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lunedì 9 giugno 2025

Giugno 1927 - il glorioso nome di Fidenza come premessa di un migliore avvenire -

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Il 9 giugno 1927 erano passati solo quattro anni da quando Borgo San Donnino aveva compiuto il millennio. Infatti, nel lontano 923 alcune case attorno ad una chiesa legata al nome di un martire, San Donnino, presero ufficialmente il nome di "Borgo San Donnino". 
Autorevole madrina dell'evento l'Imperatrice Ageltrude, «olim imperatri(s) Deo devota ancilla Christi», immaginata nel comendio storico di un cronista fidentino "all'ombra dei salici piangenti di S. Nicomede" intenta a dettare quello che gli storici, per comodità, indicano come il suo terzo testamento.

domenica 9 giugno 2024

Il 9 giugno 1927 la Città assumeva il nome di Fidenza.

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9 giugno 2024

BUONA DOMENICA

97 anni fa la nostra città cambiava il proprio nome e da Borgo San Donnino diventava Fidenza.

Il 9 giugno 1927 il Re firmava il decreto in forza del quale la Città assumeva il nome di Fidenza. 

mercoledì 8 maggio 2024

La scuola elementare De Amicis, novant'anni di storia fidentina

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Il 28 ottobre 1933, con un trasloco effettuato in tempi record, uno stuolo di alunni si trasferiva nella nuova struttura scolastica tenacemente voluta e costruita dai borghigiano-fidentini che allora non si fermavano troppo ad aspettare le lungaggini burocratiche.  

La vecchia Rocca di Borgo san Donnino cessava così completamente la sua funzione di collettore delle scuole cittadine. Già in precedenza l'asilo Giardino si era trasferito in una nuova struttura prendendo il nome del martire Cesare Battisti, la "Scuola Tecnica" dieci anni prima era traslocata nei locali della nuova scuola di via Corridoni, oggi Gramsci, diventando "Scuola Complementare" ora "Scuola secondaria di 1° grado Abate Zani".

giovedì 2 marzo 2017

La primavera in nero di Borgo San Donnino

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1923, la prima manifestazione fascista a Borgo San Donnino

Novantaquattro anni fa Borgo San Donnino salutava la prima primavera fascista e per la città si apriva una nuova era, almeno così si credeva. Già l'anno precedente un migliaio di borghigiani, guidati da Remo Ranieri (vedi nota), erano calati su Parma per spianare la via al cambiamento nella vicina città. 
Di lì a poco, nel giugno 1923, Mussolini avrebbe visitato la nostra città, parlato dal balcone del municipio ed ammirato la cattedrale. I giochi erano fatti per i prossimi vent'anni, poi, nella primavera del '45, ci scopriremo antifascisti da sempre, nel frattempo Borgo San Donnino era diventato Fidenza in omaggio alla romanità. Solo l'Oriola continuò a chiamarsi Oriola.

venerdì 6 dicembre 2013

“La Fidenza del Ventennio” la recensione da "il Risveglio"

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Fidenza, nel cortile dell'attuale scuola Zani

Per i caratteri de "il Risveglio", settimanale diocesano, abbiamo curato la recensione del volume di Graziano Tonelli presentato il 23 novembre presso la sala del ridotto del teatro Magnani di Fidenza. Riportiamo più sotto stralcio dell'articolo in cui si evidenzia l'importante ruolo dell'on. Remo Ranieri, figura di primo piano nei primi dieci anni del Ventennio.