lunedì 6 luglio 2026

Progetto di ampliamento dell’insediamento produttivo logistico della società Essers Italia S.r.l. a Fidenza


In data 07/05/2026 è stato pubblicato sull'Albo Pretorio del Comune di Fidenza un "Avviso di deposito" avente per oggetto:
"Procedimento Unico, ai sensi dell’art. 53, comma 1, lettera b) della L.R. n. 24 del 2017, finalizzato all’approvazione del progetto di ampliamento dell’insediamento produttivo logistico della società Essers Italia S.r.l. - Trasporti Nazionali ed Internazionali, già insediata in un’area situata nel Comune di Fidenza (PR), in Strada Chiusa Ferranda (SP 12) - località Chiusa Ferranda, e alla localizzazione dell’opera in variante agli strumenti urbanistici (PSC-RUE-PCA). Avviso di deposito"
Ha pertanto inizio una procedura che nelle intenzioni della società proponente dovrebbe concludersi con insediamento ad alto rischio che verrà a occupare complessivi 24 ettari di terreno agricolo di pregio tra la ferrovia ad alta velocità e la frazione fidentina di Chiusa Ferranda.
Le nuove lavorazioni e gli stoccaggi presentano indici di criticità antropica ed ambientale estremi che comportano l'applicazione della Direttiva Seveso per sostanze pericolose in quantità rilevanti.
Nella documentazione viene identificata anche una zona in cui “si registra l’inizio letalità per rilascio tossico". 


L'immagine, diffusa recentemente dal comitato locale fortemente critico nei riguardi del progetto, indica con una velatura gialla l'area di maggior criticità ma, principalmente a nord dell'insediamento permangono i rischi di grave inquinamento ambientale permanente ed antropico.

Il richiamato comitato locale, formato da cittadini di Fidenza e di Soragna, ha recentemente diffuso il seguente comunicato:

WLP è parte del Gruppo Weerts, una holding belga che gestisce investimenti nel settore logistico, real estate, motorsport e delle energie rinnovabili. WLP è dedicata al settore logistico con l’obiettivo di sviluppare e gestire assets logistici in Europa e, per conto della ESSER, porta avanti questa pratica con il comune di Fidenza.
Un interrogativo appare a questo punto legittimo: come questa operazione, che comporta ulteriore consumo di suolo e notevoli rischi sul piano della salute pubblica, si coniuga con la politica di un’amministrazione comunale che ha fatto della cifra ambientalista una delle proprie linee guida, promuovendo anche iniziative di respiro mediatico nazionale.



3 commenti:

  1. L’affare Carbochimica e quanto è costato uscirne, non solo in denaro, è già stato dimenticato?
    È il caso di continuare a perdere suolo utile all’agricoltura in una regione come l’Emilia Romagna, per sua natura chiamata proprio a tale compito e alle attività ad esso connesse?
    In cinquant’anni la popolazione di Fidenza è passata da 24000 a 27000 abitanti: vi sembra che ci sia proporzione tra questo aumento e la perdita di suolo per cementificazione, urbanizzazione, insediamenti vari?

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  2. Come può essere possibile una cosa del genere?!

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  3. La ringraziamo Sig. Ambrogio per l’articolo che ha pubblicato su fidenza-luoghi.blogspot. Fare informazione indipendente è sempre più difficile ed è un pregio ancora più prezioso leggere queste pagine, ove le informazioni che ci circondano sono sempre più improntate al conformismo ed opportunismo, che pare essere diventato il criterio delle relazioni sociali, politiche e fondamentalmente umane.
    Quando, un paio di mesi fà, abbiamo appreso che nel silenzio più totale la Giunta comunale ha approvato e depositato un progetto per un altro polo logistico per lo stoccaggio di prodotti chimici pericolosi individuati e soggetti alla Direttiva Seveso Soglia superiore, quindi il massimo grado di pericolosità umana e ambientale, con un gruppo di cittadini ci siamo detti:
    ABBIAMO DAVVERO IMPARATO QUALCOSA DAL NOSTRO PASSATO? È QUESTO IL MODELLO DI SVILUPPO CHE VOGLIAMO PER IL FUTURO DI FIDENZA?
    NOI PENSIAMO DI NO! IL FUTURO DEL TERRITORIO CI RIGUARDA TUTTI.
    E’ nato semplicemente così il comitato "Per il futuro di Fidenza".
    Aperto a chiunque voglia impegnarsi per la crescita della nostra città fondata sulla tutela del territorio anziché consumarlo, che investe nella qualità dello sviluppo e guarda al futuro con responsabilità.
    Non possiamo accettare che una trasformazione destinata a distruggere per sempre altri 20 ettari di campagna per lo stoccaggio di prodotti chimici pericolosi soggetti alla Direttiva Seveso venga portato avanti nel più totale silenzio dell’amministrazione comunale, senza un reale coinvolgimento della cittadinanza e senza un confronto pubblico trasparente.
    Come comitato ci siamo attivati promuovendo incontri a Chiusa Ferranda coinvolgendo anche i cittadini di Soragna che verranno pesantemente coinvolti in questa scelta, e abbiamo depositato un corposo fascicolo di osservazioni a questo progetto agli Enti regionali provinciali e comunali preposti alla pianificazione territoriale, ambientale e alla tutela della salute pubblica, perché riteniamo che vi siano importanti incongruenze e contraddizioni tra quello che si dichiara e quello che si si vuole realmente ottenere. Ove si sviluppa l’analisi dei rischi scrivendo che non sono ancora conosciuti tutti gli specifici prodotti chimici che verranno stoccati; lacune strutturali nelle analisi dei rischi sulla salute pubblica; l’impatto territoriale abnorme in un area ad altissima frequentazione umana, in cui già ora l’area territoriale identificata a rischio letalità avvolge magazzini di stoccaggio di prodotti alimentari, è a lato della linea ferroviaria A.V., autostrada del sole A1, nelle dirette vicinanze del Fidenza Village con oltre 3.000.000 di visitatori l’anno. La falda acquifera di quei terreni è a 3 metri di profondità.
    Le vicende della CIP e della Carbochimica ci insegnano una lezione fondamentale: le decisioni industriali e territoriali producono conseguenze che possono durare decenni. Quando una decisione cambia in modo permanente il territorio, non è più una semplice pratica amministrativa: è una scelta politica che riguarda tutti i cittadini.
    Sig. Ambrogio, ci stiamo rendendo conto di essere stati un po' prolissi e ci scusiamo.
    La ringraziamo di cuore per l’informazione che sta dando e ci permetta di invitare i suoi lettori a visitare il gruppo pubblico di facebook “Per il futuro di Fidenza” dove abbiamo sviluppato in modo tematico e argomentato la nostra risoluta opposizione a questo progetto.

    Cordialmente,
    Lidia Decaneto Michele Scita

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