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domenica 23 agosto 2026

Angelo Carlo Dal Verme: la Madonna della misericordia con “autoritratto” d’autore.

2 commenti:

Abstract: Nella cattedrale di Fidenza, la cimasa in stucco della prima cappella, sulla destra, dell'ingresso, custodisce questa "teletta" (1778) del pittore borghigiano Angelo Carlo Dal Verme (1748-1825) raffigurante la Vergine Maria che apre il proprio manto per accogliere e proteggere i fedeli inginocchiati ai suoi piedi: sono i membri del "Venerando Consorzio di M.V"., un'antica confraternita, dedita all'assistenza dei bisognosi e all'elevazione spirituale dei propri adepti, attiva in Duomo fin dal lontano Medioevo.


Angelo Carlo Dal Verme, “La B.V. del Consorzio”.
1778 -olio su tela, 93 x 63. Fidenza, Chiesa Cattedrale
 
Nella cattedrale di Fidenza, la cimasa in stucco della prima cappella, sulla destra, dell’ingresso, custodisce questa “teletta” (1778) del pittore borghigiano Angelo Carlo Dal Verme (1748-1825) raffigurante la Vergine Maria che apre il proprio manto per accogliere e proteggere i fedeli inginocchiati ai suoi piedi: sono i membri del “Venerando Consorzio di M.V”., un’antica confraternita, dedita all’assistenza dei bisognosi e all'elevazione spirituale dei propri adepti, attiva in Duomo fin dal lontano Medioevo.[1]

L’opera, già studiata approfonditamente, può riservare ancora qualche sorpresa, e non di poco conto. [2]

lunedì 2 maggio 2016

Confraternite a Borgo San Donnino - Fidenza

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Madonna del Consorzio

La scarsità delle fonti e la quasi totale assenza di studi specifici rendono difficile ricostruire la storia delle confraternite fidentine: uno spiraglio di luce ci viene tuttavia offerto  da questa graziosa teletta incastonata nella cimasa dell’altare della prima cappella a destra entrando in Duomo, già dedicata al compatrono San Gislamerio martire ma originariamente  sede del “Venerando Consorzio di San Donnino”, forse la più importante confraternita esistente a Borgo  prima delle soppressioni ottocentesche; ad essa  deve il  nome il Vicolo del Consorzio, un’antica viuzza   che portava al Duomo" (V.Chiapponi).