Nella lettera di Togliatti a Vincenzo
Bianco sui prigionieri italiani in URSS si capisce come a Togliatti servissero i morti in Russia
e scrisse: "Il sacrificio dei soldati dell’ARMIR nei lager di Stalin è un
antidoto al fascismo".
La lettera, conservata negli
archivi
del KGB e trovata dal giornalista Francesco Bigazzi (Panorama) e dallo storico
ex comunista Franco Andreucci, rivela questa agghiacciante realtà:
a Togliatti servivano i morti in Russia per la propaganda al comunismo e
ai suoi gerarchi, sovietici e sopratutto italiani; nomi poi divenuti strafamosi
nelle vicende politiche della sinistra italiana, nomi eccellenti, qualcuno
ancora oggi in vita, qualcuno che addirittura è diventato Presidente della
Repubblica (vediamo se indovinate chi è).

