giovedì 16 novembre 2017

“Num, stränùm e mèstêr” ieri in Via dei Mille


Mercoledì 15 novembre 2017, in via Dei Mille, presso il negozio-laboratorio "Cicli Pellegrini", di fronte ad un pubblico partecipe, il primo incontro del ciclo dedicato al dialetto borghigiano "LUNGO LE STRADE DEL DIALETTO BORGHIGIANO - Sträjúma èl diälött", a cura dell’Äcädemia del Rùmäl con il supporto dell'Ufficio Cultura e dell'Assessorato alla cultura del Comune di Fidenza. 

“Num, stränùm e mèstêr” - Mestieri e personaggi borghigiani, il tema dell'incontro che ha visto l'impegno dei "vernacolisti" Claretta Ferrarini e  Franco Giordani. 




Sarà la stessa Claretta Ferrarini a darci un resoconto della serata, ci limitiamo pertanto ad alcuni richiami.
L'introduzione è di Maria Pia Bariggi, Assessore alla Cultura, che ha dato l'impronta e assicurato la fattibilità dell'intero progetto didattico e divulgativo che fruisce di un contributo regionale, limitato, ma importante.
A "dar colore" hanno contribuito due "neo-pittori", Ernesto Parizzi e Antonio Delazari, che, ospiti della casa protetta, in barba all'età nei dintorni dei novanta, hanno intrapreso l'attività artistica. Le loro opere richiamano lavori e mestieri di una volta e quindi sono in linea con il tema dell'incontro.  



Lasciamo ora la tastiera alla Claretta.

Il programmone "LUNGO LE STRADE DEL DIALETTO BORGHIGIANO" ha avuto un inizio eccellente, ieri, nel tardo pomeriggio, presso CICLI PELLEGRINI, a Fidenza.
I Signori Pellegrini, hanno allestito la loro officina, come una bellissima Sala Riunioni e la loro ospitalità, ha toccato tutti.
Il sorprendente numero di partecipanti ha fatto felici gli organizzatori e gli operatori del dialetto borghigiano. Era presente anche il dr Andrea Mondini. Segretario e Tesoriere della "Consulta del Dialetto di Parma", che è rimasto entusiasta, sia del piano di lavoro, che delle parole dell'Assessore Bariggi, come della perizia dei vernacolisti
Il tema dell'incontro era; NUM, STRÄNÙM e MÄSTÊR, dove la cosidetta "parte del leone" è stata sostenuta da Franco Giordani. Il pubblico si è sentito partecipe e collaborativo. 
Una gradita e commovente sorpresa, ce l'ha riservata Ambrogio Ponzi che ha portato pregiati disegni di mestieranti, eseguiti da due nostri concittadini ospiti della CASA di RIPOSO. Lascio ad Ambrogio il compito di fornire i nomi degli artisti.
L'Äcädemia del Rùmäl ringrazia tutti e vi dà appuntamento a Mercoledì prossimo, presso la Taverna del Pellegrino per parlare in dialetto di una esigenza primaria del vivere quotidiano: "Csa Mägnumja?"
Claretta Ferrarini

4 commenti:

  1. Un tempo, quando non eravamo "global", un stränùm o un titolo di mestiere indicava per generazioni un determinato lignaggio, mio nonno él mägnan con la sua fama capace ci ha sfamato per tutta la durata della Guerra...

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    1. Questo tema ha suscitato ricordi lontanissimi: mio nonno él mägnan, con la bottega presso i Gesuiti cioè accanto al ricovero di mendicità aveva un "garzone" ivi ospitato, chiamato "él càn"! Che il buon Dio li abbia in gloria.

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  2. Mirella Capretti17 novembre 2017 20:02

    Mi fa piacere sapere che l'incontro ha avuto successo. Mi spiace non aver visto i disegni.
    Mirella

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    1. Mirella, sentiamo Ambrogio, se può esporli in uno dei prossimi incontri.

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