domenica 31 maggio 2026

2 GIUGNO 2026

Così il periodico fidentino "il Risveglio" salutava il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 per determinare la forma di Governo a seguito della fine della seconda guerra mondiale. Per la prima volta in Italia parteciparono al voto anche le donne e, alla consultazione politica nazionale risultarono votanti circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all'89,08% degli allora 28.005.449 aventi diritto al voto. I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946: 12.717.923 i cittadini favorevoli alla repubblica, 10.719.284 i cittadini favorevoli alla monarchia. 

Ottanta anni ci separano da quei giorni e martedì due giugno Fidenza su ritroverà in Piazza Garibaldi per il momento celebrativo della Repubblica mentre al nuovo ruolo della donna è dedicata l'iniziativa "Nate con il Voto. Le Ragazze del 1946" nel cortile del Palazzo Municipale alle ore 18.00.

2 Giugno 2026

Il 2 giugno si celebra la nascita della nostra Repubblica, frutto di una scelta di pace, di libertà, di indipendenza, rifiuto della violenza tra le nazioni. Da quel voto del popolo italiano è emersa la nostra Costituzione, “ambiziosa” nell’identificare nella pace e nella collaborazione la vocazione della Repubblica nei rapporti internazionali, rifiuto della categoria del “nemico”, vocazione al dialogo, ripudio della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, promozione di organizzazioni internazionali rivolte a pace e giustizia.
Il tema della pace è al centro mentre gli scenari di conflitto restano aperti.
Oggi, nel mondo si combattono circa 60 conflitti armati, il numero più alto registrato dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Nell'anno appena trascorso le vittime sono aumentate a dismisura e oltre 100 milioni di esseri umani sono stati costretti a lasciare le loro case e ad emigrare in cerca di pace.
Deve esserci una modalità diversa per spiegare le proprie ragioni, per cercare una convivenza.
Forse può essere la forza delle idee, degli ideali e dei valori. Anche dell'arte.
Nessun esercito è riuscito ad andare contro i valori di un popolo, la conoscenza invece lo ha fatto. È stato l'affermarsi delle idee a marcare le epiche storiche, sono stati i pensieri che diventano parole, che diventano azioni, abitudini, destino.             MP    

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