Domenica prossima, 8 marzo '26, per rara coincidenza, due avvenimenti, la Giornata internazionale della donna e il Vangelo della domenica, ci rimandano, in modo apparentemente diverso, alla stessa attualità di fondo: quella della valenza femminile nella realtà sociale.
Se da un lato si spendono iniziative, spesso non esenti da tomi consolatori, per riconoscere i meriti delle donne nella società non possiamo non ricordare quella pagina del Vangelo di Giovanni dove, duemila anni fa, uno come noi in modo sorprendente affida ad una donna, emarginata nel suo contesto sociale, la sua testimonianza, ancor prima di averla manifestata ai discepoli ed ai potenti, tutti irrimediabilmente appartenenti all'universo maschile.
"Non viene fornito il nome della donna nel testo, ma è nota comunemente come “la donna samaritana” o “la Samaritana”. Vista la sua origine, la donna rappresentava una doppia minoranza agli occhi degli ebrei dell’epoca, in quanto donna, e perché i samaritani erano considerati emarginati dagli ebrei. Nella Sua interazione con lei Gesù rompe tutte le barriere sociali e culturali parlandole e addirittura rivelandole la Sua identità di Messia."*
Ed ancora:
"Dopo l’incontro con Gesù, la donna samaritana, scossa da un grande sovvertimento spirituale, corre in città e testimonia la sua esperienza, portando molti altri a incontrare Gesù e a credere in Lui come il Salvatore del mondo. Così, nonostante la sua origine sociale e culturale, la donna samaritana diventa un esempio di fede e testimonianza in Cristo, dimostrando come Egli sia venuto per tutti, indipendentemente dalla loro origine o condizione sociale."*
Più avanti in calce riporto nella forma breve il richiamato passo del Vangelo di Giovanni, non prima tuttavia di aver ripreso questa narrazione dell'episodio che Don Lino Cassi ci ha lasciato la cui lettura non necessariamente va orientata alla dimensione puramente religiosa o all'intento esegetico.
Ambrogio Ponzi
(*) don Lino Cassi
LA BROCCA DIMENTICATA
Sì, quella brocca era mia. L’avevo dimenticata il giorno in cui iniziò per me una nuova vita. Me ne servivo tutti i giorni quando, nell'ora più calda, sicura di non incontrare nessuno per strada, (il disprezzo della gente mi era insopportabile) andavo – da sola - al pozzo per attingere l’acqua.L’avevo con me quel giorno... quando incontrai il viandante. Si!Mi accorsi subito che era un giudeo, ma non borioso come gli altri, e che era povero, più povero di me .Arso per la sete ma privo di strumenti per attingere, non si vergognò di chiedermi da bere. E cominciò a farmi domande, alle quali lui stesso dava sorprendenti risposte. Mi parlava di un’acqua diversa, che lui aveva, capace di dissetare per sempre, e di un pozzo inesauribile…di un modo di pregare mai sentito.Le sue parole, mentre parlavano di lui, mi aprivano gli occhi su di me.Era come se mi conoscesse. Sapeva tutto di me, anche quello che io stessa non sapevo o non volevo sapere.Ad un tratto un lampo di luce illuminò tutta la mia esistenza.Fu come se il velo, che oscurava il mio sguardo, cadesse.La mia vita mi apparve in tutta la sua cruda realtà ma senza schiacciarmi con il suo peso.Una spinta interiore mi forzò a correre in paese e a dire, senza più paura o ritegno, quanto mi era successo.Avevo sperimentato un’altra sete; avevo scoperto un altro pozzo; avevo trovato un’altra acqua e intravista un’altra vita.Soprattutto avevo incontrato una “persona” totalmente diversa e tuttavia, così umana! Che sia Lui il Messia ?Gli avvenimenti incalzavano. Non potevo tornare indietro a prendere la mia brocca!Don Lino CassiDal Vangelo secondo Giovanni
Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?».I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa».Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».



Davvero rara coincidenza, come quella che ha fatto iniziare Quaresima e Ramadan nello stesso giorno. Grazie per questo interessante spunto.
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