venerdì 17 marzo 2017

Papa Francesco: nomina don Ovidio Vezzoli vescovo di Fidenza

Questa mattina, 17 marzo 2017, alle ore 11.30, nella sala conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza, il Vescovo Carlo Mazza ha dato comunicazione della nomina di don Ovidio Vezzoli nuovo Vescovo di Fidenza.
Mons Carlo Mazza è stato nominato Amministratore Apostolico della Chiesa di Fidenza da oggi fino a che il successore non avrà preso canonico possesso della Diocesi.

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Fidenza presentata da monsignor Carlo Mazza e ha nominato come suo successore don Ovidio Vezzoli, del clero della diocesi di Brescia, finora docente, Prefetto degli Studi del Seminario diocesano e Bibliotecario della medesima diocesi. Il presule è nato ad Adro, in provincia di Brescia, il 2 gennaio 1956. Ha studiato nel Seminario di Brescia, frequentando la Facoltà dell’Italia Settentrionale, ed è stato ordinato presbitero a Brescia il 14 giugno 1980. È stato Vicario parrocchiale a Sant’Apollonio di Lumezzane dal 1980 al 1985; dal 1985 al 1991 ha studiato a Padova (Istituto Santa Giustina), dove ha conseguito la laurea in Teologia con specializzazione liturgica. In seguito ha prestato servizio in Curia come Segretario del Segretariato per la Liturgia dal 1985 al 1993. Nel frattempo, a cominciare dal 1988, ha guidato il Segretariato Tempi dello Spirito fino al 1991.
Dal 1991 al 1999 è stato Segretario particolare del Vescovo; dal 1991 ha insegnato Liturgia in Seminario e per una decina di anni è stato Prefetto degli Studi e Bibliotecario. Ha sempre prestato servizio pastorale festivo nelle parrocchie della diocesi, a Bagolino dal 2004 al 2013 e Pompiano dal 2013 al 2016. Attualmente, insegna Liturgia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, promosso dall’Università Cattolica di Milano, Sede di Brescia. È autore di diverse pubblicazioni a carattere liturgico-pastorale.
L'integrale della conferenza di venerdì 17 marzo 2017 in vescovado a Brescia


I Vescovi della Diocesi di Fidenza

Fidenza viene eretta a Diocesi da Papa Clemente VIII il 12 febbraio 1601 e la sua Collegiata riceve il titolo di Cattedrale. Don Ovidio Vezzoli sarà il 35° Vescovo di Fidenza. Questi i nomi dei suoi predecessori:

1) Papirio Picedi (1603-1606);
2) Giovanni Linati (1606-1619);
3) Alfonso Pozzi (1620-1626);
4) Ranuccio S. Douglas (1627-1645) ;
5) Filippo Casoni (1650-1659);
6) Alessandro Pallavicini (1660-1675);
7) Giovanni Garimberti (1675-1684) ;
8) Nicolò Caranica (1686-1697);
9) Giulio Della Rosa (1698-1699)
10) Alessandro Roncovieri (1700-1711)
11) Adriano Sermattei (1713-1719);
12) Gherardo Zandemaria (1719-1731);
13) Severino Antonio Missini (1732-1753);
14) Girolamo Bajardi (1753-1775);
15) Alessandro Garimberti (1776-1813) ;
16) Luigi Sanvitale (1817-1836);
17) Giovanni Neuschel (1836-1843);
18) Pier Crisologo Basetti (1843-1857);
19) Francesco Benassi (1862-1871),
20) Giuseppe Buscarini (28/1/1872- 11/9/1872);
21) Gaetano Camillo Guindani (1873-1879);
22) Vincenzo Manicardi (1879-1886);
23) Giovanni Battista Tescari (1886-1902);
24) Pietro Terroni (1903-1907);
25) Leonida Mapelli (1908-1915);
26) Giuseppe Fabbrucci (1915-1930);
 27) Mario Vianello (1931-1943);
28) Francesco Giberti (1943-1952);
29) Paolo Rota (1952-1960);
30) Guglielmo Bosetti (1961-1962);
31) Mario Zanchin (1962-1988);
32) Carlo Poggi (1988-1997);
33) Maurizio Galli (1998-2007);
34) Carlo Mazza (2007-2017).

21 commenti:

  1. Roberta Taccagni17 marzo 2017 13:18

    Attendiamo di vedere se condividerà le nuove idee sulla Chiesa di Papa Francesco. Congratulazioni.

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  2. Auguri al nuovo Vescovo, ma profondo dispiacere per Mons. Carlo Mazza.

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  3. Questo blog ultimamente ha preso una piega un pò clericale,massimo rispetto naturalmente,del resto non esistono blog neutri o senza alcuna tendenza.

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    1. La politica locale ha assunto toni truculenti, la cultura è al palo, restano scuole ed eventi, che quest'ultimi siano oggi in ambito ecclesiale è un fatto.
      Definirli clericali è un po' riduttivo.

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    2. Mi pare comunque che questo blog abbia qualche simpatia verso l'ambito ecclesiale cattolico, forse ho usato un termine non corretto, non voleva essere dispregiativo verso nessuno. Avere simpatie non è un reato, la mia era solo un'osservazione.

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  4. Franco Bifani19 marzo 2017 08:32

    Adesso scrivo io una letteraccia agnostica, atea, contro tutte le fedi, anche quelle nuziali. Ambrogio, guai se non me la pubblichi, a caratteri d'oro e d'argento!

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    1. Certamente pubblico. Ma non sia una lettera di mestiere anche se dotta.

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    2. Franco Bifani19 marzo 2017 17:46

      Ambrogio, scherzavo, non sono uno scribacchino al soldo dell'UAAR.

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  5. Ritengo questo Blog:
    Serio,spazia dalla vera cultura, all'arte, alla storia, all'informazione e formazione,attento a quello che avviene a Fidenza.
    Ambrogio continua a mantenere il livello alto,
    non abbassarti a quisquilie,
    a volte la scelta di pubblicare può essere opportuna,
    grazie del lavoro indispensabile che stai facendo,
    buon lavoro,
    L'Anonimo di Borgo

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    1. Però ultimamente sembrano le cronache dalla parrocchia accanto

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    2. Franco Bifani19 marzo 2017 20:40

      Laudetur Jesus Christus, semper laudetur!

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  6. Attenzione avete pubblicato la foto del vescovo Monari di Brescia, anziché quella di Vezzoli neo vescovo nominato di Fidenza.

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  7. Alle volte postano commenti, che non meriterebbero neppure una risposta, tanto sono insipidi(dzèväd). Si firmassero, almeno! "...Piega un po' clericale...", poi è il massimo delle "osservazioni".

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    1. Le rispondo sono l'anonimo di "piega un pò clericale",ecc L'anonimato può essere una necessità e so che si può sostituire con nick(soprannomi). Trovo la sua posizione sui miei commenti molto autoritaria, come se lei potesse decidere a chi si deve rispondere e a chi no, solo in base a come la pensa su un certo argomento. Capisco che ognuno qui agisce come crede,nei limiti della moderazione,ma questo non mi sembra un modo corretto di comportarsi in un blog di questo tipo.

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  8. Carissimo Ambrogio, il tuo blog è ormai l'unica pagina culturale di Fidenza.
    Come già ben detto da qualcuno, arte, storia, informazione e formazione arrivano puntuali e precisi in anteprima.
    Continua così!

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  9. Franco Bifani20 marzo 2017 17:12

    Io posso solo aggiungere che l'avvicendarsi di un vescovo al posto di un altro, qui, a Fidenza, come altrove, non mi fa né caldo né freddo, dato che non ha nessuna influenza, per fortuna, sulla mia vita e sulla qualità e quantità della mia fede, né in senso positivo, né in senso negativo. Ciò perché non faccio arte di quella vasta schiera di frequentatori di vescovadi, per chiedere favori ai presuli vari, e nemmeno vedo quali funzioni possa ancora avere un vescovo, in senso reale e concreto, in una diocesi, rispetto al duro lavoro di un operaio, di un contadino, di un impiegato o alla disperata mancanza di lavoro di milioni di disoccupati.

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  10. Cabassa Andrea21 marzo 2017 13:41

    il mio primo lavoro me l'ha trovato un parroco ora spostato a salso in una ditta dove si producevano gli avvolgimenti dei motori elettrici, logicamente cercava ragazzi bisognosi di lavorare.
    moltissimi giovani fidentini ci sono passati e poi passavano in altro luogo per le denunce di sfruttamento.

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  11. Roberta Taccagni21 marzo 2017 21:25

    La natura delle notizie non si può scegliere, un buon editore posta ciò che è di attualità o di interesse comune. Le notizie possono interessare o meno ma come con la televisione se non sono di proprio gradimento si possono non leggere o nel caso tv, cambiare canale, nessuno ti obbliga a leggerle o ascoltarle. Questa è una delle poche libertà che abbiamo.

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  12. la natura delle notizie non si può scegliere ,ma il modo di presentarle SI, in nome della libertà di stampa non è etico violare la libertà di chi legge. Chi scrive, come chi pubblica, deve considerare che lo stesso fatto può essere presentato in modo positivo o favorire se non stimolare reazioni negative che possono danneggiare persone. Prendiamo ad esempio il fenomeno negativo del bullismo, tutti corrono a pubblicare le notizie con dovizie di particolari per essere più esaurienti possibili con l'intento stuzzicare l'interesse di chi legge....,di vendere un giornale in più.questo modo di pubblicare la notizia può influenzare ragazzi annoiati e assuefatti al consumismo di reagire in modo da emulare tali fatti per essere considerati dalla cronaca e avere il loro momento di celebrità. Un modo rispettoso potrebbe essere quello di dare la notizia nel modo più stringato possibile sottolineando e condannando la negatività del fatto. Altro esempio potrebbe essere il riportare la cronaca di una proposta amministrativa, se leggete bene viene sempre messo troppo in evidenza e pubblicizzato chi fa la proposta dedicando poco spazio e spiegazione alla proposta medesima, togliendo al lettore la voglia di confrontarsi nel modo di realizzare tale proposta.
    Forse un tempo esisteva un Codice Etico che oggi non viene più rispettato
    l'Anonimo di Borgo

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  13. Roberta Taccagni24 marzo 2017 08:13

    Questo può essere ma ciò non avviene in questo blog.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi