Non poco spazio questo blog ha dedicato alla storia della frazione di Castione Marchesi che, pur essendo situata vicina al capoluogo comunale, ha una importanza sua, non certo subalterna.
Lo studioso don Amos Aimi, si definiva un semplice archivista, ha sempre riservato attenzione a queste terre e a quelle vicine di Bastelli, Fornio e Chiusa come pastore di anime ma anche di cultore delle tradizioni e della loro storia. Se a volte l'entusiasmo posto nelle ricerche lo ha portato a espimere conclusioni affrettate, non si può certo sottovalutare il suo contributo divulgativo e alla sua innata generosità di cui tanti attinsero a piene mani.
Pubblichiamo qui un saggio "tutto suo" sulla storia di Castione Marchesi che il prof. Benvenuto Uni ha conservato.
A. Ponzi
Castione Marchesi, come suggerisce il toponimo, fu un castrum o luogo fortificato dei Marchesi Pallavicini di Busseto.
La sua posizione era importante già nella preistoria, perché si trovava tra il Po e il sentiero pedemontano, divenuto poi la Via Aemilia romana. Alla preistoria deve infatti la sua celebrità: "nel secolo scorso, ho scritto nella mia Storia di Fidenza del 2003, al momento in cui si forma l'identità nazionale e si sviluppano nella ricerca storica le metodologie scientifiche, Parma dà un contributo importante alla nascita dell'archeologia preistorica in Italia.