martedì 31 marzo 2009

Il Collegio dell'Angelo (ex-ospedale)

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Difficile riconoscere l'edificio originale oggi affogato dalle costruzioni anche precarie che via via sono state aggiunte negli anni cinquanta e successivamente. L'insieme di questi edifici ha costituito per lungo tempo la struttura ospedaliera di Fidenza prima del recente trasferimento nella nuova struttura di Vaio ed il vecchio ospedale e le sue pertinenze sono state proposte al mercato immobiliare. E' del novembre 2008 la notizia che l’Ausl ha venduto per poco meno di otto milioni di euro l’ex ospedale, nel 2007 era stato tolto il vincolo sulla struttura, oltre che appartamenti potrà avere destinazione commerciale.
Si aprirà pertanto un nuovo capitolo nella tormentata storia urbanistica di Fidenza.

lunedì 30 marzo 2009

Le case popolari di via Barabaschi

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Questa targa è ancora visibile sugli edifici del complesso delle case popolari tra via Porro, via Barabaschi e via Ariosto, altrimenti chiamate "Case Nuove". Dice semplicemente:
 OPERA REALIZZATA
dal MINISTERO dei LL.PP.
ANNO 1947
Finita la guerra la volontà di ripartire si confrontò anzitutto con i bisogni primari da soddisfare: alimentazione e casa. Questa targa è quindi un simbolo per la mia generazione e per quella che l'ha preceduta.


 


sabato 28 marzo 2009

Fidenza comune sfiorito

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L'ambitissimo premio nel 2008 (l'anno di PalazzoPanini, l'anno delle rotonde) è stato assegnato al Comune di Fidenza (e chissà a quanti altri comuni). L'importanza della posta in gioco giustificava qualche imbroglio.  Poco conta quindi se sono stati sbagliati i tempi e l'aiuola (foto sotto) ormai sono state sacrificate al miglioramento, si far per dire, della viabilità e le piante del giardino Matteotti (foto sopra) sono state rimosse. 

 


giovedì 26 marzo 2009

Il futuro del Collegio dei Gesuiti

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Collegio dei Gesuiti e Via Francigena

Le cifre del progetto di riqualificazione del palazzo ex-collegio sono come scatole cinesi, 17,5 milioni di euro l'intero progetto poi €. 3.500.000,00 (di cui €. 500.000,00 di fondi   del Comune ed €. 3.000.000,00 di contributo regionale sul programma Contratti di Quartiere II) poi €. 401.092,85 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della l.r. 16/2002 infine il finanziamento ministeriale di 140mila euro che tra convegno, spese di trasferte e varie si cercherà di utilizzare al meglio. Il Massimo Tedeschi dice: nell'agosto del 2007 è stato approvato il progetto esecutivo del I° stralcio dell'intervento consistente nell'eliminazione delle opere incongrue comportante una spesa di €. 401.092,85, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della l.r. 16/2002. Tale intervento è in corso di ultimazione. 

mercoledì 25 marzo 2009

Le case popolari di via Barabaschi

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Sono iniziati i lavori preparatori alla demolizione dei quattro edifici d edilizia popolare  di via Ariosto e via Barabaschi in Cittadella. Costruiti  nell'immediato dopoguerra per ospitare una cinquantina di famiglie sono state battezzate come "case nuove", nome che col passare degli anni è rimasto. Le case allora insistevano su un'area considerata periferica ed occupata in parte da terreno incolto che poi è stato completamante occupato da condomini di bassa o media qualità. Una nuova costruzione, in parte residenziale, ed un'area adibita a parcheggio andranno ad occupare lo spazio lasciato libero secondo il "sano" principio: meglio rifare che recuperare l'esistente. La proteste dei cittadini del quartiere hanno riguardato il rischio della perdita del patrimonio arboreo esistente, ma il pronto, costoso e ridicolo trasferimento di alcune piante ha messo d'accordo ambientalisti ed amministrazione comunale in un esemplare gioco delle parti.

domenica 22 marzo 2009

Viabilità attorno al Duomo

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L'immagine mostra la zona di parcheggio nella zona absidale del Duomo, la zona è attraversata dal traffico urbano essendo l'unica isola non pedonalizzata.   

venerdì 20 marzo 2009

Le buone intenzioni

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Commento al documento programmatico pubblicato sul sito www.italiadeivaloriparma.it

Il documento non pecca certamente di incompletezza, ma ricordiamo che è pur sempre un documento di indirizzo generale che necessità di essere ripreso e calato nella concretezza della nostra realtà cittadina. Importante il richiamo al protocollo di Kioto, ma a Fidenza il "protocollo di Kioto" è stato rievocato (parole di assessore) in varie occasione per dare lustro a episodi che altrimenti avremmo chiamato misfatti ambientali. Per restare quindi nel concreto ogni commento è da rimandare a quando finalmente conosceremo il programma e la presentabilità del candidato sindaco  che Italia Dei Valori sosterrà qui a Fidenza. 
Quel che ci aspettiamo da Italia Dei Valori è che sostenga in modo pieno l'appello di Italia Nostra all'adozione di un Codice Etico in Urbanistica e che, in maniera altrettanto decisa imponga ai suoi alleati questo interessante affermazione che riporto integralmente da programma:
Patrimonio immobiliare
Provincia e Comuni dispongono di patrimoni immobiliari significativi. 
Una attenta ricognizione potrebbe portare ad una valorizzazione  degli stessi procedendo a politiche di riconversione immobiliare con criteri costruttivi finalizzati al risparmio energetico con criteri di bioarchitettura. Ciò consentirebbe, visto che spesso si rendono necessari nuovi immobili per attività istituzionali o sociali, di evitare il pagamento di costosi canoni di locazione in complessi di proprietà privata.

sabato 7 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"L'ALTRA FACCIA DEL PD" 

DAI MOTIVI DI DISSENSO NASCERANNO LE INDICAZIONI DI 
PROGRAMMA 
DELLA LISTA DI GIUSEPPE CERRI EX-SINDACO DI FIDENZA?


"Sull'Informazione Giovanna Galli intervista Sergio Varani, attuale assessore ai lavori pubblici: Varani: "Ecco perché sto con Cerri". "Sergio Varani, ritenuto un paladino di Giuseppe Cerri, il sindaco abbandonato dal Pd e ormai pronto a guidare una lista civica, in attesa della definizione degli scenari politici che porteranno alle elezioni di giugno, promuove l'amministrazione che ha governato negli ultimi cinque anni. Varani - iscritto al Pci dal 1976 e oggi al Pd, un passato da sindacalista, entrato in consiglio comunale nel 1989, ricoprendo dal '90 al 2004 il ruolo di assessore all'Urbanistica e fino ad oggi quello dei Lavori pubblici - è uno dei punti di riferimento della politica fidentina. 
"In questi cinque anni - sottolinea l'assessore Varani - sono state fatte molte cose positive,quali l'attenzione alle famiglie, alle persone, ai quartieri e alle frazioni. 
[…] Quali erano gli argomenti che vi dividevano? "Innanzitutto c'è stata la questione legata al Psc: si pretendeva di partire senza fare prima un'indagine conoscitiva insieme alla gente. C'erano idee diverse e il sindaco ha fatto bene a rinviarne l'assegnazione. Sempre a livello urbanistico ci sono state più di 300 varianti a livello residenziale. Un'esagerazione se pensiamo che ci sono più di mille appartamenti sfitti. Personalmente sono contrario anche alle aziende partecipate (ex municipalizzate) così come sono state intese fino ad ora. A mio parere devono essere vere e proprie aziende con un responsabile imprenditore vero e devono saper stare sul mercato. 
Il sindaco Cerri ha avuto la capacità di chiuderne alcune. Al momento i rischi ci possono arrivare dalla Comeser e dalla San Donnino Multiservizi. Un discorso a parte merita la Fidenza Sport. 
[…] 
Cosa sta succedendo nel Partito democratico? Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? 
"I rapporti erano molto tesi da tempo, da quando il sindaco Cerri ha fatto capire di essere il sindaco di tutti i cittadini, soprattutto di quelli più deboli. Ha certamente influito il fatto di aver rispedito al mittente il Psc". 

