Il cinema in dialetto è la proposta culturale di questa estate di Claretta Ferrarini ed dei suoi amici i cui nomi costituiscono l'Olimpo di Borgo cui si accede solo dopo aver percorso il Viale del Gelsi in andata e ritorno.
Già la vignetta di Tito Ponzi toglie la parola di bocca se non pronunciata in vernacolo borghigiano, è il caso di accogliere l'invito visto anche che il "cine" è programmato alla vigilia del mio compleanno.
Il regista? Non vediamo il nome riportato nella locandina, probabilmente non vanta quarti di nobiltà borghigiana sufficienti per apparire accanto ai nomi della nominata Claretta e di Giovanni Chiapponi, Romano Franceschetto, Adriano Gandolfi, Franco Giordani, Giancarlo Loreni, Gianni Raminzoni e "molti altri" che non oso immaginare.
