mercoledì 7 maggio 2014

La Scuola questa sconosciuta e la voglia di appalti


Avremmo desiderato sentir parlare di scuola nell'incontro organizzato dal candidato del centrosinistra Andrea Massari nel ridotto del Teatro Magnani sabato scorso 4 maggio. L'occasione era la visita di Roberto Reggi, sotto segretario all'istruzione, ma erano anche presenti Nicola Dall'Olio, eurocandidato Pd, e Giuseppe Romanini assessore provinciale con delega alla scuola. 
Questo agguerrito schieramento  per parlare non di istruzione scolastica ma di edilizia scolastica è poco confortante. 
Nel recente anno le scuole fidentine hanno ricevuto riconoscimenti da stampa e iniziative nazionali ma questo per l'impegno degli insegnanti e delle direzioni delle scuole stesse.
Malgrado questo la scuola ha Fidenza sta da tempo riducendo la sua offerta scolastica in tipologia di corsi e opportunità, non mi risulta che Giuseppe Romanini assessore provinciale competente ne abbia fatto cenno. 
Probabilmente ha già somatizzato la soppressione delle Provincie tirando i remi in barca. Non si spiega altrimenti la probabile soppressione dal prossimo anno della Direzione Didattica della scuola Media Zani, una perdita netta e grave per l'istruzione fidentina. 
Tutto il resto è propaganda elettorale o, se volete, voglia di appalti. 
Forse è quest'ultima che agita la presente campagna elettorale?



Realizzare la nuova “scuola Verde” – come chiamiamo tutti a Fidenza l’elementare di via Caduti di Cefalonia, nel quartiere di Villa Ferro –. Rendere più flessibili, quindi più rispondenti alle esigenze dei genitori, gli orari dei nidi e delle materne e azzerare le liste di attesa. Dotare ogni scuola e ogni struttura sportiva di un defibrillatore, accompagnato dalla necessaria formazione in collaborazione con le associazioni di volontariato, per garantire sicurezza ai nostri ragazzi anche da questo punto di vista.

Sono tre impegni che ho preso stamane coi cittadini di Fidenza, di fronte al sottosegretario Roberto Reggi (delega all’Istruzione, Università e Ricerca), impegnato tra Salso e Fidenza per incontrare amministratori, docenti e dirigenti scolastici.

Reggi, ex primo cittadino di Piacenza, è uno dei tanti sindaci che Matteo Renzi ha chiamato al Governo. Una squadra che conosce l’importanza dei Comuni e che sa che l’Italia potrà ripartire – #davvero, è il caso di dirlo – solo con un robusto investimento sui territori.

Da Reggi, non è un caso, è arrivata la convinta conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione: possiamo fare tanto per creare servizi rinnovati, moderni ed efficienti. Possiamo riuscirci guardando oltre i nostri confini e aprendoci al confronto e alla collaborazione con un’area più vasta, che guarda al piacentino e alle terre verdiane e trova in Salsomaggiore il primo, importante, partner.

Per questo ringrazio Filippo Fritelli, sindaco di Salsomaggiore, che anche oggi con la sua presenza al Teatro Magnani ha testimoniato attenzione e voglia di lavorare insieme.

Perché insieme possiamo giocare la partita dell’integrazione dei servizi e delle funzioni tra Comuni: ce lo impone la crisi, ce lo chiede la spinta al cambiamento che arriva ogni giorno dai nostri concittadini.

L’asse Fidenza-Salso è portante per un nuovo modello che guarda alle Terre Verdiane e al piacentino e che può mettere sul tavolo più di 100.000 abitanti. Ragionando su queste dimensioni, avremo la forza per accedere in breve tempo ai fondi importantissimi per l’edilizia scolastica e l’intero patrimonio collegato.

I tre progetti che ho presentato stamane sono tre proposte chiare e fattibili, nate dal confronto coi cittadini e dal gruppo di docenti e genitori che ci hanno accompagnato nella stesura del programma.

Tre progetti che fanno parte di una visione di Fidenza dove Sociale, Scuola, Sport e Cultura sono pilastri cui servono non tanto contenitori ma contenuti per innovare i servizi, aumentare la proposta e riportarli ad una qualità elevata, dopo anni in cui troppe disattenzioni hanno pesato sulla rete che va dalle mense ai trasporti scolastici.

Fidenza riparte davvero, anche e soprattutto dalla scuola.
#Dabón!

6 commenti:

  1. Ambrogio, se fosse venuto avrebbe sentito parlare di scuola.
    Ne hanno parlato tutti, insegnanti e dirigenti compresi. Reggi, Gruzza, Dall'Olio e pure il suo amato Massari.
    Abbia un po' di buon cuore per tutti...non solo per il suo cocco Rigoni. Ok che il ragazzo ne ha molto bisogno, ma non perda lo stile.

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  2. Claretta Ferrarini8 maggio 2014 08:12

    Non entro nel merito dei propositi elencati in questa relazione sulla scuola, perché ripeterei ciò che ha scritto il giornalista nella prefazione o cappello. Mi preme chiarire una quisquiglia: il quartiere Villa Ferro non comincia a Sud di Via Togliatti?

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  3. Ambrogio Ponzi la informo che per quanto riguarda la possibile soppressione della direzione didattica Zani Fidenza è l'unico comune che deve ringraziare la Provincia nella persona di Giuseppe Romanini. Infatti altri comuni con problemi analghi (numeri inferiori a quanto previsto) hanno avanzato autonomamente la richiesta di deroga. Il Comune di Fidenza no. Per fortuna c'ha pensato la provincia in via sostitutiva. All'incontro con Reggi si è parlato di formazione del personale docente, di stabilizzazione e inserimento di nuove forze negli organici, di sicurezza nelle scuole e di valori.
    Cordiali saluti
    Andrea Massari

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    1. Andrea Massari, hai ritenuto la mia domanda una quisquilia neppure degna di risposta, oppure l'ho formulata in modo poco chiaro? La riformulo: il quartiere "Viila Ferro" non comincia a Sud di Via Togliatti, escludendo da esso la Scuola "verde" intitolata ad Adelaide Cremonini Ongaro?

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  4. Alessia Gruzza8 maggio 2014 12:48

    Gentile Ambrogio,

    mi dispiace non abbia potuto partecipare all’incontro. In realtà non si è parlato solo di edilizia scolastica, nonostante l’articolo menzionato sottolinei soprattutto questi aspetti.
    Sa che la scuola è per me un tema importante, perché riguarda le attuali generazioni e le future, perché rappresenta una base per la formazione culturale, civica ed intellettuale dei ragazzi.
    Scuola che da anni vive la politica dei tagli (dall’Università a scendere), la poca valorizzazione dei docenti meritevoli, famiglie sempre più assenti.
    Scuola che vede delle eccellenze, grazie all’impegno mirabile di tanti insegnanti, che ogni giorno lavorano a fianco dei ragazzi, ascoltandoli, motivandoli, capendo le loro esigenze e formandoli. Esempi in questo senso proprio a Fidenza ve ne sono tanti, a partire dal meritato Premio Padre Lucio Migliaccio ricevuto proprio quest’anno dalla Scuola Secondaria di I Grado Zani, fino a giungere all’attività quotidiana di tanti docenti che silenziosamente portano il loro lavoro al meglio.
    Formazione che non si conclude in gioventù ma prosegue, in accordo con quello che propongono peraltro le proposte europee didattiche, il cosiddetto “lifelong learning” (educazione durante tutto il corso della vita), anche grazie al lavoro dell’Unitre di Fidenza che compie quest’anno 25 anni.
    Credo assurdo da un lato parlare di strutture nel 2014 perché è vero che parlando di scuola si dovrebbe discutere di ben altro, come di percorsi formativi e progetti. Ma spesso anche le strutture non sono adeguate e occorrono fondi, anche per interventi banali. Per non parlare del tema ambiente: scuole che spesso non hanno piani energetici (cosa non strana, l’urbanistica ha visto troppe volte interi quartieri sviluppati in tal senso senza pianificare il ruolo dell’energia nella nostra società).
    Come dicevo non si è parlato solo di edilizia ma anche di orari flessibili per Asili Nido e Scuole dell’Infanzia. Argomento importante, soprattutto per le donne che spesso lo vivono in prima persona. Si è discusso di progettualità, attraverso un coordinamento dell’Amministrazione Comunale, per accedere a fondi Europei.
    Amministrazione che deve avere un ruolo sempre più importante proprio nel coordinamento su tutti i piani, creando tavoli di sinergia fattivi con tutti gli attori in gioco, non solo quindi le scuole e le istituzioni coinvolte, ma anche le aziende (soprattutto per i percorsi professionali).
    Amministrazione che deve sostenere i progetti e i percorsi formativi della città. E poi si è discusso di posti di lavoro, perché il numero di precari è ancora enorme, non permettendo spesso la continuità didattica.
    E Romanini ha fatto accenno al ruolo della Direzione Didattica, la cui perdita, concordo con lei, Ambrogio, rappresenterebbe una gravissima perdita.

    Grazie
    Alessia Gruzza

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    1. Ringrazio Alessia per il commento al mio articolo che, lo confesso, voleva essere in po' provocatorio, partiva infatti dal comunicato e dall'articolo della Gazzetta. Tieni presente che questa è l'informazione che viene percepita dalla massima parte dei cittadini. Sono ben informato di quanto la scuola Zani ha portato avanti in questi ultimissimi anni, ho infatti dato spazio nel blog e su "il Risveglio" dell'evento Premio Migliaccio e partecipato agli altri eventi. Concordo sulla "gravissima perdita" di cui avremo modo di riparlare che in realtà è la cosa che oggi più mi preoccupa. Un saluto.

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