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| Impianto di biometano (immagine di repertorio) |
Il Sindaco Davide Malvisi e l'Assessore Franco Amigoni intervengono sul progetto per realizzare un impianto biometano a Chiusa Viarola e rilasciano questa dichiarazione congiunta portando a conoscenza dei cittadini che il Comune ritiene non adeguata la scelta di Chiusa Viarola proposta da un soggetto privato per realizzare una centrale a biometano
Ecco il testo così come riportato dalla stampa di oggi:
«L’amministrazione comunale sostiene la transizione energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con imprese e imprenditori che decidono d’investire in questo settore, compreso il biometano e il suo valore per la filiera agricola, ma la localizzazione degli impianti deve essere compatibile con il territorio».»«Essere favorevoli all'energia sostenibile non significa accettare qualsiasi progetto e qualsiasi ubicazione. Il Comune, pur a fronte di una normativa nazionale che semplifica la realizzazione di nuovi impianti, rivendica il proprio ruolo nel governo del territorio e la necessità di scelte rispettose del contesto ambientale, paesaggistico e urbanistico. La transizione energetica è una priorità, ma deve procedere con responsabilità, attraverso localizzazioni appropriate e nel rispetto delle comunità coinvolte»,«Sulla localizzazione proposta a Chiusa Viarola esprimiamo rilevanti riserve, alla luce delle forti criticità riscontrate».«Porteremo nella Conferenza di servizi condotta da Arpae le questioni illustrate, chiedendo risposte puntuali e documentate. Il criterio che adottiamo per questo e per gli altri progetti è lo stesso: valutare il quadro normativo applicabile, le caratteristiche dell’intervento, il contesto in cui si inserisce, gli impatti previsti e l’efficacia delle misure proposte per prevenirli o ridurli. Applicare lo stesso metodo significa esaminare ogni progetto nel merito: situazioni diverse possono condurre a valutazioni diverse, che devono essere motivate sulla base degli atti. Il Comune eserciterà le proprie competenze nel procedimento, affinché la decisione conclusiva tenga conto di tutti questi elementi e dell’effettiva compatibilità dell’intervento con il territorio».

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