venerdì 9 marzo 2018

Il conferimento delle pergamene “Onore al merito delle donne”


"ONORE AL MERITO DELLE DONNE"

L'appuntamento di giovedì 8 marzo al Ridotto “Onore al merito delle donne”, il Premio istituito dall'Amministrazione comunale per celebrare il lungo cammino dell'impegno per la promozione della dignità femminile, è stato il momento centrale di questa giornata dedicata alle donne, a tutte le donne.
L'iniziativa è inserita in un programma che prevede un mese intero di incontri, di eventi tematici ed esposizioni dedicati alla figura della donna. 
Un 8 marzo quindi che è diventato una "ricorrenza reale, radicata nel territorio e non un rito meramente celebrativo" come lo stesso Sindaco Andrea Massari ha avuto modo di ribadire nel suo intervento.


Prima di passare alla cronaca dell'incontro di conferimento del Premio “Onore al merito delle donne” ricordiamo che l'iniziativa aveva come obbiettivo dichiarato quello di esaltare 
"l'attività e il ruolo di quelle donne che, con il loro impegno personale o professionale, sono riuscite a tracciare un segno significativo negli ambiti sociale, lavorativo e professionale, culturale e sportivo nella nostra città".
L'apertura è di Maria Pia Bariggi, assessore alla cultura, che unitamente ad Alessia Frangipane, assessore ai servizi sociali, ha curato l'incontro.
La Prof.ssa Bariggi ha brevemente ricordato le vicende che, all'inizio del secolo scorso, hanno portato all'istituzione della Festa della Donna ed alla definizione della data dell'8 marzo come giornata dedicata. Solo nella scelta del fiore simbolo, la mimosa, può esserci stata una qualche casualità,  probabilmente ha giocato il fattore della disponibilità a costo zero.
Se andiamo alle motivazioni che, a suo tempo, possono avere suggerito un momento annuale di riflessione non si può certo dire che "discriminazioni, odio, risentimento, violenza che arriva al femminicidio siano cessati", ci ricorda Maria Pia Bariggi prima di richiamare, "per trasparenza", i punti qualificanti della delibera d'indizione ed il meccanismo amministrativo che ha portato alla individuazione dei premiandi, scelta affidata ad una commissione istituita ad hoc e presieduta dalla Prof.ssa Fernanda Canepari. 


Curata nei minimi dettagli la scaletta prevedeva quindi l'intervento del Sindaco Massari che ha ricordato che parlando della donna "ci troviamo troppo spesso a parlare di privazioni. Di persone che hanno tolto un pezzo della propria vita per donarlo agli altri" e che dietro al "tutto è facile" ci sta un "ma non per tutte" .


L'intervento del Sindaco ha preceduto la consegna delle pergamene. 
Alessia Frangipane e Maria Pia Bariggi hanno letto via via i nomi e le relative motivazioni sfruttando per l'occasione la balconata della sala del Ridotto.  



Pergamene "Onore al Merito delle Donne


LINA LAVEZZINI "per il suo impegno tanto discreto quanto incessante"


"Un presente durissimo che sotto il profilo sociale mette in discussione il ritmo della quotidianità. Ma che, sul versante dell'affettività, fa luce sul significato profondo dell'esistenza. Lina Lavezzini conosce questa realtà, quella dell'Alzheimer, non solo per come viene rappresentata, ma per come si concretizza nella vita di tutti i giorni."

GRAZIANA LOSCHI, GRAZIELLA ASTI, MARIA RASTELLI,
LUISA GORRERI, DANIELA PERNO, MARA TANZI E LILIANA MORI
"per il forte attivismo sociale in difesa del posto di lavoro"
Riconoscimento collettivo per le “Donne del Celli”
"Combattere per il posto di lavoro è una sfida globale. Di fronte al difficilissimo compito spesso subentra un atteggiamento di rassegnazione e di ineluttabilità. Non così è stato nel 1983, per le “Donne del Celli”, che hanno saputo lottare affermando i principi di dignità lavorativa e comprendendo il rapporto tra economia e diritto."

MARIA LIBERA D'ERRICO
"per la sua determinazione a creare “inciampi” alle infermità"
"Informare e raccontare non sono attività complementari se colmano dei vuoti e se diffondono informazioni che possono anche indirettamente combattere le malattie. Per anni Maria Libera D'Errico, con chiarezza e con un'energia sempre nuova, ha proclamato le necessità della ricerca scientifica per sconfiggere le malattie genetiche. "

CINZIA ORSI
"per il suo costante impegno nel perseguire il miglioramento aziendale"
"Agire significa cominciare così come imprendere significa sfidare prima e trasformare poi. Cinzia Orsi con amore e con orgoglio ha proceduto nella propria azienda come nella vita: ferma e pragmatica."

3 commenti:

  1. Due parole per il riconoscimento alle donne del "Celli". Nel 1983 (ma perché tornare al 1983!) Buona parte del personale in esubero era stato ricollocato, in particolare chi apparteneva a una certa parrocchia. Guardiamo quello che succede al giorno d'oggi che è meglio! Buona giornata.

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  2. Silente e misteriosa, ergesi, diafana, la fine silhouette di Lady Bariggi, in total black, lo sguardo perso nell’Infinito. Vedo però che non meritano diplomi certe donne che tirano avanti la carretta della famiglia, per una vita, anzi, a volte non ricevono pure un minimo ringraziamento nemmeno da figli e coniuge. Come mai? Gli ultimi saranno i primi, diceva quel tale...

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  3. Marisa Guidorzi9 marzo 2018 18:46

    Giusto sottolineare, bene tenere presente, doveroso rendere merito, ma il fatto di mettere in evidenza con varie manifestazioni il ruolo delle donne esprime e rivela una condizione che ha bisogno di mostrarsi per essere riconosciuta, come se noi donne ci sentissimo un passo indietro e volessimo dire che ci siamo.
    Ogni giorno siamo presenti, ogni giorno teniamo il campo e guai se non ci fossimo!
    Forse ci occorre più consapevolezza del nostro valore, non per dimostrarlo, ma per viverlo.

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