Il 29 novembre del 2010 il novantacinquenne Mario Monicelli, regista de “I Soliti ignoti” e “Amici miei” si era ucciso lanciandosi, intorno alle 21, dal reparto di urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato. Un gesto che all'epoca era stato commentato così proprio da Lizzani: "Nasce anche dal fatto -aveva detto il regista - che era un super laico, uno che voleva gestire la sua vita fino in fondo, un gesto da lucidità giovane".
Il suicidio di Lizzani mi pare ascrivibile ad una sua incapacità di sopportare ancora una situazione, che egli avvertiva come caratterizzata dalla prospettiva di un avvenire oscuro e chiuso ad ogni speranza.