giovedì 10 maggio 2012

Corte del recupero: la petizione del 7 maggio.



L'abbazia di Castione Marchesi che necessità di importanti lavori di
recupero per una valorizzazione del territorio nella direzione giusta.
E' stata esposta all'Albo Pretorio del Comune la petizione, datata 7 maggio 2012, relativa alla Corte del Recupero (impianto di frantumazione e trattamento inerti da demolizioni edili) che è in progetto di essere realizzata nella frazione di Castione Marchesi. L'argomento è stato ampiamente dibattuto sia in Consiglio Comunale che sulla stampa e sul web. Anche recentemente non sono mancate la novità, ultima delle quali la presa d'atto dell'Amministrazione comunale della volontà della Regione Emilia Romagna di annullare il finanziamento regionale inizialmente previsto. 

La petizione riprende le carenze formali e sostanziali del progetto, confermate dalle numerose (45) richieste  di integrazioni pervenute da parte del competente organo regionale, e rileva  l'assenza della gestione dei problemi idrici (allagamenti/esondazioni) del terreno interessato, la mancanza di trasparenza sull'intero procedimento e le anomalie burocratiche (finanziamenti, bilanci).
L'irregolarità del procedimento adottato nella scelta del luogo di localizzazione dell'impianto non è che la prima e più vistosa di una serie di atti di cui non è dato sapere la reale cronologia e concatenazione logica.
La petizione, che, ricordiamo, integra una precedente petizione non esposta agli atti, si conclude chiedendo:

-CHE VENGANO ADEGUATAMENTE CONSIDERATE LE PROBLEMATICHE DI ALLAGAMENTO DEL TERRENO PERCORSO DAL RIO CANETO, SOGGETTO A VARIANTE AL VIGENTE PRG, INTERESSATO DAL PROGETTO DELL’IMPIANTO, CHE HA REGISTRATO L’INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE IN ALMENO TRE DISTINTI EPISODI (FINE ANNI 90, 2006, 2010)

-CHE LA RAPPRESENTANZA DEGLI ABITANTI DI CASTIONE , FIRMATARI DELLA PRESENTE PETIZIONE, POSSA PARTECIPARE ALLE CONVOCAZIONI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI PER RAPPRESENTARE I PROPRI DIRITTI E INTERESSI.

Il testo integrale della petizione è riportato qui sotto e comunque può essere letto e scaricato dal sito del Comune alla pagina:
In precedenza questo blog si era interessato al progetto della "Corte del recupero" di Castione in più occasioni:


=====Testo della petizione====



Castione Marchesi, 7 Maggio 2012 AL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
  SIG. VASCO ERRANI
SEDE

AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILTA’ AMBIENTALE  DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
DR. ALESSANDRO MARIA DI STEFANO
SEDE

AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI PARMA
DR. LUIGI VIANA
SEDE

AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 
DR. VINCENZO BERNAZZOLI
SEDE

AL SINDACO DI FIDENZA 
DR. MARIO CANTINI
SEDE

IN DATA 30 MARZO 2012 SI E’ SVOLTA L’ASSEMBLEA DEI CITTADINI DI CASTIONE MARCHESI -FIDENZA (PR), SUL PROGETTO  “CORTE DEL RECUPERO” , ALL’INTERNO DEL QUALE E’ PREVISTA L’UBICAZIONE DI UN CENTRO DI RICICLO INERTI DELLA PORTATA DI LAVORAZIONE DI 80.000 TON/ANNO;

-TENUTO CONTO CHE  CON PETIZIONE SOTTOSCRITTA DA 195 CITTADINI INOLTRATA AL COMUNE DI FIDENZA IN DATA 3 NOVEMBRE 2011 AI SENSI DELL’ART.27 DELLO STATUTO COMUNALE VIGENTE SI CHIEDEVA CHE PRIMA DI PROCEDERE ALLA CONCLUSIONE DELL’ITER DELIBERATIVO URBANISTICO SI FACESSERO ULTERIORI APPROFONDIMENTI E CHE QUESTI VENISSERO PORTATI A CONOSCENZA DEI CITTADINI DI CASTIONE;

-TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IN DATA 4 NOVEMBRE 2011 SI E’ SVOLTA UN’ ASSEMBLEA CHE HA SOTTOSCRITTO LA MEDESIMA PREOCCUPAZIONE RISPETTO AI POSSIBILI IMPATTI AMBIENTALI CHE RICADESSERO SUI CITTADINI, IL CUI VERBALE E’ STATO CONSEGNATO AL COMUNE DI FIDENZA IN DATA  5 NOVEMBRE 2011;

-TENUTO CONTO DEL FATTO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIDENZA NON HA PER ORA RITENUTO DI DARE RISPOSTA ALLE PREOCCUPAZIONI SOPRA EVIDENZIATE RIGUARDANTI L’IMPATTO AMBIENTALE E I POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI SULL’AMBIENTE E SULLA BUONA VIVIBILITA’ DEL PAESE  CHE POTREBBERO ESSERE CAUSATI DAL SUDDETTO INSEDIAMENTO;

-VISTE LE RICHIESTE DI APPROFONDIMENTO ED INTEGRAZIONE CHE IL SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILTA’ AMBIENTALE  DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA HA INOLTRATO NELLA PRIMA META’ DI FEBBRAIO 2012 AL COMUNE DI FIDENZA IN QUALITA’ DI SOGGETTO PROPONENTE  DEL “PIANO PARTICOLAREGGIATO” DENOMINATO “CORTE DEL RECUPERO”; 

RITENIAMO
-CHE LE SUDDETTE RICHIESTE DI APPROFONDIMENTO ABBIANO CONFERMATO I DUBBI E LE PERPLESSITA’ SIA IN MERITO ALLA LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO SIA IN MERITO ALLA NECESSITA’ DI SVILUPPARE PREVENTIVAMENTE QUEGLI ULTERIORI APPROFONDIMENTI CHE CON INSISTENZA ERANO STATI INVOCATI 

ESPRIMIAMO
LA NOSTRA CONTRARIETA’ AL PROGETTO “CORTE DEL RECUPERO” POICHE’ CONTINUA AD ESSERE MOTIVO DI PREOCCUPAZIONI, ANCOR PIU AVVALORATE DALLE BEN 45 RICHIESTE DI INTEGRAZIONI E APPROFONDIMENTI, CHE IL SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILTA’ AMBIENTALE  DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA HA TRASMESSO AL COMUNE DI FIDENZA, IN QUALITA’ DI   SOGGETTO PROPONENTE, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE TALE INSEDIAMENTO VERRA’ A COLLOCARSI ALLE PORTE DI CASTIONE MARCHESI.  

CHIEDIAMO 
-CHE VENGANO ADEGUATAMENTE CONSIDERATE LE PROBLEMATICHE DI ALLAGAMENTO DEL TERRENO PERCORSO DAL RIO CANETO, SOGGETTO A VARIANTE AL VIGENTE PRG, INTERESSATO DAL PROGETTO DELL’IMPIANTO, CHE HA REGISTRATO L’INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE IN ALMENO TRE DISTINTI EPISODI (FINE ANNI 90, 2006, 2010)

-CHE LA RAPPRESENTANZA DEGLI ABITANTI DI CASTIONE , FIRMATARI DELLA PRESENTE PETIZIONE, POSSA PARTECIPARE ALLE CONVOCAZIONI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI PER RAPPRESENTARE I PROPRI DIRITTI E INTERESSI.

Seguono le firme di oltre 300 cittadini.



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