Alla metà del XV secolo la Rocca di Fidenza era un complesso fortificato che si ergeva su un dosso, pure fortificato, rivolto verso la pianura che guardava verso il letto abbandonato del torrente Stirone.
Da pochi anni Francesco Sforza aveva firmato un accordo con i maggiorenti di Borgo San Donnino, la trattativa aveva posto fine a due anni turbolenti di contese dalle quali il nostro Comune uscì, retto a repubblica, aveva dato prova di determinazione e valore rintuzzando le pretese di sanguinari capitani di ventura che intendevano impossessarsi di territori del ducato milanese dei Visconti.



