mercoledì 10 aprile 2013

68^ anniversario del 25 aprile 1945

Commissioni, il M5S occupa il Parlamento. Grillo: "E' un golpe". Il Pd: non è democratico
Un'Italia che naviga a vista, con una classe politica unicamente impegnata alla conservazione di privilegi e quanto mai lontana dai problemi reali dei cittadini, si appresta a celebrare il 25 aprile. In questi giorni destra e sinistra, al di fuori del Parlamento, cercano un accordo per la nomina di un Presidente, quale garante di una continuità in un momento in cui è necessaria la discontinuità. In questo quadro il 25 aprile rischia di risultare anacronistico, così come risulta fuori tempo massimo il richiamo ad una memoria condivisa di quella lunga e dolorosa Guerra Civile. 

 Fidenza, 25 aprile 1946. 
Cerimonia ufficiale, all'indomani della Liberazione, per la posa di sei cippi dedicati ai partigiani durante la resistenza nel territorio del comune.
A Fidenza
In occasione della ricorrenza del 68^ anniversario della Liberazione a Fidenza, oltre alla consueta manifestazione civica,  ci saranno altri eventi congiunti. Il programma prevede infatti nella giornata del 25 aprile un gara podistica e, in precedenza il 20 aprile, presso il Centro Giovanile, si terrà un appuntamento teatrale rivolto alle scuole dal titolo “25 APRILE - Per non dimenticare ma... anche per non odiare mai” a cura della compagnia “I sogni del vicolo” di Parma. Ecco il programma completo:


68^ ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

SABATO 20 APRILE 2013

Ore 9 .00 e 10.45   Centro Giovanile - “25 Aprile sempre - Per non dimenticare...ma anche per non odiare mai più”- Spettacolo teatrale per le scuole a cura della Compagnia “I sogni del Vicolo” di Parma - ingresso libero

MERCOLEDI’ 24 APRILE 2013
Ore 17.00 Piazza Garibaldi - Partenza di delegazioni per la deposizione di corone di alloro ai cippi in ricordo ai Caduti della Resistenza e al Monumento ai Caduti a Cefalonia e Corfù

GIOVEDI’ 25 APRILE 2013
Ore 9.30 Piazza Garibaldi - “Sveglia Partigiana” nelle principali vie della città a cura dell'A.N.P.I. di Fidenza

Ore 10.00 Chiesa di San Pietro Apostolo - Celebrazione della S. Messa

Ore 10.45 Piazza Gioberti - Formazione corteo con accompagnamento della Banda “Città di Fidenza”. Deposizione di corone di alloro al Monumento ai Caduti, al Monumento al Partigiano e al Monumento ai Carristi

Ore 11.30 1^ Fuga per la “Liberazione”- Gara podistica di “Resistenza a Staffetta” riservata agli alunni degli Istituti Scolastici Superiori di Fidenza

Ore 11.45 Piazza Garibaldi - Saluto del Sindaco Mario Cantini. Intervento del Segretario della Sezione A.N.P.I. di Fidenza Cristiano Squarza. Orazione ufficiale del partigiano Romolo Bonomini “Coriolano”- 62^ Brigata Garibaldi Val d'Arda. Premiazione dei primi tre classificati nella gara podistica.

Mostra storica sulla Resistenza e stand espositivo dell’A.N.P.I.



2 commenti:

  1. Raccomando a tutti,poi, da Mario Cantini, cui avevo dedicato la lettera pubblicata, in seguito, qui, da Ambrogio, fino all'ultimo partecipante alla cerimonia, ed anche a me medesmo istesso, che non ci sarò, alla commemorazione,di non smettere di ricordare e di ricotrdarsi di tener fede a quei valori politici, sociali e civili per cui hanno dato la vita tanti ragazzi e non, dal 1919 al 1945 ed oltre. Non dimentichiamocene dal 26 di aprile!Mando un caro saluto a Mario Cantini e a Renato Frati, che vorrei rincontrare al più presto, per rcordare, con lui, quei tanti partigiani salsesi,che ho conosciuto, quelli sopravvissuti e quelli che ci hanno lasciato, come Mainardi,El Grìs e Riboloni.

    RispondiElimina
  2. Mi spiace di sembrare un cattivone, incancrenito in certi rancori ed odii atavici; ma non mi pare che sia possibile equiparare i caduti partigiani con quelli della RSI, specie se appartenenti a certe bande e a famigerati reparti. Lasciamoci in pace, gli uni separati dagli altri, deponiamo l'ascia di guerra, invece di usarla sulla zucca degli avversari politici, di in tempo e di oggi; credo che possa bastare così, non ci allarghiamo troppo, come dicono a Roma.

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi