Lasciata la fontana di Tedeschi e sceso dalla scalinata di Porcelllini al verde m'infilo nel tunnel e ne esco dall'altra parte. Girando a sinistra mi trovo nell'area dove fervono i lavori per la nuova viabilità. Tempo pochi mesi e l'ormai annoso problema di raggiungere lo svincolo intermedio della tangenziale sarà risolto.
Un ulteriore tassello si aggiunge alla viabilità cittadina creata e ricreata di volta in volta senza un piano complessivo per cui, ad errore, si ripara con altro errore, per poi ricominciare. L'urbanistica non è per gli architetti e nemmeno per i politici, figurarsi quando le due figure si confondono.
Aiutiamoci ora con le immagini.
L'innesto della nova strada con Via Crocerossa è tracciato, poco oltre
troveremo sempre l'imbuto del tunnel. |
| Nessun reperto archeologico in questa zona dovrebbe frenare i lavori, lo strato di terreno fertile che ricopre il vecchio alveo dello Stirone è solo terreno agricolo, ma ancora per poco. |
Il ponte sull'ex canale Otto Mulini verso il raddoppio, e del canale,
già "fognalizzato" in alcuni alcuni tratti, si perderà memoria. |
Macchine al lavoro attorno all'ultima casa colonica già da tempo
disabitata.
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Un poco più in la, a sinistra:
Il cumulo di ghiaia apportato nel 2008 ad ipotecare l'area destinata al Nuovo Solari è stato distribuito sul campo a rendere ancor più irreversibile la scelta effettuata. Il nuovo edificio, pensato per 300 alunni, in realtà già oggi ha una utenza inferiore ai 200 destinata a ridursi ulteriormente. Ma la scelta di costruire "comunque" è sempre quella che prevale.
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Ghiaia di ottima qualità con pezzi provenienti da frantumazioni di rocce. Vuol dire che il danno è stato fatto anche da qualche altra parte.
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