulto degli affetti si è placato
torna la mente mia sempre più spesso,
a quella sera, quando
mio padre ed io, lasciandoci,
ignari ci abbracciammo.
            Ripensando a quel momento,
e alla storia che ne seguì
e al suo intreccio,
avverto la presenza del “Mistero“,
che nel silenzio tesse i suoi ricami,
come  il sole
nel fitto oscuro intrico del pioppeto.


Composizione dalla raccolta: "Come in trasparenza"

Immagine: Ettore Ponzi - "Il ritorno"