giovedì 14 aprile 2016

Oggi oltre la ferrovia alla scoperta del futuro

Il vecchio tunnel, passaggio obbligato tra il "dentro" ed il "fuori", è
quello di sempre, qualche protezione in più, nuova fredda illuminazione,
macchine a circolazione alterna.
Ma poi tutto cambia, incombono sinistri i telai del parcheggio

In località "Inghiaiata", nel primo letto, poi abbandonato, del torrente un
grande cantiere. E' il nuovo polo scolastico per i nipoti dei miei nipoti.


Prospetta su quel tratto di strada che non ha ancora scelto se essere
l'inizio di Via Crocerossa o l'appendice ovest di Via Marconi.
Siamo ormai oltre il cantiere e residui di vegetazione persistono
contaminando il paesaggio che vuol diventare urbano.
 
Una decina di gelsi in buona salute s'interrogano sul futuro e
mettono in conto ancora poche primavere.
Sulla via del ritorno intravedi le torri della stazione e non puoi
 sbagliare strada.
Uscendo dal tunnel non è che lo spettacolo migliori.
Lo scalone di Porcellini è proprio lì davanti, più a destra
il giardino è sparito.
 Stavamo bene ma non lo sapevamo.

4 commenti:

  1. Nell'ottava fotografia si intravede una specie di box in lamiera, seminascosto dai gelsi. Trattasi di un "gattile" costruito per ospitare la colonia felina dell'ex ospedale ed eventualmente le altre colonie feline. I gatti sono ancora in giro e il gattile è stato utilizzato solo all'inizio, poi a quanto pare qualche burlone ha tagliato la rete ......
    Quanto è costato? chi lo doveva gestire? Sono andata fuori tema, ma questa cosa mi lascia molto perplessa. Grazie.

    RispondiElimina
  2. Tutto questo ci mostra ancora una volta che le amministrazioni che si sono susseguite dal dopoguerra in poi, sono state tutte incapaci di gestire i soldi pubblici e l'urbanistica. La firma di ognuno di loro, rimane impressa, a futura memoria sul danno che hanno provocato alla nostra città.

    RispondiElimina
  3. Nessuna risposta, anche se ero fuori tema! Associazioni animaliste, assessore Castellani che ha parlato del nuovo canile dove siete?

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi