Chiamiamoli Bagni popolari o Bagni municipali oppure Bagni pubblici ma indichiamo sempre un luogo una volta ben conosciuto anche se nel tempo la sua clientela si è diradata tanto che alla fine si è deciso di cambiarne destinazione d'uso a sede sindacale o Camera del Lavoro. Ma con l'avvento dell'era delle torri il sindacato ha trovato altra collocazione ed il Comune nel 2007 ha messo all'asta la gloriosa palazzina ora privata proprietà ed in attesa di ristrutturazione.
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lunedì 17 aprile 2023
lunedì 9 luglio 2018
Palazzo Littorio ed ex-Licei: che farne?
Il politicamente ingombrante Palazzo Littorio non dorme certamente sonni tranquilli, d'altra parte per tutti vale la regola che "il proprio destino nessuno se lo sceglie", figuriamoci per un palazzo pubblico!
Non è un edificio senza storia (vedi "Un po' di Storia"): prima simbolo paesano dell'Impero Fascista, poi casa del Popolo, sede dei magazzini comunale, ex liceo, ufficio utenze acqua gas le destinazioni che ricordo.
martedì 9 maggio 2017
L'Oratorio di S. Agata nel tratto urbano della Via Francigena
"Annesso al loro Convento gli Umiliati avevano un Oratorio dedicato a Sant'Agata. L'uno e l'altro sorgevano sulla via pubblica od Emilia ...."
Arcip. Guglielmo Laurini "S. Donnino e la sua città"
martedì 11 aprile 2017
La Chiesa di San Pietro Apostolo a Fidenza
L'origine della Chiesa di san Pietro Apostolo è antichissima essendo annoverata tra i possessi del Monastero di S. Giovanni di Parma nel 1144. Alla chiesa era pure annessa una casa di Benedettini.
Nel 1588 passò ai PP. Agostiniani Eremitani che costruirono, su progetto dell’architetto Carlo Draghi, il loro nuovo Convento che è l'attuale sede degli uffici tributari.
martedì 10 gennaio 2017
Il Collegio dei Gesuiti e la porta orientale di Borgo all'inizio del XIX secolo

La costruzione fu iniziata nel 1696 per volontà del duca Francesco Farnese su progetto del gesuita Stefano Maria Bramieri. Soppresso da Napoleone nel 1806 l'Ordine dei Gesuiti chiesa e collegio furono chiusi ed il collegio diventò "Ospizio per questuanti" per poi diventare casa di ricovero per anziani fino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso.
martedì 2 agosto 2016
Spigolature borghigiane: i bagni pubblici nel 1960
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| 16 gennaio 1960 "il Risveglio" |
Come vediamo ancora nel 1960 si sentiva la necessità di un luogo pubblico per poter fare un bagno. Qualche anno dopo le cose cambieranno, ma già allora il servizio risultava scadente, lo dice il titolo dell'articolo riprodotto sopra. Successivamente la palazzina è diventata la sede di un movimento sindacale rimanendola per più di 40 anni sino al passaggio ai Nuovi Terragli degli uffici del sindacato. Nel 2007 l'Amministrazione comunale ha dato il via alla procedura di alienazione che si è conclusa cinque anni dopo.
lunedì 25 aprile 2016
sabato 7 novembre 2015
Il vuoto è al centro di Fidenza
Un
vuoto urbano caratterizza il centro fidentino tra le piazze Verdi e
Pontida da circa un ventennio e non è uno spazio qualunque. Ricco di storia, ne rimane tuttavia solo debole traccia nel tozzo fabbricato delle ex carceri ora destinato ad alloggi per anziani.
domenica 12 luglio 2015
Svanisce il sogno francigeno del Collegio dei Gesuiti
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| L'austera gesuitica casa della moda. |
Nei sogni di Massimo Tedeschi c'era e, forse ancora c'è, la Via Francigena. All'altare della Via Francigena non ha esitato a promuovere un progetto di poli culturali.
Fidenza sarebbe stata uno di questi poli, anzi il polo di eccellenza, visto che non esitò a commissionare un progetto che vedeva il Palazzo dei Gesuiti come luogo di soggiorno di studiosi e pellegrini, di biblioteche dedicate, sale e saloni.
lunedì 3 marzo 2014
Quando le Orsoline dovettero abbandonare Fidenza
"Il collegio fu fondato nel 1703 dalla Marchesa Maria Maddalena Pallavicino di Tabiano, che aveva vestito l'abito delle religiose Orsoline insieme ad altre giovani del nostro Borgo. La costruzione dell'edificio sacrificò la vecchia Torre Salvaterra (1302), per la cui porta si entrava nella fortezza di Borgo. La storia dell'Istituto dovette fare i conti con la soppressione napoleonica del 1805 e nel 1809 l'edificio fu adibito a Ricovero di mendicità per donne.
venerdì 27 settembre 2013
La Chiesa di S. Antonio Abate a Fidenza
La chiesa di S. Antonio Abate data dalla fine del secolo XII o dall'inizio del XIII. Eretta dai religiosi antoniani aveva annesso un convento ed un ospedale per pellegrini. Nei secoli subì numerose modifiche, fino al 1812 era affiancata da un porticato sul lato stradale. Sempre nel 1812 a motivo dell'atterramento della chiesa della Madonna delle Grazie divenne chiesa parrocchiale della parrocchia dei santi Faustino e Giovita. Tracce di pittura e alcuni disegni permettono di concludere che l'interno e parte dell'esterno della chiesa erano dipinti.
venerdì 30 agosto 2013
Fidenza: ex-cinema Corso e l'Ospedale di Borgo
Percorrendo Via Berenini non si può non ammirare la facciata barocca dell'ex-Cinema Corso ora sala da gioco. Fino al 1920 l'edificio era sede del vecchio ospedale di Borgo, eretto nel 1779 dal Vescovo Alessandro Garimberti per volere testamentario dei coniugi Giuseppe Cornini e Maria Maddalena Malpeli.
domenica 6 gennaio 2013
Ex Collegio Gesuiti: il cortile interno
Finisce in questa veduta il fascino di un luogo incastonato tra la Chiesa della Gran Madre di Dio (oggi chiesa parrocchiale di San Michele) e il corridoio d'ingresso dell'ex Collegio dei Gesuiti. Il resto è documentato dalle foto che seguono ed è frutto di incuria e di "superfetazioni" cioè di costruzioni di epoca recente ed incongrue all'impianto originario dell'edificio.
giovedì 6 settembre 2012
Ritrovato il portale settecentesco del Collegio delle Orsoline
Il portale è stato ritrovato in una stanza, normalmente chiusa, del corridoio del primo piano del Palazzo dei Gesuiti nel pomeriggio del 5 settembre 2012.
martedì 7 agosto 2012
Solo la cultura rende liberi?
La scritta sul muro del Palazzo Orsoline, ingresso biblioteca comunale, può essere considerata un invito a salire, ma attenzione, nel massimo silenzio, come avvertono gli avvisi nelle sale, e senza ruzzolare dalle scale interne messe lì proprio per questo.
venerdì 27 aprile 2012
Forni, fornai e fornarine
A tener alto il livello della discussione culturale questa volta ci pensa un blog locale (il maggiore) che propone in anteprima la scoperta dell'esistenza di un Forno Comunale incastrato nelle mura del Palazzo Comunale sotto un arco di alleggerimento sul lato di Via Amendola. In verità i commenti, dopo i complimenti di rito, dall'archeologia passano all'antropologia. E qui, se parliamo di Antropologia Culturale nei termini di Levy Strauss, ci siamo.
La foto sopra anticipa come potrebbe concludersi, ammesso che i tre volti noti siano d'accordo, il dibattito culturale (senza scomodare la Soprintendenza altrimenti finisce proprio così). Sarebbe il massimo per la Fidenza d'oggi che, quando parla di Borgo San Donnino, dimentica Coduro, il vero toponimo che s'addice sia ai borghigiani che ai fidentini.
martedì 17 gennaio 2012
Palazzi storici: i fidentini non li amano, li abitano
E' di oggi la notizia che il Comune, supportato dall'Acer, ripristinerà l'agibilità dei sei alloggi "per anziani" a suo tempo ricavati dal palazzo delle ex carceri mandamentali che fa parte di quel complesso di edifici, in parte demoliti nel 2011, che insiste nell'area tra Via Bacchini e le piazze Verdi, Pontida e Matteotti.
martedì 6 settembre 2011
Borgo San Donnino (Fidenza) e le sue Porte: una inedita disposizione di Francesco Sforza
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| La Porta di San Michele più recente era posizionata dopo il Convento dei Gesuiti e qui la ricordiamo da una foto del 1938 prima d essere abbattuta per far posto a nulla. |
lunedì 22 agosto 2011
Tra abbandono e memoria storica
venerdì 5 agosto 2011
Il grande spazio vuoto
Il grande spazio occupato dal complesso conventuale dei Santi Giovanni ancora nell'ottocento si estendeva tra le attuali Via Bacchini e Via Gramsci e che prospettava da una parte su Piazza della Posta, oggi Piazza Pontida, e Strada S. Giovanni ora Piazza Verdi e lato nord di Piazza Matteotti. Gli spazi occupati dal convento sono tuttavia destinati a ridursi; già alla fine dell'ottocento troviamo la grande Piazza del Mercato che in pratica sottrae al convento l'attuale Piazza Matteotti. Nel novecento importanti lavori interessano gli edifici rimasti che, in gran parte, sono rimpiazzati da altre costruzioni. Gli ultimi episodi datano 1937, costruzione dell Casa del Fascio e 1951 costruzione dell'edificio inizialmente adibito a mensa popolare poi a sala civica su Piazza Verdi.
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