venerdì 2 dicembre 2011

Usanze funerarie in età romana e nell'Altomedioevo


I  fidentini si sono presentati numerosi al secondo incontro organizzato da Guglielmo Ponzi per conto dell'Università della Terza Età (UNITRE) che aveva come relatore la dott. Manuela Catarsi, archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna. 
Argomento della conferenza, che  si è tenuta mercoledì 30 novembre nel Salone Nobile del pian terreno dell'ex Collegio dei Gesuiti di Fidenza, le "Usanze funerarie in età romana ed nell'Alto Medioevo".

Un momento della conferenza
L'illustrazione del complesso dei riti di epoca romana, visti anche nella loro evoluzione temporale, è stata apprezzata dal pubblico che ha avuto modo di capire come usanze e credenze ancora attuali abbiano in realtà genesi remota ancorché se ne sia perso il significato originale. 
Su di questo e sugli altri aspetti interessanti della relazione avremo modo di relazionare più compiutamente in altra occasione.
La conferenza è servita ad inquadrare con buona precisione l'importanza di quel reperto locale che, conservato nella cripta del duomo di Fidenza, è stato per secoli il sarcofago del nostro santo patrono San Donnino Martire prima del rinvenimento avvenuto nel 1853. 


"Il Sarcofago di San Donnino, III-IV secolo rappresenta una delle maggiori testimonianze del periodo tardo romano e paleocristiano di Fidenza. Non si è stabilito con certezza se si tratti di un sarcofago reimpiegato al quale sono state cancellate le scritte e scalpellati i bassorilievi, oppure un'arca usata prima di essere completata e rifinita. Nel prospetto presenta elementi caratteristici dei sarcofagi tardo romani (due specchi laterali, di solito destinati ai bassorilievi, ed uno centrale per la scritta dedicatoria). L'attuale coperchio non è certamente pertinente (è infatti di materiale diverso da quello della cassa) e porta incisa una croce."
Dal volume "SAN DONNINO" di Sandra Costa, Massimo Galli e Guglielmo Ponzi - Quaderni Fidentini N. 24


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