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domenica 20 ottobre 2024

Conferito il Premio Don Amos Aimi 2024 al libro "Comunisti a Fidenza"

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"Comunisti a Fidenza" è il libro di Mariachiara Conti e Marco Minardi, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea (ISREC), risultato vincitore del "Premio Don Amos Aimi" edizione 2024.
Come dice il sottotitolo narra la "Storia e militanza in un Comune dell'Emilia Occidentale (1945-1991)".
La cerimonia di conferimento si è tenuta sabato 19 ottobre presso il Palazzo Municipale, a conferire il riconoscimento, dopo la presentazione dell'assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi, il Sindaco di Fidenza Davide Malvisi.
Erano presenti i due autori, accompagnati dal Presidente dell'ISREC On. Carmen Motta, e i sette componenti del comitato promotore della ricerca storica.
Ospiti d'onore i vincitori delle due prime edizioni del Premio Mirella Capretti e Ivano Lorenzoni.
Come rimarcava Claudio Rossi, già sindaco di Fidenza negli anni '80 ed ora una dei sette promotori, il libro ha già avuto ottimo risultato in libreria e si sta pensando ad una ristampa.


Il "Premio Don Amos Aimi" è un concorso realizzato in memoria dell'archivista della Curia vescovile che, durante l'esistenza, si è sempre dimostrato un instancabile e appassionato studioso della Storia di Fidenza.

Giunto alla sua settima edizione, il Premio considera opere dell'ultimo decennio di autori italiani e stranieri che trattino temi relativi alla storia della Città di Fidenza e dei territori vicini e che rivelino due caratteristiche fondamentali: il rigore scientifico e la qualità della scrittura.



sabato 23 ottobre 2021

A Vittorio Sozzi il Premio Don Amos Aimi 2021

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Per il quarto anno consecutivo il Comune di Fidenza ha bandito il premio dedicato alla memoria di Don Amos Aimi, archivista della curia vescovile, bibliotecario del seminario vescovile, canonico penitenziere della Cattedrale, parroco di Bastelli, amministratore parrocchiale di Chiusa Ferranda, studioso appassionato e instancabile della Storia di Fidenza come testimoniano i saggi da lui scritti e curati.

giovedì 10 settembre 2020

Premio “Don Amos Aimi” 2020

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Il Comune di Fidenza anche quest'anno conferma il Premio “Don Amos Aimi”, giunto alla 3^ edizione ed inserito all'interno della “Festa Internazionale della Storia” 2020.

martedì 28 aprile 2020

Viaggio a Lipari alla ricerca del 1° maggio perduto

2 commenti:


Quel che resta del 1° maggio è la festa, ma quest'anno sarà virtuale. Le difficoltà del momento non impediranno che il senso del 1° maggio sia in ogni caso mantenuto anche se quest'anno nessuno distribuirà garofani rossi in piazza Garibaldi. Ancora qualche giorno ed avremo il manifesto con il programma.
Nel frattempo ci dedichiamo ad un'altro 1° maggio: quello del 1930 a Fidenza, quando il festeggiarlo era proibito dal regime.  

sabato 26 ottobre 2019

Assegnato ex equo il Premio Don Amos Aimi 2019

1 commento:

Nella sala del Consiglio Comunale del Palazzo Municipale di Fidenza il Premio Don Amos Aimi 2019 ha espresso il risultato del concorso che ha visto la partecipazione di cinque libri e di sei autori, uno dei volumi indicava infatti una coppia di autori.

sabato 10 novembre 2018

L'armistizio di Compiègne

2 commenti:

L'amico Ivano Lorenzoni da Lonato (BS) mi manda questo "Epilogo" tratto da uno scritto di Sir Philip Armand Hamilton Gibbs (1877-1962), giornalista inglese e prolifico autore di libri. E' stato uno dei cinque reporter ufficiali britannici durante la prima guerra mondiale.
In poche righe, alla vigilia della ricorrenza della firma di quello che passerà alla storia come l'armistizio di Compiègne che pose fine alla Prima Guerra Mondiale e venne firmato all'interno di un vagone ferroviario, ci fa comprendere come fosse chiaramente avvertita la precarietà della Pace di cent'anni fa. 

EPILOGO

Questo anno 1934 non brillerà nelle pagine della storia. Molti oscuri episodi sono accaduti, e lo spirito dell'uomo è offuscato da tristi presentimenti. Riandando con la mente al viaggio fatto, non riesco ad intravedere dinanzi a me alcuna promessa di felicità e di pace per i popoli europei.

venerdì 1 giugno 2018

Quando la Storia ci accompagna ...

