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domenica 1 febbraio 2026

Giorno della Memoria: posate due nuove "Pietre d’Inciampo" a Fidenza

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Due "Pietre d’Inciampo" a Fidenza, ricordano gli Internati Militari Ettore Ponzi e Catullo Testi


Due nuove Pietre d’inciampo sono state posate in piazza Garibaldi davanti al palazzo municipale di Fidenza. Sono dedicate alla memoria di due Internati Militari Italiani: Ettore Ponzi e Catullo Testi, entrambi deportati dai tedeschi dopo lo sbandamento dell’Esercito Italiano seguito all’armistizio del 1943.

domenica 25 gennaio 2026

La mostra "Educati alla Guerra" resterà aperta al pubblico sino al 6 febbraio

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Sabato 24 gennaio, a Fidenza, nell'accogliente spazio dell'Oratorio di San Giorgio, riscaldato per l'occasione, Gianluca Gabrielli, dottore di ricerca in History of education all’Università di Macerata, ha presentato la mostra itinerante, da lui realizzata, Educati alla Guerra.
Come abbiamo avuto modo di anticipare martedì 13, si tratta di 
"un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotid,iano per l’infanzia italiana".
Il tema della mostra è ampiamente sviluppato in una ventina di pannelli che danno spazio alle immagini ed al corredo didiscalico, e, come abbiamo detto è stato illustrato dal dott. Gabrielli ai presenti, nella maggior parte studenti delle scuole superiori di Fidenza accompagnati dai loro insegnanti.
Ha introdotto il relatore l'assessore alla cultura Maria Pia Bariggi, mentre il sindaco Davide Malvisi si è limitato ad un saluto ai presenti.

martedì 13 gennaio 2026

Educati alla Guerra

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Il sindaco e il Comune di Fidenza, unitamente alle associazioni ANPI e ANCR, sono lieti di invitarvi alla mostra Educati alla Guerra presso l'Oratorio della Chiesa di San Giorgio aperta dal 20 gennaio al 6 febbraio ai seguenti orari: giorni dal lunedì al giovedì ore 9 - 13, venerdì ore 9 - 13 e 15 - 18.


Educati alla Guerra
Nazionalizzazione e militarizzazione dell'infanzia 
nella prima metà del Novecento
Oratorio della Chiesa di San Giorgio - Piazzetta Omati, Fidenza
20 gennaio - 6 febbraio


Un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotidiano per l’infanzia italiana.

domenica 30 novembre 2025

“Guardando al Futuro con Fiducia”, al Congresso Nazionale dell'ANCR rappresentate la Federazione parmense e la Sezione di Fidenza

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Il prossimo 3 e 4 Dicembre 2025, dopo oltre 78 anni dall’ultimo Congresso Nazionale che si tenne proprio nella città di Salerno dal 24 Settembre al 10 Ottobre 1947, si terrà il XXXII Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci dal titolo “Guardando al Futuro con Fiducia”.

lunedì 10 novembre 2025

Fidenza celebra l’Unità Nazionale e le Forze Armate

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Cerimonia di deposizione corona di alloro al Monumento dedicato
ai Caduti di tutte le guerre nel parco delle Rimembranze

Domenica 9 novembre Fidenza ha celebrato la Festa dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.
Primo momento della giornata la Benedizione alle corone di alloro all'ingresso del Palazzo Comunale impartita dal Vicario Generale della Diocesi don Gianemilio Pedroni. Delegazioni delle associazioni combattentistiche e d'arma hanno curato la deposizione delle corone ai monumenti dedicati ai Caduti e Dispersi in Russia, al Partigiano, ai Carristi, agli "Alpini d'Italia", agli avieri, al bersagliere S. Ten.- L. Salvini e alla Lapide ai Caduti di Castione Marchesi.

lunedì 27 ottobre 2025

Festa dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, domenica 9 settembre

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Domenica 9 novembre Fidenza celebra la Festa dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia del Paese da quando, per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.
Nell'ottobre dell'anno successivo, con il Regio decreto, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale. Sarà la legge 1 marzo 2024, n.27 a sancire l'istituzione della “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate” quale festa nazionale. 
Un riconoscimento tangibile della fiducia e del rispetto che i cittadini e le istituzioni attribuiscono alle proprie Forze Armate.
"Difesa la forza che unisce" è lo spot istituzionale scelto per il 4 Novembre 2025


La Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale e alla Liberazione, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale.
L'Esercito italiano, la Marina Militare, l'Aeronautica Militare, l'Arma dei Carabinieri e fa Guardia di Finanza hanno concorso a questo processo contribuendo a fare dell'Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata ai valori democratici e di pace.
Sergio Mattarella

 Programma

martedì 21 ottobre 2025

Commemorati i morti e dispersi della Campagna di Russia 1941-1943

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Presso il cimitero della Villetta a Parma sono stati commemorati i morti e dispersi nella ritirata di Russia del '43. Come nelle precedenti occasioni era presente la Federazione Provinciale dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci rappresentata dal Vicepresidente dellla federazione stessa e presidente della sezione di Fidenza, Ambrogio Ponzi, accompagnato dall'alfiere Roberto Casetti, con il labaro dell'associazione, e dal consigliere Lamberto Cervi.

La cerimonia è stata introdotta dallo storico Giancarlo Gonizzi, che, nel ricordare le vittime della tragica ritirata, ha rimarcato l’importanza di questa commemorazione: 

martedì 16 settembre 2025

Agosto 1945, il ritorno dei Reduci. 20 settembre, Giornata degli Internati Italiani

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Sabato 20 settembre, alle ore 10.30, alla presenza delle autorità comunali e delle associazioni, verrà reso omaggio alla targa dedicata agli Internati Militari Italiani posta nel 2018 nella galleria d'ingresso al Palazzo Comunale di Fidenza. In tale occasione, verrà ricordato il loro forzato sacrificio e il loro dignitoso silenzio. 

 

 



Dei nostri militari internati nei lager germanici le precarie istituzioni italiche d'allora non si occuparono seriamente e senza risposta rimasero le attese dei familiari dal settembre 1943 alla primavera del 1945.
Tra aprile e maggio del '45 le porte dei campi furono aperte ma solo alla metà del mese di agosto ebbe inizio la maggior parte dei rientri degli internati al loro paese alle loro famiglie.

Il settimanale diocesano "il Risveglio" nel settembre 1945 descrisse così il ritorno dei reduci:

giovedì 15 maggio 2025

Fidenza ha ricordato le vittime dei bombardamenti del 1944

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Martedì 13 maggio 2025, ad ottantuno anni dai dolorosi eventi che colpirono duramente la nostra città di Fidenza, l'Amministrazione Comunale, le associazioni d'arma e del volontariato e i cittadini hanno ricordato i tragici bombardamenti aerei subiti dalla città e commemorato coloro che ne furono vittime innocenti.
Nel primo pomeriggio, nel camposanto cittadino è stato recitato il Santo Rosario, che, com’è tradizione, precede la deposizione della corona di alloro nella cappella-sacrario del Cimitero Urbano dedicata appunto alle 162 vittime.
Il comune, presente con il gonfalone cittadino, era rappresentato dal Vicesindaco Prof.ssa Maria Pia Bariggi che ha scelto di ricordare quei momenti leggendo la testimonianza che don Lino Cassi ci ha lasciato in forma di poesia.
Una composizione che don Lino, allora giovane seminarista, ha dedicato al padre, vittima innocente quel 13 maggio, intitolata “15 maggio 1944” e pubblicata nella raccolta “Come in trasparenza” nel 2005.

mercoledì 15 gennaio 2025

Giorno della Memoria 2025 - FIDENZA È MEMORIA

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Giorno della Memoria 2025 a Fidenza.
La giornata è stata istituita in ricordo delle vittime dell’Olocausto, per commemorare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico, nonché dei deportati militari e politici italiani nei campi di sterminio nazisti.
Il Giorno della Memoria 2025 sarà celebrato con eventi, testimonianze e momenti di riflessione a dimostrazione di una persistente coscienza, da parte della città,  della necessità storica e culturale di trasmettere la memoria dei fatti che hanno segnato il Novecento e tutta la storia dell’umanità.  
   Il palinsesto degli eventi organizzati in occasione del 27 gennaio è ricco, diffuso ed aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini.  
Si tratta di 10 iniziative di diverso tipo: presentazione di libri, mostre, cortei, concerti, proiezioni e visite guidate.                                   MP


