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mercoledì 25 settembre 2024

1 commento:
Annibale Viola, “chierico minorista” roncolese,  
tra ricordanze non solo roncolesi.

Sulla secentesca facciata della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Roncole Verdi (PR) è collocata, tra l’ingresso di sinistra ed il portale principale, un’epigrafe in lingua latina, disposta su cinque tavelle in cotto[1], oramai sbrecciate dal tempo. Non sono molti quelli che vi fanno caso, ancor meno quelli che si fermano  a leggere. Qui riportiamo il testo dell’ iscrizione, la trascrizione e la traduzione italiana:



Annibale Viola nacque alle Roncole il 24 Dicembre 1823, figlio di Giovanni Battista, agricoltore-proprietario, e di Gaetana Romani, coniugi domiciliati nella medesima parrocchia dove, il 26 dicembre, fu battezzato dal prevosto Carlo Arcari[2] coi nomi di Annibale e Stefano. Il secondo nome si deve con tutta probabilità alla felice coincidenza del nome del nonno materno con quello del santo del giorno del battesimo.