domenica 15 febbraio 2026

Mostra "Profughi nel silenzio" nello spazio espositivo dell’Oratorio San Giorgio di Fidenza


La mostra «Profughi nel silenzio » all’oratorio di San Giorgio, rimarrà aperta fino al 27 febbraio, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.
Una mostra, semplice ed essenziale, legata alla ricorrenza del Giorno del Ricordo, che consiglio di visitare.
Si tratta di 20 pannelli, che, in maniera chiara e concisa racconta le storie di 400 famiglie di profughi istriano-dalmati che, dal 1954 al 1970, vissero al villaggio “San marco” a Carpi, in provincia di Modena».
Oltre alle vicende personali o collettive i pannelli danno spazio alle riproduzioni di documenti originali che aiutano a meglio comprendere il clima di accoglienza che quegli italiani, profughi in patria, hanno localmente trovato nei comuni dell’Emilia Romagna, del modenese in particolare. 



10 febbraio 2026 - Giorno del Ricordo
Mostra "Profughi nel silenzio"


Mostra Profughi nel silenzio.
La vicenda del Villaggio San Marco 1954-1970.

Il Comune di Fidenza in collaborazione con la Fondazione Fossoli di Modena propone presso la chiesa oratorio di San Giorgio una mostra dal titolo: “Profughi nel silenzio, la vicenda del Villaggio San Marco 1954-70”
La mostra è aperta a tutta la cittadinanza, dal 10 febbraio e la chiusura è prevista entro fine febbraio.
La mostra è realizzata attraverso la raccolta di materiale documentario, iconografico e si pone come strumento attraverso il quale raccontare il fenomeno dell’esodo giuliano-dalmata: dall’arrivo dei profughi in Italia fino alla loro permanenza nel tessuto locale, ponendo particolare attenzione sull’esperienza del Villaggio San Marco, aperto a partire dal 1954 nell’ex Campo di concentramento di Fossoli e rimasto attivo per quasi diciassette anni, fino alla fine degli anni Sessanta.

La Fondazione Fossoli è stata costituita nel 1996 dal comune di Carpi e dall’Associazione Amici del Museo Monumento al Deportato. Oggi gestisce un importante sistema memoriale che comprende luoghi fisici di importanza nazionale ed internazionale e un ricco patrimonio immateriale, conservato nel centro studi e documentazione “Primo Levi” che riunisce, in continua crescita, un originale archivio di documentazione soggettiva, importanti fondi librari e opere d’arte, un consistente archivio didattico delle esperienze elaborate dagli studenti nei progetti formativi promossi dalla Fondazione.

La Fondazione riserva una particolare attenzione al rapporto con le scuole, sviluppando per studenti e docenti progetti e percorsi pedagogici, visite organizzate ai propri siti memoriali e a quelli europei.

1 commento: