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giovedì 12 febbraio 2026

La bonifica dell'area inquinata (Sin) di Fidenza, da emergenza ambientale a opportunità di sviluppo

2 commenti:


SIN FIDENZA: DA EMERGENZA AMBIENTALE A OPPORTUNITA' DI SVILUPPO

La bonifica dell'area inquinata (Sin) di Fidenza (Parma)
“è un passaggio dal secolo scorso, quando i territori sono cresciuti tanto e l'industrializzazione ha creato ricchezza, all'oggi, con la necessità di ripristinare e riconvertire. I padri costituenti non hanno citato l’ambiente e la sua tutela nella Costituzione della Repubblica italiana perché in quel momento storico questo tema non era ancora un’emergenza. Ci son voluti degli anni affinché si arrivasse a prevedere in Costituzione la tutela dell’ambiente nell’interesse delle generazioni future. Finalmente ci siamo arrivati ed è una vittoria di tutti. È un successo collettivo la consapevolezza ormai diffusa che ogni azione, anche singola, vada svolta con profonda attenzione nei confronti della tutela dell’ambiente. È quello che sta avvenendo oggi a Fidenza grazie al lavoro comune da parte dello Stato, della regione e delle amministrazioni locali”.
Lo ha detto il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin nel corso della visita nell'area ex Cip-Carbochimica in via Marconi a Fidenza.

lunedì 3 novembre 2025

Bonifica del Sin Fidenza - stanziati 19,8 milioni di euro

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Il comunicato stampa del 3 novembre 2025 
Nella giornata di venerdì 31 ottobre sono stati sottoscritti gli accordi tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, accordi che costituiscono il tassello mancante per rendere operativi, tra gli altri, i finanziamenti europei per le bonifiche ambientali dei Siti d'Interesse Nazionale. 
Il Comune di Fidenza aveva partecipato in collaborazione con gli uffici ministeriali e regionali alla costruzione degli accordi per quanto riguarda il sito presente sul nostro territorio e costituito dalle aree ex Cip, ex Carbochimica, e dall'ex inceneritore di San Nicomede.
Il Sin Fidenza si conferma al centro dei finanziamenti europei FSC con l’attribuzione di 19,3 milioni di euro che corrispondono alla quasi integrità delle risorse richieste dal Comune. La centralità di questo finanziamento premia la nostra comunità per la capacità dimostrata di gestire un tema così complesso, a fronte di un panorama nazionale dove sono tante le situazioni paralizzate o rimaste solo ai primi passi del percorso che lo Stato ha avviato all’inizio degli anni duemila con la perimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale.
Queste risorse si vanno ad aggiungere ai 28 milioni fin qui investiti, con i quali si potranno compiere passi decisivi nelle opere di bonifica dei circa 140 mila metri quadrati di veleni che letteralmente assediavano la città e il suo territorio.

martedì 2 luglio 2024

Bonifica terreni e delle falde del SIN (Sito Interesse Nazionale) di Fidenza

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Si presentava così nel novembre 2012 la situazione  dell'area della Carbochinica e delle altre strutture da demolire in via Marconi. Si era in "paziente" attesa dei promessi quattro milioni che, aggiunti ai dieci già spesi, avrebbero dovuto permetter il completamento del progetto di bonifica e recupero della vasta area.

giovedì 1 marzo 2018

Bonifiche ambientali da emergenza ambientale a opportunità. Il Ministro Galletti a Fidenza

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Giovedì 1° marzo presso la Sala Consiliare del Comune l'incontro con il Ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, per parlare delle bonifiche che si stanno portando avanti in ex Cip ed ex Carbochimica, ha dovuto fare i conti con la neve che, incurante di noi mortali, ministri compresi, ha impedito a Gianluca Galletti di arrivare a Fidenza.

giovedì 3 dicembre 2015

Io bonifico, tu assumi. La proposta di Massari trova il M5S preparato

7 commenti:
Notevole la presentazione mediatica della stampa compiacente all'idea lanciata dal Sindaco di Fidenza Andrea Massari che incassa una patente di amministratore d'avanguardia in via anticipata. D'altra parte non succede spesso che un comune delle nostre dimensioni possa sognare in grande.
L'idea di Massari è chiara, attrarre un'impresa importante e tecnologicamente avanzata che possa colonizzare l'area bonificata di Via Marconi. 

martedì 11 novembre 2014

Dal CIPE oggi: 4 milioni destinati al recupero produttivo dell’area ex carbochimica del sito nazionale di Fidenza

7 commenti:

Si è tenuta nel tardo pomeriggio la seduta del Comitato interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.
2 miliardi il valore diretto delle deliberazioni approvate.

giovedì 5 giugno 2014

Mario Cantini su bonifiche delle aree ex Cip e ex Carbochimica e centrale di cogenerazione

1 commento:

Il candidato Sindaco Massari non ha certamente bisogno di avvocati difensori, ma avendo fatto il Sindaco di Fidenza per quasi 5 anni, mi sento in dovere di esprimere la mia opinione sul tema delle bonifiche delle aree ex Cip e ex Carbochimica.
Pur apprezzando l’impegno del Movimento 5 stelle sull'argomento, vorrei che si evitasse di prendersela con i poliziotti che arrestano i ladri, anziché con i ladri stessi.
L’inquinamento dell’area è figlio di una politica industriale criminale che ha lasciato in eredità a Fidenza morti e terreni pieni di sostanze tossiche.

