lunedì 12 settembre 2016

“INCONTRI ALL'ANTICA” all'Antica Trattoria Il Duomo


L'iniziativa è stata così presentata dall'assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi:
“Sono lieta che un operatore privato si metta in gioco per un ideale più grande da offrire alla città. Il focus della rassegna sono il food e la convivialità, due temi fortemente legati a Fidenza, che la connotano storicamente in quanto parte del suo patrimonio culturale. La formula di questa rassegna è avvincente: un mix tra dimensione letteraria, gastronomica e scientifica. Saranno incontri interessanti e stimolanti, perché 'de gustibus disputandum est' purché se ne abbiano le competenze e gli ospiti della rassegna sono dei grandissimi esperti.”
Questo il programma del ciclo di conferenze organizzate dall'Antica Trattoria Il Duomo in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Fidenza, incentrate sul tema del "food" e del rapporto fra "cibo" arte, scienza, tradizioni.


   “INCONTRI ALL'ANTICA”:
UNA PANORAMICA SUL CIBO CON I GRANDI CRITICI NAZIONALI
Il 14, 21 e 28 settembre il Food sarà protagonista con: Camillo Langone, Davide Paolini, Valerio Visintin, Davide Grignaffini, Gene Gnocchi e tanti altri scrittori, critici ed esperti

Enogastronomia e agroalimentare a 360°: una panoramica sul gusto e sul cibo in tutte le loro declinazioni. Affronterà il tema una rosa di ospiti d'eccezione: critici gastronomici, scrittori, giornalisti, produttori, cuochi, accademici, comici e appassionati che incontreranno il pubblico nel cuore di Fidenza, nella piazzetta del Sambòt, in uno splendido scorcio medievale che vede come sfondo l'abside della magnifica Cattedrale dedicata a San Donnino. Ed è così che alla viglia della grande kermesse “Fidenza #BorgoFood” prende il via la rassegna “Incontri all'antica. De gustibus disputandum est. Motti di spirito e non… attorno al cibo”, che si terrà nella piazzetta del Sambòt all'Antica Trattoria al Duomo (vicolo Antini, 26) il 14, 21 e 28 settembre.
Organizzato da Antica Trattoria al Duomo con il patrocinio del Comune di Fidenza, la rassegna si compone di tre incontri e porterà a Fidenza personaggi di caratura nazionale, tra cui Camillo Langone, Andrea Grignaffini, Davide Paolini, Valerio Massimo Visintin, Gene Gnocchi.
Sono lieta che un operatore privato si metta in gioco per un ideale più grande da offrire alla città. Il focus della rassegna sono il food e la convivialità, due temi fortemente legati a Fidenza, che la connotano storicamente in quanto parte del suo patrimonio culturale. La formula di questa rassegna è avvincente: un mix tra dimensione letteraria, gastronomica e scientifica. Saranno incontri interessanti e stimolanti, perché 'de gustibus disputandum est' purché se ne abbiano le competenze e gli ospiti della rassegna sono dei grandissimi esperti”, ha commentato l'assessore alla Cultura, Maria Pia Bariggi.
E' un onore organizzare un evento enogastronomico a Fidenza, non solo perché opero nel settore ma anche per dare risalto a una grande tradizione della nostra città. Gli ospiti presenteranno al pubblico i loro libri, parleranno della loro esperienza e sveleranno particolari importanti da addetti ai lavori. Sono anche orgoglioso di poter ospitare la rassegna in una location storica così suggestiva”, ha sottolineato Andrea Ghiozzi dell'Antica Trattoria al Duomo.
La rassegna vede anche la partecipazione e collaborazione del professor Davide Cassi, professore di Fisica della Materia e Direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell'Università di Parma.
L'enogastronomia e l'agroalimentare sono temi importanti per il nostro territorio che ne rappresenta l'eccellenza. L'Università di Parma ha recentemente avviato lo Spin off 'Future Cooking Lab' e considera fondamentale la collaborazione con le imprese, i professionisti e le realtà del territorio. Questa rassegna è un'occasione per incontrare grandi esperti a livello nazionale e il dibattito sarà sicuramente interessante, perché metterà a confronto tante competenze diverse”, ha spiegato il professor Davide Cassi.
Questa iniziativa rappresenta la filosofia di Fidenza #BorgoFood che oltre ad essere una kermesse è anche un'azione di marketing territoriale per far emergere l'agroalimentare come valore culturale ma anche economico. Ristoratori e cuochi, come nel caso di questa rassegna, diventano agenti culturali del territorio”, ha spiegato Luigi Franchi, giornalista e direttore di “Sala e cucina”, nonché responsabile del progetto Fidenza #BorgoFood.

Programma

Mercoledì 14 settembre, ore 19.30

Gene Gnocchi - comico e scrittore - presenta: “Cosa fare a Faenza quando sei morto”, Ed. Bompiani;
Camillo Langone - scrittore ed editorialista per il “Foglio”, “Il Giornale”, “Il Fatto Quotidiano” - presenta: “Pensieri del Lambrusco”, Marsilio Editori;
Davide Cassi – Professore di Fisica della Materia e Direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell'Università di Parma;
Andrea Grignaffini – enogastronomo e curatore de “I Vini L'Espresso”;
Ermanno Ghiozzi – critico gastronomico fidentino.

Mercoledì 21 settembre, ore 19.30

Davide Paolini – il “Gastronauta” giornalista e conduttore radiofonico del “Sole 24 Ore” - presenta: “Le ricette della memoria”, Guido Tommasi Editore, e parlerà anche delle realtà protagoniste di “Alla scoperta del gusto italiano”, edito da 24 Ore Cultura;
Davide Cassi – Professore di Fisica della Materia e Direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell'Università di Parma;
Sandro Piovani – giornalista della “Gazzetta di Parma” e curatore di “Pappamondo” su Tv Parma.

Mercoledì 28 settembre, ore 19.30

Valerio Massimo Visintin (il Critico Mascherato) – scrittore e critico gastronomico del “Corriere della sera” - presenta: “Cuochi sull'orlo di una crisi di nervi”, Terre di Mezzo Editore;
Massimo Spigaroli – Patron e chef dell'Antica Corte Pallavicina;
Luigi Franchi – direttore di “Sala e cucina”;
Davide Cassi – Professore di Fisica della Materia e Direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell'Università di Parma.

8 commenti:

  1. Qualcuno, in primis la MPB, Assessora alla Cultura, mi dovrebbe spiegare per quale motivo mai si devono utilizzare anglicismi inutili e non necessari, nell'economia dell'esposizione ed espressione,come Food e Mix? Forse perché dire o scrivere Cibo e Miscela fa troppo Popolo bue? Ma mi faccia il piasciere, avrebbe detto Totò!

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    1. Provo io a spiegare l'uso di queste parole non italiane. E' un uso tipico di chi appartiene a determinati gruppi sociali e queste parole servono a far capire a chi legge che la persona che scrive appunto appartiene ad un certo gruppo sociale. Inoltre questo linguaggio fa capire che il contenuto non è per tutti, ma solo per un certo gruppo di persone. E' un modo di parlare usando un codice , in questo caso fatto di parole inglesi e di frasi in latino.Non è italiano è "italian-colto-elegante".
      Si potrebbero benissimo sostituire queste parole con altre della lingua italiana, ma allora l'effetto della comunicazione non sarebbe più quello voluto.

      Peccato, almeno avrebbero capito completamente il contenuto del messaggio quasi tutte le persone di Fidenza.

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    2. Bella analisi! Acuta... Cùmpliments!

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  2. Mo Dio d'un Signore, ecco il parchè e il parcome che me non ciavevo chepito na madocina! Ma se è vero che uno parla come mangia e viceversa, che robina mangiano gli adepti di questi club di intellettualoidi di nicchia, snob e radical-chic?

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  3. Anche se nessuno me lo ha chiesto, vi offro lo stesso qualche tentativo di traduzione in lingua italiana semplice della presentazione che l'Assessore ha fatto di "Incontri all'antica".

    "un operatore privato" = una azienda privata (=la Trattoria....)

    "il focus della rassegna sono il food e la convivialità" = Gli argomenti degli incontri saranno il cibo e la convivialità.

    Finisco con una traduzione più complicata :
    "de gustibus disputandum est,purchè se ne abbiano le competenze"
    Cominciamo!
    "de gustibus disputandum est" è una specie di battuta, ma in latino!.
    Deriva dal famoso detto "de gustibus non disputandum est" che vuol dire "sui gusti personali non si può discutere" se si toglie il "NON"dalla frase latina si dice il contrario, ottenendo una frase che dovrebbe essere di effetto" brillante o spiritoso, per chi la capisce naturalmente.
    Fin qui è tutto semplice, no?
    Quindi, più o meno, la frase completa voleva dire questo : "uno può discutere sui gusti degli altri, ma solo se se ne intende."

    Può bastare,perchè parlando di queste cose si diventa noiosi alla svelta.
    Ho preso solo qualche frase qua e là, insomma ho fatto un "mix", e sapete tutti immagino cos'è un "mix"!
    Provate a leggere anche voi e ,se l'avrete capita in modo diverso, potrete provare a fare una traduzione, così forse ci capirò qualcosa di più.

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  4. Mi spiace, ma io parlo solo in vernacolo del Gennargentu, non ho fatto le scuole alte, non ho capito la spiegazione, perché è scritta in un italiano troppo difficile. Io poi ero rimasto a Mix Italia, quel concorso che tenevano a Salsomaggiore. E avevo capito che si doveva o non si doveva sputare sul signor Degustibus.

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  5. Se non hai capito la spiegazione forse è meglio, tanto si capisce uguale o forse certe cose è meglio non capirle troppo.

    E poi mi sarebbe piaciuto tradurre la presentazione in dialetto, dato che poi riguarda il Borgo.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi