giovedì 1 marzo 2018

Bonifiche ambientali da emergenza ambientale a opportunità. Il Ministro Galletti a Fidenza


Giovedì 1° marzo presso la Sala Consiliare del Comune l'incontro con il Ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, per parlare delle bonifiche che si stanno portando avanti in ex Cip ed ex Carbochimica, ha dovuto fare i conti con la neve che, incurante di noi mortali, ministri compresi, ha impedito a Gianluca Galletti di arrivare a Fidenza.
Peccato, peccato per gli amministratori locali e per il pubblico che ha affollato lasala consiliare in ogni ordine di posti, era presente l'On. Giuseppe Romanini.
La tecnologia ha tuttavia permesso di "ascoltare" il ministro che telefonicamente da Bologna oltre a salutare i presenti ha ricordato che il piano di bonifica delle aree ex-CIP e ex-Carbochimica sono giunte all'ultimo miglio del loro percorso e che "altri fondi a disposizione" per percorrerlo in scioltezza. Il testo lo troviamo nel comunicato ufficiale ripreso in calce.
Da sinistra: l'assessore Paolo Ramenzoni, il Sindaco 
Andrea Massari e l'assessore regionale Paola Gazzolo
A questo punto Paola Gazzolo, assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, è diventata l'ospite d'onore. Ma andiamo con ordine.
In apertura l'intervento del Sindaco di Fidenza Andrea Massari che ha anzitutto ringraziato il Ministro Galletti  che "ha lavorato tanto insieme a noi per questo obiettivo e oggi rappresenta Fidenza come un modello per tutto il Paese", l'assessore regionale Paola Gazzolo ed il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Paola De Micheli.
Il Sindaco ha ricordato come l'industria chimica, a suo tempo molto sviluppata, ha lasciato a questa generazione una pesante eredita ma che Fidenza ha reagito prendendosi cura delle aree con alto tassi inquinamento e iniziando quell'iter procedurale la cui esemplarità ci è riconosciuta.
Completamento del piano di acquisizione della proprietà delle aree, richiesta di finanziamenti, allargamento del piano ad altre aree inquinate, lavoro di squadra con regione e ministero sono tutti passaggi, non sempre facili, ma sempre perseguiti dalle amministrazioni che si sono nel frattempo succedute, Oggi 30.000 MQ di aree (ex-CIP) possono essere restituite alla loro vocazione industriale mentre in "fase attiva" sono i lavori per quanto riguarda l'area ex-Carbochimica.
Il Sindaco Andrea Massari e l'assessore regionale Paola Gazzolo in 
collegamento telefonico con il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti
All'intervento del Sindaco è seguito il collegamento telefonico col Ministro Galletti di cui abbiamo già detto e che ha preceduta la proiezione di un breve filmato che con immagini a illustrato il prima ed il dopo delle aree bonificate o in corso di bonifica e nel contempo ha riportato i dati quantitativi degli interventi in metri quadri ed euro.  
Paola Gazzolo, assessore regionale alle politiche ambientali si è limitata a ricordare la recente integrazione dei finanziamenti per circa un milione di euro e a assicurare che la regione ER sarà disponibile "se necessario" ad ulteriori finanziamenti. Ha anche accennato all'attenzione della Regione al progetto di bonifica che ritiene un modello di virtù amministrativa da seguire, un esempio di come le cose "si progettano, si realizzano, si sperimentano lasciando spazio "all'innovazione e grazie al lavoro di squadra". Questa è la miscela che ha permesso a questo progetto, che restituisce territorio alla comunità, di essere di primo assoluto in ordine di tempo.
Il Sindaco Massari ha poi colto l'occasione di presentare il nuovo assessore all'ambiente del Comune di Fidenza, il dott. Paolo Ramenzoni.
Un incontro quindi con molte luci, non è stato fanno alcun accenno a quello che sarà di qui a breve il possibile problema nell'area attualmente occupata dalla ditta Solveko, d'altra parte non erano presenti esponenti della minoranza consiliare a ricordarlo. 

Questa è cronaca ripresa dai miei appunti, il comunicato ufficiale che integralmente pubblichiamo riporta qualche dettaglio in più qualche considerazione in meno. 





BONIFICHE AMBIENTALI, IL MINISTRO GALLETTI A FIDENZA
“DA QUI UN MESSAGGIO STRAORDINARIO CHE PARLA AL PAESE”

In questi anni al Ministero abbiamo lavorato sodo per sostenere una forte innovazione delle politiche ambientali, capace di liberare le energie migliori e di intraprendere progetti strutturali sostenibili ed efficaci. Abbiamo guardato con grande interesse a esperienze coraggiose in grado di lanciare un messaggio straordinario a tutto il Paese e, sul filone strategico delle bonifiche ambientali di valenza nazionale, Fidenza e il suo Sin rappresentano senza dubbio una best practice che sta trasformando un’emergenza ambientale in una nuova occasione di riuso produttivo e occupazione. Esperienza riconosciuta anche in ambito comunitario, con l’importante progetto di biorisanamento finanziato dalla Commissione europea”.
Così il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, si è espresso intervenendo in collegamento telefonico – vista l'impossibilità di essere a Fidenza a causa della neve - nel corso dell’incontro in Municipio sull'andamento delle bonifiche ambientali del Sin Fidenza, i cui pilastri sono gli interventi sui 115.000 mq di ex Cip ed ex Carbochimica.
Il Ministro si è confrontato con il Sindaco Andrea Massari, con l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo e con i tecnici del servizio Ambiente del Comune, i quali hanno illustrato la fase pienamente operativa in attuazione del finanziamento molto importante, pari 1.817.000 euro, assegnato nel 2016 proprio dal dicastero di Galletti, i cui atti esecutivi finali stanno intervenendo in questo momento. Finanziamento che si inserisce nell’investimento complessivo di 14 milioni di euro avviato con l’Accordo programma quadro dell’8 aprile 2008.
La road map del Comune di Fidenza è concretaricorda il Ministro–, articolata nell’aggiornamento del progetto conclusivo della bonifica in ex Cip e del progetto definitivo per ex Carbochimica. Un pacchetto imponente che nel 2018 ha l’obiettivo di concludere, definitivamente, gli interventi che consegneranno al riuso produttivo i primi 30.000 mq di ex Cip e l’avvio di ulteriori cantieri in ex Carbochimica. Fasi operative cui il Ministero guarda con interesse, garantendo la valutazione in tempi stretti delle progettazioni pervenute”.
Tutto ciò completando entro il 2018 le azioni nelle altre sub aree che compongono il Sin Fidenza come la discarica in località Fornio, la messa in sicurezza permanente della discarica di Vallicella e la conclusione degli interventi sull’ex forno inceneritore di San Nicomede, in piena area tutelata del parco fluviale dello Stirone.
L’assessore Gazzolo sottolinea che “per la Regione Emilia-Romagna la case history di Fidenza è un fiore all’occhiello, il modo migliore per rappresentare come le grandi sfide possano essere raccolte e vinte, in un Paese dove battaglie di questo tipo sono di solito sinonimi di sprechi e cattedrali nel deserto. Qui, no. Perché qui si  collabora da sempre insieme e senza interessi di parte. Reputo sorprendente quanto questa piccola città stia dimostrando sulle politiche ambientali a 360°. Le bonifiche sono un caso lampante, ma non da meno è la gestione dei rifiuti, in cui Fidenza primeggia con numeri che hanno superato le più rosee previsioni del piano regionale”.
Ringrazio il Ministro Galletti, perché ha saputo cogliere l’anima di questo nostro progetto – ha sottolineato il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, iniziato nel 2001 quando, parallelamente all’operatività dei primi finanziamenti ministeriali da 7.230.000 euro per la messa in sicurezza dei siti, il Comune rilevò i terreni contaminati dalla curatela fallimentare ex Cip. Il luogo noto ai fidentini come “fabbrica della morte” e abbandonato dagli anni ‘70. Cosa replicata nel 2005,  rilevando dalla curatela anche l’area da 85.000 mq di ex Carbochimica su cui, unitamente all’adiacente ex Cip,  il Comune impostò un moderno progetto di bonifica e riuso produttivo senza consumo di un solo metro quadrato di nuovo suolo agricolo, secondo i criteri di un’area ecologicamente attrezzata. Un impegno che è proseguito anche in questi anni dal 2014 in poi, in cui la filiera istituzionale Comune, Regione e Governo ha lavorato come un team. Team in cui il contributo del Ministero dell’Ambiente è stato essenziale. Una partnership che può e deve continuare anche in futuro, a prescindere dall’appartenenza di ciascuno”. 

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