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venerdì 1 giugno 2018

Quando la Storia ci accompagna ...

3 commenti:
Aggiungendo solo un titolo, quello del post, pubblico questa lettera dell'amico Ivano Lorenzoni che val più dell'intervista che avevo in animo di fare.
Ivano Lorenzoni è l'autore del libro "QUISQUIS ILLE FUERIT" "Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (1523 - 1575)" presentato a Fidenza in Via Gramsci sabato scorso come "momento" dell'iniziativa  "Testo... pretesto" del Maggio Fidentino.

martedì 22 maggio 2018

Incontro di cultura e storia sabato 26 maggio a Fidenza: Giuseppe Pallavicino, nobile di Borgo San Donnino

1 commento:
Preceduto dalla passeggiata "UN MONDO DI DANZA"  per le vie e le piazze del Centro Storico con le coreografie  di Studio Danza Fidenza, sabato 26 maggio alle ore 17.00, al Bar Commercio, l'incontro dedicato all'illustre quanto poco conosciuto cittadino GIUSEPPE PALLAVICINO. 
L'incontro s'inserisce nell'iniziativa TESTO PRETESTO organizzata dall'Ufficio Cultura del Comune di Fidenza.
Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (Borgo san Donnino 523- Lonato 1575) fu diplomatico, medico, umanista e "moderno auttore" a "Borgo San Donino, Canneto e Lonato".
Ivano Lorenzoni Ivano, studioso di Lonato (BS) presenterà il frutto della sua ricerca su questo personaggio con  il suo libro:
"QUISQUIS ILLE FUERIT Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (1523 - 1575) 

Maria Pia Bariggi, Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, sabato introdurrà lo studioso.

mercoledì 31 gennaio 2018

La Madonna del Pilastro e gli albori della Diocesi di Borgo San Donnino

3 commenti:
"per loro devotione fecero dipingere ....... sopra il Cantone del muro del horto .... posto nella vicinanza di santa Maria di detto borgo la Immagine della Madonna Benedetta con il suo figliolo in brazzo"
"Se la prima metà del Cinquecento fu caratterizzata da un colossale flagello, la guerra franco-spagnola, che in più riprese interessò Parma e contado, la seconda parte del secolo trascorse relativamente tranquilla. La pace ritrovata consentì il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. L’ospite più indesiderato di quegli anni fu la peste. Il contagio, già comparso nel 1523, si ripresentò almeno due volte in forma virulenta; nel 1576 e nel ’91. Sempre nel ’91, il Parmense fu sconvolto dalla contemporanea esondazione del fiume Po, del Taro e della Parma." 
Questo il quadro che ne fa Luigi Alfieri, già noto come giornalista, nel suo libro "Parma, la vita e gli amori" ed anche il secolo successivi, il Seicento, non è certo più allegro, viene infatti descritto come "secolo di fame, carestie, peste e guerre". 

E' tuttavia nel cinquecento che matura l'edificazione della Diocesi di Borgo San Donnino che verrà poi istituita nel 1601. Un evento di grazia divina, direbbero alcuni, ma l'apporto umano è tutt'altro che esemplare. Una scelta incastonata nelle miserie della politica e delle lotte al potere, ma la formazione della Diocesi fu comunque fattore di crescita del mostro Borgo.

mercoledì 22 novembre 2017

Pillola di "medicina per l'anima" estratta da una "ricetta" del medico borghigiano Giuseppe Pallavicino

3 commenti:


Per gentile favore dell'amico Ivano Lorenzoni sono in grado di proporvi questa vera "pillola" di "Medicina per l'anima"  estratta da una "ricetta" del medico borghigiano Giuseppe Pallavicino".
Ivano Lorenzoni, bresciano lonatese, sta curando una ricerca che ha per tema la vita e l'opera di questo borghigiano illustre che poi ha scelto Lonato come residenza.
Di Giuseppe Pallavicino più sotto do una minima essenziale biografia e, senz'altro dire, vi propongo questa " pillola" che, oggi più che mai, è un invito alla lettura, medicina liberatrice dell'anima anche nella quotidianità.
A. P.