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giovedì 25 marzo 2021

"Anche mio padre ... " Una memoria di Nino Secchi

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 “Nel lavatoio di Piazza Grandi nemmeno i rospi hanno un futuro”. Per questa mia testimonianza, a me molto cara, parto da lontano: da un post di Ambrogio Ponzi del 5 marzo 2021. Piazza Grandi, un tempo non poi così lontano, era un ameno giardino che rallegrava la vista e lo spirito. 

Dalla tarda primavera al primo autunno, quando la temperatura e la stagione lo permettevano, ovviamente, le panchine erano occupate dalle borghigiane che vi abitavano accanto: chi sferruzzava la lana o lavorava all’uncinetto tra tante chiacchiere e conversazioni che intrattenevano anche i passanti, insomma, un brioso angolo della nostra città.  

Foto del 1960 (dalla preziosa Collezione di Mario Anselmi)

“Regine” del luogo erano Mafalda e Iole Cocchi. Mafalda per lunghi anni bidella presso la Scuola Media ed attiva “vedova di guerra”, sia lei che la sorella Iole possiamo definirle “donne di una volta” a cui erano sacri i valori della famiglia, dell’amicizia, degli affetti e della disponibilità. Poi ricordiamo, tra le tante frequentatrici assidue,  la Bice e la Linda äd Zävarón, Cloe Bosi, Iva Marocchi (la moglie di Domenico Toscani).