Da Informazione del 5 marzo 2009

Commento

Certamente non sarà facile a Giuseppe Cerri spiegare come abbia potuto aspettare, visti i motivi di dissenso non sarebbe stato meglio affrontare il problema di petto e mandare a casa quegli assessori "rei di cotanto sfascio"? Questo è quello che doveva essere fatto e le occasioni ci sono state. 
Passando ai meriti, Cerri ha bloccato la congiura del PSC e questo in contrasto con tutti: Ufficio Tecnico Comunale, che tuttavia ha continuato a buttare soldi in consulenze insensate, il suo Vice ed assessore Antonini ed i suoi riferimenti imprenditoriali e delle cooperative edilizie. E ciò malgrado l'opinione diversa degli stessi partiti che sostenevano la sua giunta! 
Ora valuteremo se il programma sarà corente con le esternazioni dell'ex-assessore Varani.  

mercoledì 4 marzo 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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INDICAZIONI DI PROGRAMMA PDL
Presentate al pubblico lunedì 2 febbraio al Ridotto del Magnani

Pesanti critiche al governo della città da parte del capogruppo in consiglio comunale Stefano Tanzi.
Già diversi mesi fa aveva denunciato la spaccatura all'interno della maggioranza. "C'erano due sindaci - ha ricordato - un sindaco e un sindaco all'Urbanistica. E le dimissioni di Cerri mi hanno dato ragione". Nel mirino delle critiche di Tanzi:la viabilità,la politica di decentramento che ha portato la maggior parte delle attività commerciali verso il casello autostradale, l'abbattimento di Villa Panini, lo scandalo del cimitero che non ha ancora un responsabile e l'indebitamento sostenuto per comprare spazi nei Nuovi Terragli. 
Chiaro il programma del partito per il rilancio della città:"Il Pdl - ha continuato Tanzi - intende riqualificare il centro storico,ristrutturare la viabilità, aumentare la sicurezza e migliorare i servizi comunali oltre a garantire maggior rigore nelle politiche di bilancio, di spesa e di utilizzo delle risorse".

Commento

I vari interventi che avrebbero dovuto presentare ai cittadini il Programma del PDL non aggiungono molto a quanto già anticipato. Prevale la cautela che si esprime portando il discorso sulle cose fatte o malfatte dalla ormai passata Amministrazione. Certamente si può dire che "la politica di decentramento ha portato la maggior parte delle attività commerciali verso il casello autostradale" come si può denunciare l'abbattimento di Villa Panini e l'indebitamento sostenuto per comprare spazi nei Nuovi Terragli, ma ci chiediamo:
- il megacentro è una realtà. Le previste nuove iniziative nell'area, ipermercato e quanto altro, saranno bloccate o ridimensionate?
- palazzo Panini non c'è più. Quali provvedimenti verranno presi per l'area lasciata vuota? Avrà la nuova Amministrazione la forza o meglio il coraggio di non subire il progetto in corso di elaborazione e al quale ha dato disponibilità di collaborazione la Soprintendenza?
- come sollevare la comunità fidentina dagli oneri a venire (affitti o canoni di  locazione) che gli sono stati accollati?

giovedì 26 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"FARO' VOTARE AI FIDENTINI IL PIANO EDILIZIO"

INDICAZIONI DI PROGRAMMA DI PAOLO ANTONINI CANDIDATO SINDACO DEL PARTITO DEMOCRATICO

"A Fidenza oggi si vive bene e questa giunta ha fatto tanto per mantenere alta la qualità della vita. Non è sul passato ma sul futuro che c'è divisione. Io ho idee diverse sulle quali non mi sono potuto confrontare con Cerri. E quali sono queste idee?:
Primo: compattare l'Unione dei Comuni delle Terre Verdiane.
Secondo: Voglio portare fidenza ad essere protagonista all'interno della provincia. Siamo il secondo Comune del parmense e vogliamo pesare per questo non solo quando ci sono le elezioni.
Terzo: dobbiamo crescere per trovare la ricchezza da redistribuire.

Voglio sia chiaro: il Psc conterrà le linee del nostro sviluppo, non solo urbanistico. Per questo mi impegno a trovare lo strumento adeguato per far sì che i fidentini lo possano votare. Oggi la legge prevede che la cittadinanza sia informata. Noi andremo oltre: faremo votare questo piano dalla gente.

Da Polis Quotidiano del 25 febbraio 2009

Commento

Un assessore della ormai passata amministrazione ed aspirante sindaco che si esprime in questo modo sulla qualità della vita a Fidenza ha probabilmente in testa che qualcosa si può ancora peggiorare.
Vediamo le "idee":
primo: l'omaggio alle Terre Verdiane? E' per affermare la continuità non solo ideale con la precedente gestione Massimo Tedeschi delle cui sciagurate scelte è stato fedele esecutore.
secondo: proveniendo da un partito (PCI poi PDS) Antonini soffre della sudditanza della politica locale alle scelte operate con logica feudale nelle centrali di partito in regione ed in provincia. Alla città di Fidenza non serve confrontarsi con Parma, serve invece rapportarsi meglio al proprio territorio ed alla propria cultura che poi è la stessa dei comuni vicini.
terzo: dobbiamo senz'altro crescere, bel concetto
Ultimo: "faremo votare questo piano (il PSC?) alla gente". Come è stata finora gestita la Partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche non ci assicura sulla sincerità del proposito, d'altra parte sulla carta è facile ottenere un consenso salvo poi a trovarci con le torri al posta dei terragli, il Polo del Freddo al posto della campagna, un mostro prossimo venturo al posto del distributore Esso, un'area vuota in attesa al posto di Palazzo Panini, quartieri stile Disney attorno alla città.

lunedì 23 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"VOLTARE PAGINA"

OBIETTIVI DI PROGRAMMA LISTA CIVICA DI MARIO CANTINI IN MATERIA DI URBANISTICA


«Se si parla di politiche urbanistiche, vanno completamente ripensate. Il nuovo Psc dovrà indirizzare lo sviluppo sociale ed economico, contenendo fortemente la cementificazione delle periferie e delle campagne, con forti azioni di riqualificazione del centro storico, offrendo parità di diritti, di opportunità e di libertà di scelta. Dovranno essere favoriti gli insediamenti produttivi di ricerca e tecnologici nei quali possano trovare impiego i nostri giovani diplomati e laureati».

Dalla Gazzetta di parma del 22 febbraio 2009


Sono intenzioni condivisibili. Importante vedere i compagni di strada e gli uomini e le competenze che Cantini riuscirà a mettere in campo, non c'è molto sul mercato.
Il restante territorio a vocazione agricola deve essere mantenuto, blindato, senza riguardo alle rendite di posizione che sono state create a vantaggio di pochi dalle amministrazioi precedenti.

venerdì 20 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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Il programma di Sinistra Per Fidenza

UNA CITTA' AL SERVIZIO DEI CITTADINI 

UNA CITTA' PIU' VIVIBILE, PIU' BELLA E PIU' FUNZIONALE

Riteniamo necessario bloccare l'espansione edilizia della città e concentrasi sulla riqualificazione del tessuto urbano esistente e delle zone frazionali.
Va dato al più presto l'incarico per il nuovo piano regolatore (PSC), non "a scatola chiusa", ma fortemente orientato dai documenti politici già approvati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.

mercoledì 18 febbraio 2009

Fidenza: Tangenziale Sud

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Sul sito web del Comune un'anticipazione del progetto della Tangenziale Sud che collegherà la via Emilia Est con la statale Fidenza-Salsomaggiore Terme. L'opera cambierà definitivamente l'equilibrio paesaggistico della zona precollinare e segnerà i confini dell'area di espansione urbana. I terreni a vocazione agricola compresi entro il nuovo arco viario spariranno. Ripetendo l'operazione speculativa già collaudata per il podere diVilla Ferro sarà urbanizzata la grande area che da alcuni anni è stata concessa al partito al potere a Fidenza per le feste dell'Unità e la commistione tra politica ed affari segnerà ancora una volta la vita della nostra città già interessata da degrado.

venerdì 13 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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Riceviamo e pubblichiamo uno stralcio delle:
Linee-guida di Città Aperta per il mandato amministrativo 2009-2014 

"Difendere e incentivare il percorso partecipativo sul PSC (Piano Strutturale Comunale).

Il PSC non e un PRG (Piano Regolatore Generale)! Il PSC non si occupa solo di case e strade. Si occupa di attivita produttive, di qualita ambientale, di traffico, di tempi della vita della citta...
Rispetto ai contenuti:
o Contenere l'espansione urbanistica
o Valorizzare e RIQUALIFICARE il centro storico, mettere a sistema le aree verdi, ...
o Proseguire la bonifica delle aree industriali inquinate, al fine del loro recupero produttivo
o Pensare una MOBILITA SOSTENIBILE (completamento rete ciclo-pedonale, ampliamento zona pedonale, bike sharing, car sharing e pooling, piedibus/bicibus,...)
o Pensare „
« una citta per tutti, dai bambini agli anziani, una citta con meno barriere, per star bene come COMUNITA, come famiglie e come persone „
« una citta che faciliti le relazioni, le aggregazioni e valorizzi le differenze (anche realizzando un Centro Interculturale)."

