sabato 17 dicembre 2016

Natale come vuoi

Oriola di Borgo San Donnino 1922
in una tavola di Ettore Ponzi

Natale come puoi

Natale come vuoi
di Franco Bifani

Il degrado e la mortificazione del Natale cristiano avviene anche tra i cosiddetti credenti e praticanti, e non solo tra i laici, atei, agnostici e indifferenti, in seguito ad un generale impoverimento della fede. Oggi, molti cristiani si costruiscono un Personal Jesus su misura, come quello di un brano dei Depeche Mode, in un relativismo etico e fideistico indifferenziato, come il contenuto di quello che si butta in un certo bidone dell'immondizia.

Il Natale, da decenni, si riduce ormai solo ad una grande festa laica del consumismo, alimentare ed extra-alimentare. Le antiche tradizioni vengono man mano erose e dilavate, come le pareti dolomitiche, non rimane nulla del senso del Trascendente, trionfano le gozzoviglie sibarite, tra dolce e salato e  vini di ogni colore e sapore.
Il messaggio cristiano del Natale non viene vissuto che da qualche sparuto sopravvissuto all'estinzione della Fede. Io stesso, rinuncio ad ogni funzione religiosa, non ce la faccio a farcela, come cantava Francesco Salvi, non le reggo più, da decenni. Mi dedico solo alle mie solite visite in una chiesa silente e solitaria.
Non giustifico e non approvo gli sciocchi tentativi di vietare i presepi nelle scuole, da parte delle solite maestrine dalla penna rossa spelacchiata, e la sostituzione del simbolo del Bambino Gesù con quello di un vecchio obeso, vestito con i colori della Coca-Cola, Babbeo Natale.
In Catalogna, addirittura, alle statuine del presepe vengono affiancate altre due, quella del Tiò de Nadàl, un piccolo tronco d’albero che, se viene scosso, rilascia dei dolcetti, e un'altra, del Caganèr, intento a defecare, considerato uno dei più caratteristici porta-fortuna natalizi.
Da noi, il Natale diviene, spesso o soltanto, l'imperdibile occasione per sperperare quattrini, e la bagarre consumistica continua con i saldi di gennaio, quando si spengono le luci sfavillanti dell’albero, si chiudono i banali mercatini di Natale e cessano gli sperperi ossessivi per l’acquisto dei regali.
Certo,vivere costantemente da cristiani, non è facile: il Mahatma Gandhi ebbe a dire che, se avesse mai incontrato un solo cristiano che come tale vivesse, anche per un solo giorno, si sarebbe convertito al cristianesimo; rimase fedele all'induismo, per tutta la vita.
La strada è irta degli ostacoli che noi stessi ci procuriamo e per i bastoni tra le ruote del prossimo, specie quello degli scribi e farisei contemporanei, calunniatori e tagliatori di panni addosso e di erba sotto i piedi, molto numerosi tra i bigotti, i baciapile e le pinzochere.
C'è ancora chi, sotto il Natale, cerca di riappacificarsi con coloro con cui ha avuto degli screzi: rari nantes in gurgite vasto. Ma non è sempre facile, spesso ci si trova a scontrarsi con asti, rancori e musi duri, che scoraggiano ed annullano ogni buona intenzione di tendere la mano, per stringere quella della controparte.
Franco Bifani

2 commenti:

  1. Prof Bifani, dire che le tue riflessioni manifestano una verità assoluta è dire poco. Aggiungere che sono in pieno accordo con te è superfluo.
    Serene Feste, Biffino.

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  2. Clara, poi ci sentiamo, e non chiamarmi solo Prof, ma SAS, SE, Sua Santità, e forse anche Sua Divinità. Ambrogio, grazie per la pubblicazione, poi telefono anche a te, magari alle 3 o alle 4 di notte, per gli auguri.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi