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mercoledì 19 febbraio 2020

Aiutiamo Nino!

1 commento:
Nino Secchi legge proverbi e modi di dire borghigiani
tra una portata e l'altra nelle cene organizzate come
momenti conviviali nell'iniziativa "Un scartòcc' ad ròba".

Fine presentatore di eventi popolar-carnevalesche, ma anche letterarie, artistiche e di umanità varia, Nino Secchi ha in cantiere un'idea editoriale per questo 2020 dedicata a fatti e misfatti, borghigiani del sasso e non del sasso, oriolani, sanpietrini, sanmichelini, coerani e abitanti dei nuovi quartieri, ma ha bisogno del tuo aiuto.

mercoledì 31 gennaio 2018

La Madonna del Pilastro e gli albori della Diocesi di Borgo San Donnino

3 commenti:
"per loro devotione fecero dipingere ....... sopra il Cantone del muro del horto .... posto nella vicinanza di santa Maria di detto borgo la Immagine della Madonna Benedetta con il suo figliolo in brazzo"
"Se la prima metà del Cinquecento fu caratterizzata da un colossale flagello, la guerra franco-spagnola, che in più riprese interessò Parma e contado, la seconda parte del secolo trascorse relativamente tranquilla. La pace ritrovata consentì il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. L’ospite più indesiderato di quegli anni fu la peste. Il contagio, già comparso nel 1523, si ripresentò almeno due volte in forma virulenta; nel 1576 e nel ’91. Sempre nel ’91, il Parmense fu sconvolto dalla contemporanea esondazione del fiume Po, del Taro e della Parma." 
Questo il quadro che ne fa Luigi Alfieri, già noto come giornalista, nel suo libro "Parma, la vita e gli amori" ed anche il secolo successivi, il Seicento, non è certo più allegro, viene infatti descritto come "secolo di fame, carestie, peste e guerre". 
E' tuttavia nel cinquecento che matura l'edificazione della Diocesi di Borgo San Donnino che verrà poi istituita nel 1601. Un evento di grazia divina, direbbero alcuni, ma l'apporto umano è tutt'altro che esemplare. Una scelta incastonata nelle miserie della politica e delle lotte al potere, ma la formazione della Diocesi fu comunque fattore di crescita del nostro Borgo.

venerdì 14 aprile 2017

La scultura lignea del Cristo Morto

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L'immagine di intensa drammaticità è relativa alla scultura lignea del Cristo Morto che viene esposta nel Duomo di Fidenza nella ricorrenza del Venerdì Santo. 
La scultura apparteneva all'oratorio dell Madonna del Pilastro di Fidenza distrutto dalle bombe nel 1944. Il recupero della statua portò la stessa nel possesso del compianto Mons. Ludovico Bonini già cappellano dell'ospedale civile di Fidenza. Per lungo tempo la statua è rimasta nella cappella dell'ospedale, in seguito fu conservata nel Seminario vescovile per essere poi trasferita al Museo del Duomo.