Non mi è facile ridurre ad un commento la mostra "Il mondo di Giò Testi" che ho visto con vero piacere il giorno dell'inaugurazione.
Avevo conosciuto Giò - anch'io, un tempo, raccoglievo francobolli - un fidentino amante della sua Città, ricambiato con grande stima, un personaggio con i baffi, che a suo modo ha lasciato il segno.
Avevo apprezzato la sua indole umana e artistica e il suo estro creativo, in particolare nelle caricature e nei collages di francobolli, credo una sua invenzione.
Ora la mostra mi ha dato la bella occasione di rivedere alcune sue opere e anche i dipinti che non ricordavo.
Così mi è sembrato chiaro che in Giò convivessero tre espressioni artistiche personali, ben distinte e di carattere:



