Questa preziosa mappa ci dà indicazioni interessanti di alcune parti della nostra cattedrale prima dell’inizio dei tanti interventi apportati dalla metà dell’Ottocento ad oggi.
L’impianto generale del presbiterio e delle navate rispecchia la situazione attuale mentre due altre zone colpiscono la nostra attenzione.
La più vasta è quella a lato nord che evidenzia una diversa disposizione degli spazi delle stanze a piano terra dell’edificio della sagrestia e del lungo corridoio che attualmente conduce all’ingresso nord del duomo, all’altezza della cappella del santissimo.
L’altra zona, apparentemente trascurabile, è esterna e sul lato sud, alla base della torre campanaria. La mappa infatti indica chiaramente come a fianco del campanile vi fosse uno spazio ben delimitato prospicente all’ingresso esterno della torre campanaria. Si tratta evidentemente di un locale a servizio del campanaro la cui abitazione non poteva che trovarsi nelle vicinanze o addirittura direttamente collegata.
Il campanile attuale fu eretto alla fine del XVI secolo mentre il seminario, attiguo alla cattedrale fu costruito nella seconda metà del secolo successivo e completato all’inizio del Settecento, è molto probabile che qualche cambiamento sia intervenuto in questo periodo in prossimità della torre campanaria, ma la mappa conferma che ancora nell’Ottocento l’accesso alla torre era protetto da strutture murarie.
Ma al di là dell'uso effettivo dello spazio paretato risulta evidente come quel riquadro fosse in realtà pertinente al duomo oggi cattedrale. Una volta liberata dalla costruzione, probabilmente ormai fatiscente, l'area veniva delimitata da alcuni colonnoti e tale è rimasta fino a pochi anni fa quando il Comune, eseguendo lavori di pavimentazione esterna nel lato sud del duomo e nello spazio attiguo all'abside, ne disponeva la rimozione.
Non sappiamo se l'esproprio dell'area sia nel frattempo avvenuto giuridicamente e se tutto questo abbia avuto assenso formale scritto da parte della Sovraintendenza ai Beni Artistici, come necessario.
Senza entrare nelle singole competenze o nell’eventuale contenzioso giuridico, vorremmo tuttavia concludere che la cancellazione di tutta o di parte di un'area pertinenziale ad un bene che gode di particolare valore storico ed artistico ed è inserito nel contesto di una Via Francigena UNESCO, avrebbe consigliato una maggior cautela.
L'esame di mappe più recenti (1940) conferma le nostre conclusioni e, a nostro avviso, indica la pertinenza al sacro edificio anche degli stretti marciapiedi sul fianco sud del duomo che, prima dei lavori di rifacimento, mostravano in certe parti l'impiego di materiale lapideo proveniente dal riutilizzo di riquadri del pavimento pre-ottocentesco del duomo stesso.
Ambrogio Ponzi

Concordo, Ambrogio.
RispondiEliminaQuanto ancora nasconde la Cattedrale? Una storia senza fine !
RispondiEliminaGrazie.