«Per il suo impegno nella Comunità fidentina come insegnante, per il suo alto livello di cultura e studioso dell’arte e per il suo costante e appassionato amore per Fidenza, la sua terra e i suoi monumenti.»
Infine, bella come e forse più di una epigrafe, la frase del vescovo di Parma mons. Francesco Magani nel decreto che erige a Santuario la Chiesa di Careno 29 genn. 1902):
Suggello sapiente a tanti secoli, ora luminosi ora oscuri, a tante vicende, ora note ora sfuggenti …
NOTA
BIBLIOGRAFICA
- Mons. Angelo MICHELI, Pellegrino sacro
(nella faustissima circostanza della inaugurazione
della nuova Chiesa Parrocchiale, 25 settembre 1927).
![]() |
| Figura 2 - Careno |
![]() |
Figura 3 |
* Estratto da: XX RAVENNATENSIA - CENTRO STUDI E RICERCHE ANTICA PROVINCIA ECCLESIASTICA RAVENNATE
[i] " Traduzione: "E qui in capo al monte /
vestito come un conte".
[ii] V. GHIZZONI, Antologia della letteratura pallavicinia, in "Parma nell'arte" n. 2, 1970. Ristampa: Parma, La Nazionale 1971.
[iii] Traduzione letterale: "Mille erano passati cinquanta meno sei nell'ordine della messe / mentre o grande Gherardo / comandi che sia fatta questa mole"
[iv] Vexata quaestio quella dell'identità di Adalberto (comunemente chiamato del Baden) che venne in Italia nel 960 quale Vicario imperiale di Ottone I, che ebbe in feudo Careno e Pellegrino nel 981, e quindi sarebbe morto in tarda età se nel 1034 0 di Adalberto stesso che chiameremo I e di un nipote che chiameremo Adalberto II. Dopo gli studi di quei due "colossi" che furono Ludovico Antonio Muratori e Goffredo Guglielmo Leibnitz, Adalberto I può essere considerato il progenitore degli Obertenghi (Pallavicini e Pallavicini, Malaspina, Hannover, Estensi) e per questo si poté celebrare in Roma—nel 1960 — quel "Millenario Obertengo" (palazzo Pallavicini al Quirinale) che terminò con l'indimenticabile Udienza di Papa Giovanni in Vaticano.
[v] ARAM HANC / VETUST. CORRUPTAM / JUL MARIA CARD. EPISCOPUS / DE SOMAGLIA -SERE SUO REFECIT. A. MDCCCXXI (Nell’anno 1821 il Card. Vescovo Giulio Maria della Somaglia riedificò a proprie spese questo altare) - iscrizione nel santuario.
[vi] Traduzione: "Stefano III, Pontefice Massimo, ad istanza di Desiderio, Re dei Longobardi, conferì in perpetuo al Rettore della Chiesa di Careno la dignità di Abate Mitrato".



Ricordo con grande stima ed affetto il prof. Ghizzoni, dal quale ebbi consigli per la Tesi e che andavo a trovare sempre volentieri.
RispondiElimina