lunedì 26 agosto 2019

Requiem per i pozzi dell'Acqua Amelia di Lodesana



"I pozzi Acqua Amelia versano in stato di assoluto abbandono e degrado". Inizia così l’interrogazione di Roberto Casetti, consigliere Ds, in merito alla condizione attuale degli storici pozzi – acquedotto situati in località Lodesana.
"…Chiedo pertanto l’attivazione di iniziative idonee per promuovere un radicale intervento di restauro conservativo affinché queste strutture risalenti al secolo scorso e di grande valore storico – artistico tornino ad essere mezzo di arredo della zona agricola precollinare". Paolo Antonini, vicesindaco e assessore alla Pianificazione e allo Sviluppo Urbanistico del territorio, ha risposto esprimendo "una piena condivisione delle valutazioni fatte; contatterò la Società delle Terme di Salsomaggiore, proprietaria di questi immobili, per sollecitare gli interventi di rimessa a decoro".
(Gazzetta di Parma)
18/11/2005


Così il già consigliere Roberto Casetti nel lontano 2005 vedeva, commentava, denunciava la situazione dei Pozzi Amelia in quel di Lodesana a sud di Fidenza.
Da allora le amministrazioni locali, di vari colori e di varie sfumature, che si sono alternate nel Palazzo Comunale hanno manifestato più volte la propria sensibilità alle problematiche ambientali, ai beni storico-artistici, eccetera eccetera ed ancora eccetera.
Ma i pozzi sembrano materia ostica alla masticazione politica e il degrado dei pozzi dell'Acqua Amelia" sembra inarrestabile. 



Leggiamo nel libro "4 passi fuori Fidenza" che "i pozzi dell' "Acqua Amelia" furono costruiti intorno al 1920 per rifornire di acqua potabile il Comune di Salsomaggiore. La denominazione di questi pozzi fu voluta dall'ideatore di essi, il Comm. Guglielmo Aimi, in memoria di una figlia prematuramente scomparsa".
Le foto mostrano dove siamo arrivati oggi 26 agosto 2019.

Il primo pozzo
E' quello ai piedi della rapida salita che porta al "Camposolare". Conserva tuttora il "cappello", è stato oggetto di un restaura qualche decina d'anni fa ed anche di qualche più recente ritinteggio. La porta risulta tuttavia sfondata sia all'interno che all'esterno e pertanto si ha il sospetto fondato che sia utilizzato come alloggio, non siamo entrati in omaggio alla privacy ed anche per evitare altre spiacevoli sorprese. 


Il secondo pozzo
Sembra il più malmesso ed anche la pianta che gli fa compagnia non è meglio.



Il terzo pozzo

Lo stato di salute del terzo pozzo, protetto dalla vegetazione e al centro dell'ampio prato, non è facilmente diagnosticabile, ma ben poco c'è da sperare. 



11 commenti:

  1. È veramente inaccettabile lasciarli in balìa degli anni, senza fare niente.
    sono costruzioni eleganti che arricchiscono il paesaggio.
    Fidenza 25 agosto 2019.
    Giuliano

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  2. Non c'è requie, occorrerà farsene una ragione se possibile. Tutto ciò che è ricordo e fa testimonianza del nostro passato viene inesorabilmente lasciato in abbandono. Al posto di che?

    Nel primo pozzo in fondo a Lodesana, se ben ricordo, durante la guerra era sfollata la Mitica Ismene! Nostra bidella alle Elementari, mi raccolse svenuto in quel sito dopo un brutto incidente che ebbi in quegli anni.

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  3. È prerogativa della politica di ogni legislatura, parlare (magari con tutte le più buone intenzioni) e poi non riuscire a fare. Per i borghigiani che hanno frequentato il Campo Solare, è doloroso vedere i Pozzi abbandonati all'incuria.

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  4. Basterebbe la buona volontà per salvare questi pozzi di gradevole fattura, che rappresentano un'epoca del nostro passato, un esempio di generosità da parte del donatore per ricordare il nome di una persona cara, prematuramente scomparsa.
    Perché lasciare distruggere tutto questo?

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  5. Essendo di proprietà delle terme di salsomaggiore, è già un miracolo che ne sia stato restaurato uno!

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  6. Sarò una voce fuori dal coro, ma davvero qualcuno sarebbe contento nel caso in cui un comune spendesse qualche decina (nella migliore delle ipotesi, senza arrivare alle centinaia credo si farebbe bene poco) per restaurare edifici del genere, oggi assolutamente inutili e che servirebbero solo a dare un tocco folcloristico a quel panorama? Io sinceramente non lo sarei: credo che ci siano delle priorità nelle scelte, e questa mi sembra tutto tranne che una priorità. Per come la vedo io, meglio sarebbero 3 giorni di ruspa: demolizione completa, sistemazione dell'area e ridiamo decoro alla zona!

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  7. Lasciati decadere in questo modo, tolgono decoro alla zona. Riportati a nuovo, continuerebbero ad incuriosire e a ricordare la loro funzione di un tempo, meritoria per l'utilità ed esempio di generosità

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  8. Chi ha viaggiato nei Paesi Europei ha visto con quanta cura, anche in piccoli villaggi, certe opere vengano da loro conservate anche con un certo orgoglio. Noi no, tutto quà.

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  9. Marisa Guidorzi31 agosto 2019 10:59

    Qualcuno parla di decoro, vi sembra che siano questi pozzi a guastare il decoro di Fidenza? Appartengono al tempo, ad una piccola tessera di vita locale. Seguendo la logica del conveniente, dell' utile, del gusto del momento, le ruspe a Fidenza avrebbero da lavorare parecchio!

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  10. Ci sarebbero ben altri edifici, da abbattere, non da conservare, a Fidenza. Bisognerebbe chiamare l’esplosivista nostrano Coppe, troverebbe da lavorare alacremente.

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  11. Plaudo alla Signora Guidorzi, ha ragione!
    Cominciamo dalle Torri?

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi