Sulla
secentesca facciata della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Roncole Verdi (PR) è collocata, tra
l’ingresso di sinistra ed il portale principale, un’epigrafe in lingua latina, disposta
su cinque tavelle in cotto[1],
oramai sbrecciate dal tempo. Non sono molti quelli che vi fanno caso, ancor
meno quelli che si fermano a leggere. Qui
riportiamo il testo dell’ iscrizione, la trascrizione e la traduzione italiana:
Annibale Viola nacque alle Roncole il 24 Dicembre 1823, figlio di Giovanni Battista, agricoltore-proprietario, e di Gaetana Romani, coniugi domiciliati nella medesima parrocchia dove, il 26 dicembre, fu battezzato dal prevosto Carlo Arcari[2] coi nomi di Annibale e Stefano. Il secondo nome si deve con tutta probabilità alla felice coincidenza del nome del nonno materno con quello del santo del giorno del battesimo.