GIORNO DELLA MEMORIA 2025
lunedì 27 gennaio
FIDENZA È MEMORIA
"Occorre la spina acuta della memoria perchè torni viva la rosa"

martedì 14 gennaio 2025

Tempi di scelta - Storie di quattro luoghi

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Ci troviamo di fronte ad una mostra importante che ci riporta ad un tragico momento del passato. Quattro eventi, altrettanti momenti di un complesso scenario di guerra che ha investito la nostra regione nell’estate-autunno di quel 1944, quando l’Appennino tosco emiliano era la linea di un fronte di guerra in cui tutte le regole, dettate dalla personale e collettiva umanità, non avevano più alcun valore etico.

sabato 16 novembre 2024

I segreti della Seconda Guerra Mondiale: "Enigma" la macchina cifrante più famosa al mondo

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Un pubblico interessato ed alla fine coinvolto ha partecipato alla conferenza di Alberto Campanini e Bruno Grassi che si è tenuta venerdì 15 settembre nella sala del Ridotto del teatro Magnani di Fidenza.

venerdì 8 settembre 2023

La Sezione ANCR di Fidenza nell'ottantesimo anniversario dell'8 settembre 1943

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Ottant’anni fa, nel settembre 1943, subito dopo la fatidica data dell’armistizio la stragrande maggioranza dei militari italiani fu catturata dai tedeschi ed avviata in Germania. Dai fronti i rientri in Italia furono limitati per poi cessare completamente alla fine del mese. 

giovedì 7 settembre 2023

8 settembre 1943 - Breve storia di un monumento e di un artista

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A Fidenza una fitta rete di aiuto, non senza rischi, permise ai duecento e più militari della caserma sistemata nella vecchia Rocca di sfuggire alla deportazione. Successe l'8 settembre e proseguì nel giorni succesivi, ma questa data è soprattutto ricordata per i dieci carristi di stanza a Fidenza che nei combattimenti che a Parma ed a Piacenza hanno sacrificato le loro vite. A loro la città ha dedicato un monumento sistemato nella piazza principale della città. Opera dell'artista Alberto Allegri l'opera ebbe pareri discordanti.

Nei giorni scorsi ci è stato possibile ricostruire la genesi artistica del monumento con lo scultore Alberto Allegri (*) che ha accettato di essere ascoltato concedendoci una intervista.


Il monumento e l’artista
Breve storia di un monumento e di un artista

“Nel settembre 1974, a Fidenza in Piazza Garibaldi, un eccezionale concorso di folla, nello spazio prospicente alla ex-rocca, già sede della caserma del 433° battaglione carristi, faceva da cornice alla cerimonia di inaugurazione del Monumento dedicato ai carristi caduti nei fatti d'arme del 9 settembre 1943".
Così la copertina della rivista Il Carrista d'Italia no 7-8 1974 evidenziava l'evento dandone poi all'interno ampia cronaca:

“È stato solennemente inaugurato a Fidenza il monumento ai Carristi caduti in combattimento, a Parma, il 9 settembre 1943, nel tentativo di opporsi alle truppe tedesche. Partiti da Fidenza — dove aveva sede il 433° battaglione del 33° reggimento — quei valorosi perirono in una disperata impari lotta, che fu la prima di reparti regolari italiani. Il monumento, realizzato con una concezione astratta e stilizzata, sul simbolo del nostro stemma, ha la sua parte realistica in un cingolo e nella ruota dentata del carro. A scoprire l'opera è stata la madre del caduto cap. magg. Francesco Giavazzoli, ritratta con l'altro figlio ed il presidente provinciale di Parma, Cornini, nel momento più commovente della cerimonia, cioè lo scoprimento del monumento agli eroici carristi."

Solo successivamente a quei sei valorosi carristi inviati a Parma furono affiancati i quattro eroi, sempre del reparto di stanza a Fidenza, spediti il mese prima a Piacenza, che sostennero per l'intera giornata del 9 settembre '43 il confronto con le preponderanti forze germaniche e, in combattimento, perirono.

