Sabato 24 gennaio, a Fidenza, nell'accogliente spazio dell'Oratorio di San Giorgio, riscaldato per l'occasione, Gianluca Gabrielli, dottore di ricerca in History of education all’Università di Macerata, ha presentato la mostra itinerante, da lui realizzata, Educati alla Guerra.
Come abbiamo avuto modo di anticipare martedì 13, si tratta di
"un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotid,iano per l’infanzia italiana".
Il tema della mostra è ampiamente sviluppato in una ventina di pannelli che danno spazio alle immagini ed al corredo didiscalico, e, come abbiamo detto è stato illustrato dal dott. Gabrielli ai presenti, nella maggior parte studenti delle scuole superiori di Fidenza accompagnati dai loro insegnanti.
Ha introdotto il relatore l'assessore alla cultura Maria Pia Bariggi, mentre il sindaco Davide Malvisi si è limitato ad un saluto ai presenti.
La mostra Educati alla Guerra resterà aperta al pubblico sino al 6 febbraio rispettando i l'orario 9 - 13 nei giorni dal lunedì al venerdì.
Occorre tuttavia ricordare che l'educazione alla guerra che, nel Ventennio, è stato oggetto di intensa attività di propaganda non è certamente un fenomeno confinabile a quegli anni e alla nostra Italia, altre dittature ed altri paesi di diverso regime hanno sviluppato forme analoghe di propaganda nazionalista e non si può non sottolineare che, al presente, questo possa ripetersi magari utilizzando strumenti diversi più tecnologicamente sofisticati.
Altra considerazione degna di nota è che la nostra città ha subito il "fascino" dell'ideologia nazionalista, proverbiali le adunate "oceaniche" di piazza Garibaldi così come le occasioni di "mettere in fila" adolescenti e ragazzi nelle manifestazioni più disparate.
A. P.
Libro e moschetto / fidentino perfetto




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