martedì 11 novembre 2014

Dal CIPE oggi: 4 milioni destinati al recupero produttivo dell’area ex carbochimica del sito nazionale di Fidenza


Si è tenuta nel tardo pomeriggio la seduta del Comitato interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.
2 miliardi il valore diretto delle deliberazioni approvate.
Un po' abbondante la signora, i 4 milioni diventano 8

Il CIPE di oggi ha dato un contributo importante prevedendo, accanto allo sblocco di opere infrastrutturali, gli interventi di bonifica e reindustrializzazione come a Piombino e Fidenza, i contratti di filiera nel settore agricolo per 130 milioni, i progetti di sviluppo e promozione economica, come accade con EXPO, per i territori per un totale di 21 mln euro.
Nel dettaglio, tra le opere infrastrutturali il CIPE finanzia l’ultima tranche del MOSE per 1.2 miliardi; sblocca la realizzazione della tratta ferroviaria “Arcisate-Stabio” di importanza strategica perché parte della linea d’accesso transfrontaliera del Gottardo e collegamento tra Malpensa e la Svizzera;, approva definitivamente il progetto preliminare - alla luce delle novità normative introdotte dal decreto “Sblocca Italia” - dell’autostrada Orte – Mestre dal valore complessivo di 10 miliardi di euro.
Sul fronte delle infrastrutture sanitarie il Cipe, con una sua odierna deliberazione, rende operativo l’intervento di 129 mln di euro a favore del progetto da 1,2 miliardi di euro per la realizzazione di un ospedale di eccellenza nella struttura dell'ex San Raffaele di Olbia.
Rilevanti gli interventi rivolti alla bonifica e la reindustrializzazione di siti industriali: dopo l’approvazione nel CIPE di lunedì 3 novembre delle misure rivolte alla reindustrializzazione del SIN di Trieste è la volta di 70 mln per la bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale di Piombino, di cui 20 mln destinati allo smantellamento delle navi militari, oltre ai 4 milioni destinati al recupero produttivo dell’area ex carbochimica del sito nazionale di Fidenza (Parma) recuperando un ritardo di 4 anni dalla firma dell’accordo di programma.
E ancora: la delibera su SACE che rafforza l’esposizione della società di Cassa Depositi e Prestiti sul fronte della cantieristica per favorire nuovi progetti e investimenti in quello che rimane un settore strategico per l’industria nazionale.
Il Comitato ha anche deliberato, sul fronte della promozione economica, il finanziamento per 130 milioni di euro dei contratti di filiera del settore agricolo con il coinvolgimento diretto di oltre 2000 aziende agricole e, per 21 milioni, di 25 percorsi regionali di promozione culturale e enogastronomica in occasione di EXPO 2015.
I contratti di filiera approvati – all’insegna del made in Italy e della qualità - riguardano la Filiera “Alce nero” per i prodotti biologici, le “Terre da vino” in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Emilia Romagna, il settore degli ovoprodotti tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il florovivaismo in Toscana, il settore del latte tra Genova Torino e Vicenza; il settore della produzione dei kiwi e del melo in Emilia Romagna e nel Lazio, il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca in Emilia Romagna, Marche, Lazio e Lombardia nel settore del formaggio.
Il programma “Expo per i territori” coinvolgerà, invece, oltre 70 tra produzioni tipiche e consorzi agroalimentari, 20 Siti Unesco, 150 tra musei statali e luoghi di interesse culturale, 320 i Comuni, circa 7 mila studenti degli istituti di agraria, alberghieri e licei artistici.
Il Cipe, infine, ha dato via libera alla procedura di autorizzazione della autostrada Valdastico al fine di superare il dissenso espresso della provincia autonoma di Trento. A questo proposito verrà comunque attivata una fase di negoziazione con gli enti locali coinvolti per la realizzazione dell’opera.


7 commenti:

  1. Politicamente un successo per Massari

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  2. Soprattutto un successo per la città...

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  3. noooooooooooooo... ma se Rigoni aveva detto che Cantini gli aveva detto, che Ranieri gli aveva detto che la Gambarini aveva promesso che non se ne faceva niente... com'è possibile? Vi prego scrivete subito un post che mi spieghi come va il mondo da ora in poi perchè non so più cosa pensare. E insultate un po' Gallicani, che non lo fate da almeno 36 ore

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  4. Eccolo un altro nadòr!! Ci mancava

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  5. Gabriele Rigoni13 novembre 2014 03:21

    Al simpatico ed ingenuo umorista anonimo di cui sopra ricordo che i soldi " riportati a casa" non sono di Massari ma della città che li ha avuti a ristoro parziale degli enormi danni arrecati dalle aziende chimiche insediate nell area ex cip carbochimica. Quindi quei soldi non c'è li danno per grazia ricevuta discrezionale del sindaco che anzi dovrebbe spiegare il suo personale pavoneggiamento. Da parte mia assicuro che abbiamo costantemente lavorato per queste soluzione senza bisogno di andare a Roma e venerdì alle 13 faremo una conferenza stampa per chiarire tutti i dettagli. Il Ministro dell Ambiente non micio micio Bau Bau, può confermare quanto diciamo.
    Fuori dai denti qui c è una parte che ha sempre tirato in una direzione prima e dopo le elezioni ed un' altra che ha tolto i veti solo dopo le elezioni quindi inevitabile la rapida soluzione positiva. Di certo noi mai ci sogneremmo di porre veti ad una situazione positiva x Fidenza anche se non gestita da noi né ci sogneremmo di arroganti tutti i meriti di una vicenda partita quando Massari aveva i pantaloni corti e che è costata la salute a molti cittadini.
    di certo la classe non è acqua.
    ma in questo momento critico tutto serve per spostare il discorso dai numerosi infortuni in cui sta in correndo questa amministrazione. ..
    ma sollevata l cortina fumogeni il re rischia di restare nudo
    appuntamento a venerdì.

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  6. E' molto facile farsi belli, ma per un caso che "forse" , io ripeto "forse" (perché vorrei che qualcuno esperto dal Ministero, verificasse il risultato finale a più livelli nel sottosuolo) giunge a buon fine, ci si dimentica che da ANNI un altra ditta ad Ovest, stà inquinando. Ci si accorge quando il livello è a 2000 volte superiore ai limiti.
    Dove è il "monitoraggio continuo"? Dove è il controllo delle acque a valle? ecc. Forse , se qualcuno ci tiene alla salute dei propri cittadini, la prevenzione va applicata.

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    1. Carissimo anonimo ma non troppo, a Borgo san Donnino oggi Fidenza un asino ha volato, gli altri si accontentano di ragliare. Grazie del commento.

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