giovedì 28 febbraio 2013

Abbattimento della torre piezometrica di ex-Cip a Fidenza

1 commento:
Noafilms  (Questo video è stato girato da Noafilm per conto di Nave Corsara)

"Si è aspettato il passaggio di un treno poi tre squilli di tromba e, infine, l’esplosione: in pochissimi secondi la torre piezometrica dell’area ex Cip è caduta a terra e, dalle 13.50 circa di ieri, non c’è più. Era l’ultimo pezzo rimasto in piedi della Cip, la fabbrica della Compagnia italiana petroli, che produceva anche piombo tetraetile, rimasta attiva fino al 1973."
Annarita Cacciamani

mercoledì 27 febbraio 2013

Addio alla "Torre dell'Acqua" di Via Marconi a Fidenza

1 commento:

Con l'ordinanza n. 35 del 22/02/2013 veniamo informati della demolizione della torre dell'acqua in aera ex CIP. L'intervento, scrive l'ordinanza, si è reso necessario per ragioni di sicurezza in quanto "a seguito di indagini geotecniche nonché strutturali della torre piezometrica in oggetto, emerge l’impossibilità di un suo mantenimento in condizioni di adeguata sicurezza". Un altro pezzo della vecchia Fidenza, quella del secolo scorso, ci lascia ed il profilo della città parimenti muta, perdendo uno dei suoi riferimenti.

giovedì 29 novembre 2012

Fidenza sito inquinato di interesse nazionale

1 commento:
18 12 1954 - La Cledca compie cinquant'anni 

Desta interesse a Fidenza l'iniziativa organizzata dal Movimento 5 Stelle per giovedì 29 novembre. L'incontro si ripromette di informare i cittadini circa i rischi alla salute, passati ed attuali, per il semplice fatto di risiedere in un comune a "rischio salute superiore alla norma". Ci aspettiamo anche chiarimenti circa quanto finora fatto, quanto ancora da fare e lo stallo che sembra avere l'erogazione dei mezzi finanziari promessi per le bonifiche. Quello che è certo è che Marino Ruzzenenti, autore insieme con Pier Paolo Poggio, presidente della fondazione di ricerca Micheletti di Brescia, presenterà il suo volume "Il caso italiano: industria, chimica e ambiente". 

giovedì 22 novembre 2012

L'area inquinata di Fidenza, una storia di salute, soldi e promesse

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A vederli i capannoni sfondati, le tubazioni, le lamiere ed i serbatoi sembrano gli stessi di otto, quattro anni fa. Ma hanno inghiottito 10 milioni di euro, il 70% dello stanziamento previsto e qualcuno lavora per ottenere il restante 30% (4 milioni di euro): l'impressione è che non basteranno o non saranno fatti bastare. Ma è un'impressione.

domenica 11 novembre 2012

Fidenza tra i siti italiani a rischio (2)

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Il 29 novembre un incontro per capire

Si svolgerà il prossimo 29 novembre, alle 20,30, presso il centro giovanile ex macello di via Mazzini 4 a Fidenza, l'incontro “Fidenza S.I.N., il sito inquinato di interesse nazionale”.
Alla serata, organizzata dal Movimento 5 Stelle di Fidenza, parteciperanno Edoardo Bai, del comitato scientifico di Legambiente, Pier Paolo Poggio, direttore della fondazione Micheletti di Brescia, Marino Ruzzenenti, collaboratore della stessa fondazione.
Durante l'incontro verrà presentato il libro “Il caso italiano: industria, chimica e ambiente”.
Fidenza risulta tra i siti di interesse nazionale per la situazione ambientale compromessa da un pesante inquinamento ambientale. 
In regione insieme a Fidenza ci sono i casi di Sassuolo e Scandiano.
In Italia i siti maggiormente inquinati sono 57, luoghi dove di muore di più rispetto al resto d'Italia e dove è urgente una bonifica ambientale che riporti lo stato dell'ambiente a livelli accettabili.
Tra i SIN italiani Taranto, dal 1990 dichiarata ad altro rischio ambientale, Colleferro, dove da 50 anni la discarica avvelena aria, acqua, terreni, Crotone, le scuole dei veleni costruite con materiali edilizi avvelenati, Broni, il paese fatto d'amianto dove non si contano i tumori, Gela, sede del petrolchimico, con il record di nascite con malformazioni, Grado, con l'acqua al mercurio, 100 volte sopra la norma, a causa dell'industria tessile, Mantova e il suo petrolchimico, la Caffaro a Brescia.
Gravi emergenze ambientali e sanitarie che hanno coinvolto anche la nostra provincia con l'area di Fidenza, inquinata dall'attività industriale della Cip e della Carbochimica, adiacenti poli produttivi nella zona nord della città.

La Compagnia Italiana Petroli, fallita nel 1969, ebbe come principale attività la produzione di acido fosforico, fertilizzanti, piombo tetraetile. 
La Carbochimica, fallita nel 2004, utilizzava per la produzione su scala industriale idrocarburi policiclici aromatici (Ipa),
I Sin italiani rappresentano il 3% del territorio nazionale.
Nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Loredana Musumeci, Direttrice del dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell'Istituto Superiore Sanità, ha confermato la gravità degli impatti sanitari dei SIN (Siti d’Interesse Nazionale) ovvero delle aree dismesse che da anni attendono di essere bonificate.
Lo stesso ministero della Salute ha condotto lo studio Sentieri in 44 dei 57 Sin nazionali, i cui risultati sono stati di recente al centro del dibattito per la conferma della grave situazione di Taranto con incrementi di tumori a due cifre.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 11 novembre 2012