3 commenti:
Aggiungendo solo un titolo, quello del post, pubblico questa lettera dell'amico Ivano Lorenzoni che val più dell'intervista che avevo in animo di fare.
Ivano Lorenzoni è l'autore del libro "QUISQUIS ILLE FUERIT" "Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (1523 - 1575)" presentato a Fidenza in Via Gramsci sabato scorso come "momento" dell'iniziativa  "Testo... pretesto" del Maggio Fidentino.

mercoledì 30 maggio 2018

Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano, borghigiano ritrovato

1 commento:

Nel pomeriggio di sabato 26 maggio sotto i portici di Via Gramsci all'altezza del Bar Commercio Ivano Lorenzoni, studioso di Lonato (BS), ha presentato il suo libro:
"QUISQUIS ILLE FUERIT"
"Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (1523 - 1575)" 

martedì 22 maggio 2018

Incontro di cultura e storia sabato 26 maggio a Fidenza: Giuseppe Pallavicino, nobile di Borgo San Donnino

1 commento:
Preceduto dalla passeggiata "UN MONDO DI DANZA"  per le vie e le piazze del Centro Storico con le coreografie  di Studio Danza Fidenza, sabato 26 maggio alle ore 17.00, al Bar Commercio, l'incontro dedicato all'illustre quanto poco conosciuto cittadino GIUSEPPE PALLAVICINO. 
L'incontro s'inserisce nell'iniziativa TESTO PRETESTO organizzata dall'Ufficio Cultura del Comune di Fidenza.
Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (Borgo san Donnino 523- Lonato 1575) fu diplomatico, medico, umanista e "moderno auttore" a "Borgo San Donino, Canneto e Lonato".
Ivano Lorenzoni Ivano, studioso di Lonato (BS) presenterà il frutto della sua ricerca su questo personaggio con  il suo libro:
"QUISQUIS ILLE FUERIT Giuseppe Pallavicino dei Marchesi di Varrano (1523 - 1575) 

Maria Pia Bariggi, Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, sabato introdurrà lo studioso.

mercoledì 31 gennaio 2018

La Madonna del Pilastro e gli albori della Diocesi di Borgo San Donnino

3 commenti:
"per loro devotione fecero dipingere ....... sopra il Cantone del muro del horto .... posto nella vicinanza di santa Maria di detto borgo la Immagine della Madonna Benedetta con il suo figliolo in brazzo"
"Se la prima metà del Cinquecento fu caratterizzata da un colossale flagello, la guerra franco-spagnola, che in più riprese interessò Parma e contado, la seconda parte del secolo trascorse relativamente tranquilla. La pace ritrovata consentì il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. L’ospite più indesiderato di quegli anni fu la peste. Il contagio, già comparso nel 1523, si ripresentò almeno due volte in forma virulenta; nel 1576 e nel ’91. Sempre nel ’91, il Parmense fu sconvolto dalla contemporanea esondazione del fiume Po, del Taro e della Parma." 
Questo il quadro che ne fa Luigi Alfieri, già noto come giornalista, nel suo libro "Parma, la vita e gli amori" ed anche il secolo successivi, il Seicento, non è certo più allegro, viene infatti descritto come "secolo di fame, carestie, peste e guerre". 

E' tuttavia nel cinquecento che matura l'edificazione della Diocesi di Borgo San Donnino che verrà poi istituita nel 1601. Un evento di grazia divina, direbbero alcuni, ma l'apporto umano è tutt'altro che esemplare. Una scelta incastonata nelle miserie della politica e delle lotte al potere, ma la formazione della Diocesi fu comunque fattore di crescita del mostro Borgo.

mercoledì 22 novembre 2017

Pillola di "medicina per l'anima" estratta da una "ricetta" del medico borghigiano Giuseppe Pallavicino

3 commenti:


Per gentile favore dell'amico Ivano Lorenzoni sono in grado di proporvi questa vera "pillola" di "Medicina per l'anima"  estratta da una "ricetta" del medico borghigiano Giuseppe Pallavicino".
Ivano Lorenzoni, bresciano lonatese, sta curando una ricerca che ha per tema la vita e l'opera di questo borghigiano illustre che poi ha scelto Lonato come residenza.
Di Giuseppe Pallavicino più sotto do una minima essenziale biografia e, senz'altro dire, vi propongo questa " pillola" che, oggi più che mai, è un invito alla lettura, medicina liberatrice dell'anima anche nella quotidianità.
A. P.