venerdì 31 luglio 2020

Stefano Bonaccini a Vaio: "nessuno che mi venga a dire che dobbiamo privatizzare la sanità pubblica"

Pubblichiamo il comunicato stampa della visita dell'incontro si è svolto questa mattina a Vaio e che ha visto la presenza del personale sanitario, della dirigenza dell'Ausl e dei rappresentanti delle istituzioni del territorio.

STEFANO BONACCINI A VAIO CON LA SUA GIUNTA
“APRIAMO UNA NUOVA STAGIONE DI INVESTIMENTI”
DAVIDE MALVISI: “LE ENERGIE DISPONIBILI SIANO SULLE FAMIGLIE, 
SULLE IMPRESE, SULLA SANITÀ E SUL TERZO SETTORE


“Vi do il benvenuto a Fidenza e in questo Ospedale che è stato e continua ad essere il nostro scudo contro la violenza portata dall'emergenza covid”. 

Così il vice sindaco Davide Malvisi ha accolto questa mattina la Giunta regionale, guidata da Stefano Bonaccini, in visita a Vaio nell'ambito di un tour che ha fatto e farà tappa nelle aree più colpite dalla pandemia.

Nel fare gli onori di casa il Vice Sindaco ha toccato i temi principali che interessano lo sviluppo del presidio sanitario fidentino ma ha anche dato conto della reazione messa in campo dalle istituzioni locali per garantire la tenuta della Comunità e un lento ritorno alla normalità.

“Qui a Vaio lavorano persone straordinarie – ha dichiarato -. Quando ogni aggettivo è già stato speso, uso la parola “persone” perché mi sembra la più calda e quanto di più simile ad un abbraccio per tutti coloro che da medici, infermieri, volontari, addetti alle igienizzazioni hanno lavorato senza sosta per proteggere. Ma accanto a queste persone straordinarie c'è anche il nostro Ospedale, una realtà sulla quale dobbiamo continuare ad investire, con il potenziamento della camera iperbarica e l’arrivo del robot ortopedico. Abbiamo idee e progetti perché questo ospedale continui a crescere e a potenziare la sua offerta, con la costruzione di una nuova ala per la chirurgia ambulatoriale o i nuovi spazi per la salute mentale territoriale”.


Venendo al tema dell'impegno attuale dell'Amministrazione comunale a favore dei fidentini Malvisi ha ricordato come con il diffondersi del Covid “Abbiamo dovuto cambiare piani e programmi, fermare un treno in corsa e ricollocarlo su un binario nuovo e ricco di incognite; ma questa terra di 27.000 abitanti che a suon di volontari e di donazioni ha moltiplicato gli effetti della prima rete di protezione, ora ha liberato più di 2.7 milioni di euro non solo per difendere famiglie, imprese e associazioni ma per passare all’attacco. Quello che oggi vi chiedo e vi chiediamo,  in previsione di un autunno segnato dall’emergenza sanitaria, dal rischio licenziamenti e dalla prova generale della ripartenza scolastica, è di tenere ancora di più il timone a dritta, aiutandoci a canalizzare tutte le energie disponibili sulle famiglie, sulle imprese, sulla sanità e sul terzo settore che protegge”. 
“Grazie a Davide Malvisi e grazie ad Andrea Massari che è in ferie ma è come se fosse qui con noi, visto che chiama sempre, anche la notte”.  noi siamo stati in contatto costantemente con Andrea e con voi perché qui c'era una delle zone più colpite. A Piacenza e Parma ci sono stati circa il 40% dei decessi di tutta l'Emilia Romagna e qui è stato fatto un lavoro gigantesco per il quale, a nome dell'intera comunità emiliano romagnola, vi dico grazie”.
Ha detto scherzosamente il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in apertura del suo intervento ed ha proseguito:
“In questi mesi Io spero di non trovare più nessuno che mi venga a dire che dobbiamo privatizzare la sanità pubblica. Noi abbiamo un rapporto eccellente con il privato, che anche in questo territorio ha delle punte di eccellenza importantissime, ma un grande paese civile, democratico e moderno deve avere un grande sistema sanitario come pilastro a tutela di tutti i cittadini”. 

In riferimento ai progetti per lo sviluppo della sanità pubblica poi il presidente Bonaccini non ha fatto mistero di guardare con interesse al Mes: 
“All'Emilia Romagna arriverebbero tra i 2 e i 3 miliardi di euro da investire, insieme a voi, per lo sviluppo dei territori, di infrastrutture essenziali come ad esempio le case della salute, l'aumento dell'assistenza domiciliare, ma anche acquisto di macchinari e tecnologie all'avanguardia”. 
La ricetta per la ripartenza dell'Emilia Romagna passa dunque dalla volontà di aprire una stagione di grandi investimenti: 
“Abbiamo bisogno di più personale nel sistema sanitario, ne abbiamo bisogno per sopperire a dieci anni di blocco totale delle assunzioni, ma abbiamo anche bisogno di investire in edilizia ospedaliera e sanitaria. Fare tutto questo  significa far ripartire l'economia; sono cantieri, sono commesse, imprese che lavorano, sono maestranze, sono persone a cui dare un lavoro stabile”.
La visita ha toccato poi l'ospedale di Borgotaro
 per concludersi poi a Parma

8 commenti:

  1. Bonaccini parla poco e agisce molto, al contrario di tanti altri che straparlano e basta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. alcuni appunti.
      chi ha promesso in campagna elettorale di riaprire il punto nascita a borgotaro ? fra l'altro chiuso da lui !!!
      bonaccini dice sul Mes “All'Emilia Romagna arriverebbero tra i 2 e i 3 miliardi di euro da investire, insieme a voi, per lo sviluppo dei territori, di infrastrutture essenziali come ad esempio le case della salute, l'aumento dell'assistenza domiciliare, ma anche acquisto di macchinari e tecnologie all'avanguardia”. e queste sarebbero infrastrutture ?? forse una delle priorità sarebbero i ponti sul po e magari la pedemontana costamezzana/fidenza con studio di fattibilità del 2009 (duemilanove) https://www.gazzettadiparma.it/archivio/2009/05/20/news/_pedemontana_pronto_lo_studio_di_fattibilita_-847109/.
      poi deve dire chi è che vorrebbe una sanità privata considerando che se non si vuole attendere mesi e mesi per una visita o esame già ora si deve ricorrere al privato e ti ritrovi lo stesso medico che lavora in ospedale.
      visto che la sanità in emilia è un'eccellenza (sicuramente rispetto alla calabria lo è) perchè una miriade di parmigiani si sposta a cremona al san camillo dove iniziano le visite alle 6 (sei) del mattino con un'attesa di una settimana dalla prenotazione ??
      facendo i conti della serva se vado in una struttura privata convenzionata il sistema pubblico paga la prestazione del medico l'ammortamento dei macchinari e i costi della struttura che ha già a disposizione negli ospedali quindi con costi decisamente superiori, allora mi chiedo perchè non far lavorare quello che ho a disposizione un maggior numero di ore per smaltire le code ?? sistema adottato in veneto ad esempio.
      dimenticavo il veneto è governato da un leghista e quindi gravissimo copiare.

      Elimina
  2. Sono nato in EmiliaRomagna, ci ho vissuto la vita e ci stò bene!

    RispondiElimina
  3. Meglio per lei.

    RispondiElimina
  4. Non solo al San Camillo, ma anche all'Ospedale di Cremona e' un altro pianeta.

    RispondiElimina
  5. L'erba del vicino è sempre più verde...

    RispondiElimina
  6. Niente erba ..... due esperienze personali.

    RispondiElimina
  7. giusto oggi una mia parente è stata mandata in ospedale dal proprio medico con richiesta di visita cardiologica urgente. la perfetta sanità emiliana dopo alcune ore di vari esami l'ha dimessa senza nessuna visita cardiologica.......

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi