mercoledì 21 ottobre 2026

Via Francigena verso il riconoscimento UNESCO, Massari: "Un altro passo avanti"

"Via Francigena in Italia: positivo l’esito della valutazione preliminare della candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO"

Con questo comunicato il Ministero della Cultura ci informa del nuovo ed importante passo della complessa procedura di candidatura UNESCO della Via Francigena".
 Il comunicato ci giunge unitamente al seguente commento:

    Il parere preliminare positivo dell’ICOMOS sulla candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità rappresenta un passaggio fondamentale verso il riconoscimento UNESCO. Un risultato che affonda le proprie radici in Emilia-Romagna e, in particolare, a Fidenza, dove nel 2015 prese forma l'idea di avviare il percorso di candidatura.
A ricordare le origini del progetto è il consigliere regionale Andrea Massari, che sottolinea il ruolo decisivo svolto negli anni dalle amministrazioni locali, dalle Regioni e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).
«La Via Francigena è molto più di un antico percorso di pellegrinaggio. È un patrimonio che racconta l’identità europea, le nostre radici comuni e il legame profondo tra territori e comunità. Il giudizio positivo dell’ICOMOS è una notizia bellissima ma anche attesa, che premia un impegno collettivo costruito con determinazione e continuità».
Un cammino istituzionale e politico iniziato undici anni fa, quando proprio a Fidenza venne lanciata, insieme ai sindaci dei Comuni attraversati dalla Francigena, la proposta di candidare l’itinerario al riconoscimento UNESCO.
«Nel 2015 sembrava un obiettivo estremamente ambizioso, quasi un sogno. Eppure abbiamo deciso di crederci, partendo dai territori e coinvolgendo progressivamente istituzioni e comunità. Oggi possiamo guardare a quella intuizione con orgoglio, perché il traguardo è decisamente più vicino».
Tra le tappe ricordate da Massari figurano anche l’impegno legislativo per l’adesione dell’Emilia-Romagna all’AEVF, gli investimenti per valorizzare e migliorare i percorsi e il protocollo siglato nel 2022 tra Regioni e Ministeri. 
«Ho avuto l’onore di scrivere e promuovere la legge regionale che ha consentito all’Emilia-Romagna di entrare nell’Associazione Europea delle Vie Francigene. È stato uno dei tasselli di un lavoro complesso, portato avanti grazie alla collaborazione tra amministrazioni di diverso livello. Fidenza, in questo percorso, ha svolto un ruolo fondamentale».
Il parere favorevole dell’ICOMOS, pur non rappresentando ancora il riconoscimento definitivo, segna dunque un avanzamento importante della candidatura.
«Adesso occorre completare il dossier definitivo e proseguire con la stessa convinzione. Il risultato raggiunto dimostra quanto possa essere forte una visione che nasce dal basso e riesce a unire territori diversi attorno a un obiettivo comune. È una prospettiva di riconoscimento mondiale della quale dobbiamo essere tutti orgogliosi».
La Via Francigena si avvicina così a una nuova tappa della propria storia, con un percorso di valorizzazione che, partito dalle comunità locali, punta oggi a ottenere il massimo riconoscimento internazionale.

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