Sabato 10 marzo Laura Sambruna, al “Salotto d’Autore” presso il Circolo Cabriolo, ha introdotto l'autore del libro “Il passo lieve”, Luca Ponzi, accompagnato da Renato Delchiappo, già sindaco di Borgotaro e Presidente dell’Associazione "Gli amici della Valle del Sole".
E' la stessa Laura Sambruna che ci racconta tutto.
“NON VI E’ SCONFITTA NELLA MORTE, SOLO NELL’INDIFFERENZA”
Sorrisi attenti, occhi curiosi, sedie e divani occupati … il
salotto è al completo: possiamo cominciare!
Luca Ponzi e Renato Delchiappo prendono per mano la nostra
attenzione e ci introducono al mondo della “Valle del Sole” : una CASA.
Un mondo impastato di colori: il cielo, i prati, la terra
con la sua “palette” completa ad accogliere, a confortare.
Una “ciurma, un gruppo di capaci e tenaci briganti” si
avvicenda, dentro la casa, a regalare uno scampolo di vita, ogni giorno, ad
ogni paziente.
Così Renato Delchiappo ci descrive l’hospice di Borgotaro;
ci sottolinea quanto abbiano voluto coinvolgere la città per fare di questo
luogo “la Casa”, non un’isola.
Un concorso fra i giovani, nelle scuole del territorio, regala
il motto ed il nome all’Associazione che gestira’ l’hospice.
Luca, in un passaggio di microfono, quasi il “testimone” che
i due si sono scambiati in questa breve ma intensa maratona di parole,
snocciola il suo ingresso in punta di piedi, in questo mondo.
Gli viene richiesto un racconto, un testo snello che
continui a risuonare nel tempo per raccontare ed immortalare questa esperienza nella
Casa delle cure palliative, un dire non effimero ma, nello stesso tempo, non
una celebrazione.
Nel suo introdursi in questo mondo da “mestierante della
parola”, Luca parte con la sua “curiosità ignorante” per indagare la realtà
della Valle del Sole; stende e dà forma alla sua idea di narrazione, infine
cerca un livello più alto al suo dire: la “MUSICALITA” della parola.
Credo ci sia molto ben riuscito: dei tre brani che
ascoltiamo leggere, quello che risuona in noi è proprio la poesia e la
musicalità che ci rimangono, intense, nella mente e nel cuore.
Ci resta l’intuizione di un linguaggio segreto tra il gruppo
scelto dei volontari; per quattro mesi vengono allenati “al ritmo quotidiano con
cui s’inganna il dolore”.
Ci resta il forte desiderio di sapere, di conoscere questo
luogo dove “si impara che è possibile andarsene con dignità”; dove si respira
l’umanità e la “pietas” di medici, infermieri e volontari.
Unico in tutta Italia, il Centro Residenziale di Cure Palliative La Valle del Sole di Borgo Val di Taro (Pr), ha sviluppato un protocollo di assistenza per le persone affetta da SLA ed è ora diventato il POLO FORMATIVO NAZIONALE.
Nel silenzio che si respira in sala non c’è imbarazzo ma
intensa partecipazione, mancano parole per porre domande … Sentiamo celebrare la
vita riflettendo su una zona di confine, raccontare la vita che può essere
danzata anche in punta di piedi … con “passo lieve”!
Accompagna i nostri ospiti, nel racconto de “Il passo
lieve”, la visione di quadri che si affacciano alle pareti del salotto. Sono
opere pittoriche di:
Raffaella Bellani: “E’ tutto un equilibrio sopra la follia-
2017” e “Ad occhi chiusi – 2011”
Ivana Bianchi : “Olè – 2015” e “Flamenco – 2016”
Evelyne Marai : “Teatro Magnani di Fidenza – 2014”
Rino Sgavetta : “Ballo liscio – 1994”
La serata si conclude con il gustoso e colorato APERICENA
del Circolo. Chi ci saluta porta con sè una copia de “Il passo lieve” … dal
tavolo tutti i libri, in breve spariscono! Il ricavato va all’Associazione de
“Gli amici della Valle del Sole”.
Prossimo appuntamento con due donne “scrittrici per
passione”, sabato 24 marzo sempre alle ore 18,00, sempre presso la Club House
del Circolo Cabriolo!
Grazie a Luca e a Renato per l'intensità dell'incontro e ancora, ad Ambrogio ed al suo blog, per la "risonanza" data al nostro evento!
RispondiEliminaComplimenti a tutti.
RispondiEliminaBell' incontro con Luca e "Il passo lieve"...
RispondiEliminaMusicalità, certo, poesia, pure, ma anche pittura, fotografia: io le vedo, mentre leggo, quelle "facce intarsiate di ricordi o scolpite dal dolore di vecchi che aspettano...", e, non solo perché continua con "tinte forti" e "sfumature"...
Luca raccoglie quello che di meglio, la storica famiglia da cui proviene, gli ha trasmesso: l'amore per la vita come massima espressione di un dono da godere in ogni sfaccettatura, fino in fondo, in armonia e rispetto. E quello che si conosce e si sente, si vede, e Lui ha visto e sentito tutto questo nella "Valle del Sole".
Ci vorrebbe una "Valle del Sole" in ogni paese, in fondo ad ogni via.
Dicono che i Cinesi, quando si sentono alla fine, ritornano nella loro terra (!), noi potremmo andare in un posto così...
Bravissima Laura che ha colto l'essenza della serata e l'ha descritta con dolce sensibilità dando valore a tutto, come meritava!