Da quattro mesi le "forze politiche" locali si contendono gli spazi dell'informazione con i loro personalismi e narcisismi da "Grande Fratello" evitando accuratamente di parlare di cose non fatte o malfatte (consuntivi) o da farsi (programmi). 
Città Aperta finalmente esce con un documento, appreziamo questo sforzo.
Sui contenuti una sola annotazione: il documento è politico (cose da dire), le elezioni sono amministrative (cose da fare). 
Occorre quindi uscire allo scoperto e spiegare come e con chi:
1- Contenere l'espansione urbanistica
2- Valorizzare e riqualificare il centro storico,
3- Difendere e incentivare il percorso partecipativo sul PSC (Piano Strutturale Comunale).



giovedì 5 febbraio 2009

venerdì 30 gennaio 2009

Stop Al Consumo di Territorio: Comunicato Stampa 28/1/2009

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Almeno 300 persone (provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Toscana) hanno affollato lo scorso Sabato 24 Gennaio il piccolo Comune di Cassinetta di Lugagnano (Milano), sede del primo incontro/assemblea nazionale di “Stop al Consumo di Territorio”, neonato Movimento nazionale di opinione per la difesa del diritto al territorio non! cementificato, costringendo gli organizzatori a trasferire all’ultimo minuto l’appuntamento dalle contenute mura del Municipio lombardo ad una più ricettiva sala congressuale adiacente. E ad attrezzare una diretta web in grado di ampliare l’abbraccio della “prima volta” al maggior numero di quegli oltre 3.000 cittadini e cittadine che si sono sin qui riconosciuti nello spirito del “manifesto nazionale” proposto dal Movimento spontaneo, tanto da sottoscriverlo e da considerarlo il primo necessario passo per un’azione congiunta (territorio per territorio, municipio per municipio …) verso una diversa gestione delle risorse naturali e sociali essenziali per la nostra esistenza ! quotidiana.

Difficile sintetizzare in un breve comunicato l’ampiezza degli oltre 40 interventi che si sono succeduti nell’appassionata assemblea, comunque visibili nella registrazione al seguente link http://www.facebook.com/l.php?u=http://domenicofiniguerra.wordpress.com%2F2009%2F01%2F24%2Fstop-consumo-di-territorio%2F

Che hanno messo in evidenza quanto sia ormai diffusa la consapevolezza generale sulla conclusione di quella fase storica per il nostro Paese che ha riposto una parte consistente dello sviluppo economico nel consumo di nuovi terreni vergini e agricoli ed il superamento dell'equazione &ld! quo;maggior consumo di territorio = maggior sviluppo”, affermando l'alternativa: ovvero che l'attuale patrimonio edilizio esistente (se adeguatamente gestito) può soddisfare ampiamente le esigenze abitative e produttive del paese e contribuire così alla maturazione di una coscienza dei limiti fisici del territorio ...

“Stop al Consumo di Territorio” è un Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato: un percorso che si è avviato nel mese di Settembre dello scorso anno per opera di un gruppo di cittadini e cittadine residenti in quella sorta di “macroregione” piemontese che è la zona delle colline vitate di Roero-Lan! ghe-Monferrato (terri torio che si è recentemente candidato al riconoscimento Unesco quale “patrimonio dell'umanità”) e che si è quindi “naturalmente” incontrato con l’esperienza importante in atto a Cassinetta di Lugagnano, primo Comune d'Italia ad essersi dotato di un piano regolatore a "crescita zero". La testimonianza concreta del Sindaco del piccolo Comune milanese, Domenico Finiguerra, ha offerto la spinta necessaria a rendere pubblica l’idea di dar vita ad un Movimento di opinione e passare, quindi, dall’utopia alla realtà possibile.

Poco prima del Natale 2008, il “passaparola” spontaneo della rete web ha diffuso il testo della bozza di “manifesto ideologico” e generato l’avvio automatico di una campagna nazionale, nata davvero sotto i migliori auspici, come dimostra la partecipazione calorosa all’assemblea del 24 Gennaio.

In poche settimane alla Campagna nazionale hanno aderito oltre 3.400 persone attraverso il gruppo e la causa aperte su F! acebook, oltre 1.400 persone attraverso l’adesione on line sul sito della campagna e oltre 100 tra Associazioni, Comitati, Gruppi organizzati.

Tra essi, Urbanisti, Architetti, Giornalisti e Divulgatori scientifici, Amministratori pubblici, Ambientalisti, semplici cittadini … 

Ed è solo l’inizio. Il 7 ed il 14 Feb! braio, infatti, si terranno le prime due assemblee pubbliche a livello territoriale: ad Asti e ad Alba (Cuneo); due incontri che consentiranno di calare sul piano locale la portata del messaggio contenuto nel manifesto nazionale del Movimento ed iniziare a definire i passi concreti, le buone “azioni” per scuotere l’opinione pubblica e sollecitare il “coraggio” di Sindaci, Giunte e Consigli comunali che vogliano imitare Domenico Finiguerra e l’amministrazione di Cassinetta di Lugagnano nel rivedere il proprio piano regolatore secondo la progressiva prospettiva della “crescita zero”.

Nell’assemblea del 24 Gennaio proprio questo è stato il punto nevralgico iniziale da cui si è scelto di partire per sviluppare l’intero percorso del Movimento di opinione: sollevare la richiesta ufficiale dei cittadini ai loro amministratori - a livello di ciascun Comune italiano – affinché si sospendano i piani regolatori, le lottizzazioni in corso, le varianti in discussione ecc. e si provveda ad una necessaria e non più rinviabile opera di censimento del patrimonio edilizio esistente e sulla base di quei dati (misurati in termini di metri cubi cementificati, di abitazioni vuote e di capannoni abbandonati ovvero non occupati da attività), riconsiderare ogni tipo di pianificazione futura.

Intanto, singoli cittadini e gruppi iniziano ad organizzarsi in ogni area del nostro “Bel Paese” e la cultura del Territorio diventa il nuovo metro per misurare il nostro futuro …

Per maggiori informazioni: 

www.stopalconsumoditerritorio.it

giovedì 29 gennaio 2009

La rimozione dei "detriti" delle mura medievali.

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La foto documenta i risultati della "ripulitura" effettuata nella mattinata e nel primo pomeriggio del 29 gennaio 2009 da due dipendenti della ditta A.B.R.A.S. che ha in appalto dal Comune i lavori di manutenzione del verde pubblico. In modo molto manuale ma efficace hanno asportato dalla base delle mura in mattoni una notevole quantità di mattoni e di sassi già appartenenti ai manufatti di fattura in parte medievale menzionati. Nessuna informativa sull'evento è stata fornita ai "curiosi" (che poi sono i cittadini quando si interessano dei pubblici beni). Non è quindi possibile dare una risposta ai seguenti punti:
  1. è stata data comunicazione dei lavori alla Soprintendenza e sono stati autorizzati?
  2. l'indebolimento delle strutture è ritenuto ormai inarrestabile tanto da ritenere non necessaria alcun ripristino delle zone più disastrata?
  3. perchè non viene dato seguito alle segnalazioni di degrado del "parco archeologico" di piazza Grandi?
  4. che fine faranno i materiali asportati? Puliti e ricollocati? Puliti e venduti o comunque riutilizzati altrove?

mercoledì 28 gennaio 2009

Fidenza periferia nord

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Da ormai ventanni il lato nord del Cimitero è rimasto senza muro perimetrale e si affaccia su una zona di estremo degrado estetico ed ambientale. L'apertura permette l'accesso al Cimitero anche alle auto e viene normalmente utilizzata. Più che di assoluta mancanza  di decoro urbano si può parlare di squallore civile. 

sabato 3 gennaio 2009

Nuovi terragli: marchio e pensiero debole

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"Il progetto viene denominato tecnicamente con il titolo “Nuove centralità urbane: il nodo stazione come ampliamento dell’area centrale di Fidenza” ma, nella volontà degli amministratori e dei fruitori dell’area, sarà identificato  con il nome “I NUOVI TERRAGLI” nell’intento di mantenere vivo un valore urbano e un ricordo, nel segno di una trasformazione qualificata.

Per sostenere e rendere abituale questa identificazione è stato predisposto un marchio d’area urbano che, nelle sue linee grafiche, rappresenta gli obiettivi e i contenuti dell’intervento.

Il marchio raffigura le “torri” che sorgeranno sul perimetro, con le loro caratteristiche di leggerezza architettonica, segno di una forte riqualificazione del quartiere orientata ad una nuova fruizione degli spazi urbani; alla base delle “torri” viene rappresentato il terraglio, tramite una linea che si confonde con l’orizzonte.

Il marchio d’area urbana, oltre a favorire l’identificazione del futuro quartiere, costituirà l’elemento con cui verrà realizzata una costante e coerente comunicazione dello sviluppo del progetto. 

L’ Amministrazione Comunale intende infatti comunicare correttamente alla popolazione le scelte  operate, facendosi garante della trasparente gestione di tutto il progetto, della qualità esecutiva dell’intervento, del monitoraggio degli impegni sottoscritti tra i vari partner con particolare attenzione al rispetto della tempistica."

Estratto da: http://portale.parma.it

venerdì 2 gennaio 2009

Stirone, progetto contro l’erosione

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La Provincia imprime un’accelerazione all’iter amministrativo per l’appalto dei lavori di consolidamento degli argini delloStirone. L’obiettivo è infatti quello di frenare l’erosione prima che eventi atmosferici importanti possano aggravare la situazione. Un intervento complessivo da un milione 150mila euro, articolato in due lotti, finanziato integralmente dal ministero dell’Ambiente, potrebbe quindi vedere la luce al più presto. Con il primo lotto (800mila euro, dei quali 595mila per lavori), in particolare, si procederà all’adeguamento e consolidamento del sistema arginale dello Stirone,mentre il secondo (350mila euro, dei quali 264mila a base d’asta) prevede il ripristino delle sezioni di deflusso in tratti saltuari del torrente nel tratto compreso tra l’abitato di Fidenza e la foce nel fiume Taro.
Al progetto hanno lavorato l’ingegnere Gabriele Alifraco, il geometra Giovanni Marsigli e l’ingegnere Michele Giordani, tutti tecnici della Provincia. La messa in sicurezza idraulica sarà realizzata mediante la costruzione di adeguate scogliere per il contenimento dell’erosione spondale, in quei tratti in cui l’alveo inciso è particolarmente a ridosso del piede del rilevato arginale, minacciandone così la stabilità. Sono inoltre previsti dal progetto, il ripristino della sommità arginale nelle zone in cui appare disomogenea, la realizzazione di tratti di pista di servizio anche ad uso cicliopedonale e la manutenzione di tratti di alveo fluviale particolarmente degradati attraverso interventi di bonifica e decespugliamento. Progettata infine la copertura del cavo Bionda (affluente di rilevante incidenza nel sistema idraulico del torrente Stirone in prossimità del centro urbano di Fidenza) e conseguente messa in sicurezza da eventuali straripamenti.
Un lavoro complesso che consentirà,nel breve periodo, di mettere completamente in sicurezza il sistema fluviale del territorio fidentino.

Articolo dal quotidiano INFORMAZIONE  2 gennaio 2009

mercoledì 17 dicembre 2008

Palazzo Bellotti: malurbanismo in Piazza Duomo

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Quanto dura la pazienza dell'asino fidentino? I nostri amministratori lo sanno molto bene, vediamo la cronistoria di Palazzo Bellotti:
23 novembre 2001 - benestare dell'Ufficio Tecnico Comunale alla richiesta di "parere preventivo per la istrutturazione del Palazzo Bellotti" in piazzaDuomo 8 dopo 21 giorni di calendario dalla richiesta. Nessun dubbio tecnico amministrativo per una operazione che azzerava oltre a Palazzo Bellotti (Piazza Duomo) altre costruzioni per un fronte di circa cento metri su via Romagnosi.
03 marzo 2003 - rilascio di concessione edilizia per la "ristrutturazione di palazzo Bellotti" in Piazza Duomo 14 e conseguenti demolizioni. Da via Romagnosi il Duomo si svela in tutta la sua imponenza, come nel 1945 dopo i bombardamenti.
Cemento ed acciaio al posto del mattone pieno, orribili mezzi-archi in cemento al posto di archi ottocenteschi di fronte al Duomo, autorimessi interarte tra ossa e reperti, ma la storia non è ancora finita.
06 luglio 2005 - presentata denuncia d'inizio attività per "ristrutturazione in variante" in Piazza Duomo 7-8.
L'evento che ha provocato il fermo dei lavori è noto, ma che il fermo duri tre anni e nel frattempo non venga effettuato il minimo intervento per rendere decoroso il quartiere non è ammissibile. 
Sulle volute imprecisioni di indirizzi ed autorizzazioni l'Ufficio Tecnico Comunale avrà senz'altro una spiegazione trasparente.