L'impianto generale dell'opera è stato poi modificato ed il monumento ha trovato collocazione al centro della vicinissima piazzetta laterale parte della stessa Piazza Garibaldi.

L'artista che ha ideato e seguito nella realizzazione l'opera è Alberto Allegri, nativo di Parola di Fontanellato dove tuttora risiede e lavora. Allegri è stato insieme scultore, calligrafo, architetto e disegnatore. Ha frequentato il Liceo e I’ Accademia di Brera e, nel 1964, ancora studente, ha iniziato ad esporre.

Avvalendomi dell'indispensabile supporto della moglie dell'artista Roberta Castellani e della figlia Alessia, ho incontrato Alberto raccogliendone i ricordi legati alla realizzazione dell'opera. Rapidamente dalla forma di intervista siamo passati allo scambio più diretto in cui sensazioni personali e cronaca si arricchiscono reciprocamente.
Era il 1974 e Allegri aveva fino ad allora lavorato solo con il pennello, “in due dimensioni”, ma la scultura lo affascinava perché "ci entravo proprio dentro. Usavo le mani, sentivo la materia. Invece nella pittura c'è sempre la mediazione del pennello"

L'occasione di cimentarsi con l'arte a tre dimensioni venne quando il Comune di Fidenza (architetto Pattini) gli propose di fare una scultura in onore dei carristi morti durante la guerra, che completasse l'installazione precedente formata da un gruppo di volumi quadrangolari di pietra bianca, appoggiati nell'aiuola all'angolo a destra, di fronte all' ex Rocca.

I blocchi di pietra non gli dicevano nulla, o poco, della guerra e del sacrificio dei militari morti. Il colore, la forma, il materiale non lo convinceva. Pensò invece al ferro, che ha un’allusione diretta alla guerra e alle armi. Fu l'imprenditore Massenza a dargli il materiale e a mettergli a disposizione lo spazio e un operaio per lavorare.
A poco a poco prese forma quello che sarà il monumento ai carristi:
“Il ferro viene modellato con l'intento di ricordare la bruttura della guerra e soprattutto il fatto avvenuto lì. Il cilindro ricorda il cannone, le punte/gli spigoli ricordano lo scontro, I fili d'acciaio contorti rappresentano la fiamma. C’è anche l'idea metaforica di un'ala, a significare il valore e l'importanza del sacrificio delle persone che hanno perso la vita”.
Alla fine, Allegri si sentirà soddisfatto della sua opera e da quel momento si dedicherà alla scultura fino a lasciare quasi definitivamente il pennello: il metallo ed anche il legno arso diverranno i materiali prescelti per i suoi racconti in forma di cose.

Nel ribadire la sua soddisfazione aggiunge: 
"so che ci sono state anche delle critiche. Per molte persone era un pezzo di ferro messo lì! Però tante altre persone hanno apprezzato il lavoro. Tra loro anche molti critici o artisti che mi hanno fatto grandi elogi"
All'epoca era l'unica opera di carattere contemporaneo a Fidenza e da essa scaturì l'idea, con gli amici artisti di Milano, di realizzare una scultura di gioia: un’opera d’arte capace di trasformarsi in un gioco per bambini, da collocare nel giardino davanti al teatro:
"Abbiamo fatto disegni ed anche un modello. L'idea fu presentata in Comune, ma non se ne fece mai nulla" e conclude "Staccioli, Alic, Cavallieri, Bonalumi...hanno fatto una buona fetta dell'arte del secolo scorso...Peccato!"
Tornando al monumento ai carristi Allegri confessa che non ha mai amato il cingolo posto inizialmente a lato della scultura, che riteneva una 'imposizione’ dell'Associazione dei Carristi. Per lui la sola scultura rivelava sufficientemente il suo messaggio e non sarebbe stato necessario affiancarla con un elemento così letterale.
Credeva, e crede tuttora, che ogni opera d'arte debba essere "interpretata" per quanto debba “rispecchiare il suo significato”.

Nel 2002 il Comune ha immaginato un nuovo allestimento della piazzetta a lato di Palazzo Porcellini, che occupa l’area in cui vi era un tempo la caserma. Il monumento è stato trasferito lì e ritoccato accogliendo i suggerimenti dell’artista. 
Sono stati eliminati i blocchi bianchi di pietra ed anche il cingolo. La scultura è posta su un basamento che l’innalza.
Sono stati anche aggiunti i nomi dei carristi morti, incisi in lastre d’acciaio che compongono il pavimento intorno alla scultura. Avrebbero dovuto essere illuminati di vari colori:
"i vari colori sono la rappresentazione della favola...è lo spirito, l'emozione senza forma ma che diventa materica. I diversi colori sono anche la rappresentazione di ogni persona che lì giacque morta, ognuna con una vita diversa, con un carattere diverso”.
Ecco quello che è uscito chiacchierando e riportando alla memoria quel lontano 1974.

Ambrogio Ponzi



(*) Alberto Allegri, insieme scultore, calligrafo, architetto, performer e disegnatore finissimo, ha frequentato il Liceo e l’Accademia di Brera; ha iniziato a esporre nel 1964 ancora studente. 
Numerose sono state negli anni le esposizioni personali e collettive in tutta l’Italia e all’estero, compresi gli Stati Uniti ed il Giappone.
Diverse sue opere si trovano in musei e collezioni private. Dal 1974 è scultore e, affiancando ingegneri e architetti, si è occupato di arredi privati e pubblici; alcune piazze accolgono suoi monumenti. Ha collaborato, con studi e rilievi architettonici, alla realizzazione di pubblicazioni, si è occupato di restauri e di arredi sacri.


sabato 24 giugno 2023

24 giugno 2023 - Centenario dell'elevazione in ente morale dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci 1923 - 2023

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Ricorre oggi 24 giugno 2023 il Centenario dell'elevazione in ente morale dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci 1923 - 2023.

L’Associazione dei Combattenti e Reduci fu fondata nel 1919 dai reduci della Grande Guerra. L’idea nasceva a Milano, il 17 aprile del 1917, durante un’assemblea dei mutilati di guerra nei locali della Lega Antitedesca. L’assemblea, presieduta dai reduci Ettore Ferrari e Virginio Galbiati, sosteneva la necessità di costituire un’associazione diretta a tutelare i diritti degli ex combattenti rimasti feriti durante gli scontri. 

venerdì 2 giugno 2023

La Costituzione ai Giovani nel giorno della Festa della Repubblica

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Sono state le esecuzioni della Banda Comunale ad accompagnarci per le vie cittadine in questo 77° anniversario della nostra Repubblica. 
Assente il Sindaco, impegnato a Parma per analoga manifestazione, la fascia tricolore è affidata all'Assessore alla Scuola Stefano Boselli che, nell'orazione ufficiale, si rivolge soprattutto ai numerosi giovani neo-adulti diciottenni ai quali, nel corso della cerimonia, verrà consegnata la Costituzione della Repubblica Italiana.  

domenica 26 marzo 2023

La Direzione Didattica Ilaria Alpi ancora a Strasburgo

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Un momento dei laboratori

La Direzione Didattica Ilaria Alpi ancora a Strasburgo
Si è di nuovo aggiudicata un cofinanziamento dell'Assemblea Legislativa della Regione ER

Nuova importante esperienza per gli alunni della Direzione Didattica Ilaria Alpi che, grazie a una progettualità curata dal Dirigente Scolastico Lorenza Pellegrini, in collaborazione con le insegnanti Paola Allegri, Caterina Ambrosini e Maria Donatella Spezia, potranno ancora una volta partire per un viaggio di istruzione a Strasburgo e dintorni, della durata di quattro giorni, dal 27 al 30 marzo.

domenica 19 marzo 2023

Direzione Didattica e Amministrazione Comunale insieme per ricordare Ilaria Alpi

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Martedì 21, alle ore 10.30, la Direzione Didattica Ilaria Alpi, per commemorare l'anniversario della scomparsa della giornalista, avvenuto il 20 marzo 1994, proseguirà nel suo cammino progettuale iniziato nel 2021, con l'intitolazione della Scuola.

In particolare, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, partner dell'evento, inserito nel calendario delle manifestazioni del mese di marzo, verrà inaugurato, nel cortile della De Amicis, un maxi pannello dedicato alla reporter.