giovedì 26 febbraio 2015

L'oratorio di san Michele è stato restituito alla città

L'importante chiesa-oratorio di san Michele è stato restituito alla città dopo i lavori di consolidamento e messa in sicurezza conseguenti ai danni del terremoto del maggio 2012. 
L'edificio è da tempo nudo contenitore di uno spazio vuoto liberato dall'altare, dagli arredi sacri ed anche dalle opere d'arte. E' praticamente aperto solo in occasione di mostre locali o per la ormai tradizionale esposizione di presepi. Resta il fascino esterno dell'antica chiesa anche se con una facciata posticcia posteriore. 

Riportiamo sotto l'articolo pubblicato sul settimanale "il Risveglio" in distribuzione da oggi e completiamo con alcune nostre foto.


L’antico oratorio di San Michele riapre dopo un lungo tempo di forzata inattività

Dopo due anni di chiusura forzata a causa dei gravi danni provocati dal terremoto il centro culturale san Michele di via Berenini, ora sede della Famiglia Fidentina, è tornato ad essere agibile.
I lavori di ristrutturazione hanno comportato una spesa di oltre 50 mila euro. 
Grande la soddisfazione del parroco di San Michele, don Gianemilio Pedroni, che aveva preannunciato la fine degli interventi nei primi mesi dell’anno. “Gli interventi di consolidamento –spiega don Pedroni- hanno riguardato soprattutto la torre campanaria. 
I lavori sono stati realizzati grazie anche a tutti i parroci che hanno rinunciato ai contributi destinati alle loro chiese per mettere in sicurezza un edificio di grande valore storico-artistico. In seguito al terremoto del maggio 2012 la struttura aveva infatti riportato serie lesioni ed era stata dichiarata inagibile. 
Da allora era stata chiusa per motivi di sicurezza. Anche l’area adiacente al campanile, compresa metà della sede stradale di via Berenini, in questo tratto era stata transennata per garantire la pubblica sicurezza”.
I lavori eseguiti, autorizzati dalla Soprintendenza, hanno ripristinato un livello di sicurezza pari a quello antecedente al sisma. Anche nella zona intorno al campanile sono state tolte le transenne e la sede stradale è tornata completamente libera.
“Lo sforzo economico straordinario che ha gravato sulla parrocchia –aggiunge don Pedroni- è stato parzialmente sostenuto da un contributo proveniente dal Comune, che lo ha stanziato sia per l’importanza dal punto di vista storico e artistico dell’edificio che per la sua ubicazione nel centro cittadino”.
Il parroco ha colto l’occasione per ringraziare circa il contributo concesso a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria e destinato a chiese e altri servizi religiosi.
Anche l’ufficio tecnico dei beni culturali della Diocesi, su indicazione del Vescovo Mazza, ha seguito da vicino lo svolgimento dell’iter. 
Ora la Famiglia Fidentina potrà programmare le sue manifestazioni al centro culturale san Michele lungo tutto l’arco dell’anno sino alla consueta rassegna dei presepi, ospitata in queste ultime due edizioni dal Palazzo delle Orsoline.





2 commenti:

  1. Praticamente il comune ha concesso solo ciò che era già previsto come titolo di oneri di urbanizzazione secondaria e destinato "ogni anno" a chiese e altri servizi religiosi che, a questo punto, dovranno aspettare. Quindi non si capisce il trionfalismo dell'assessore Malvisi

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  2. Sono felice per Fidenza e per la Famiglia Fidentina.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi