mercoledì 17 novembre 2010

Fidenza: la proposta commerciale del centro 3

Nessun commento:


«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.

Fidenza: la proposta commerciale del centro 2

Nessun commento:
Aperture domenicali: massima libertà di scelta.
"Non credo infine, che il problema dei commercianti che operano all’interno della cerchia urbana sia “come organizzarsi la sacrosanta vita famigliare”, credo che, come tante altre categorie che già operano tutte le domeniche e giorni festivi, sappiano organizzarsi anche più di altri la propria vita privata e famigliare.
I problemi a cui dar risposta sono di ben altro tipo. Tra pochi giorni come partito, ufficializzeremo alcune proposte per rilanciare l’area commerciale del centro cittadino, proposte che avranno come obiettivo quello di agevolare gli esercenti cittadini a essere anche loro “competitivi” e “alternativi” rispetto alle grandi realtà esempio tra tutti, il vicinissimo Outlet. Proposte come ad esempio potrebbero essere a mio avviso, l’apertura serale in un giorno della settimana, attività promozionali volte a promuovere alcuni prodotti locali, e iniziative di ogni genere volte a fare dello shopping cittadino, anche un momento di aggregazione."       
I bei tempi andati della domenica in famiglia
"Auspico che il malcontento dei commercianti, le lamentele dei sindacati e le nostre costanti pressioni a tutela dei cittadini lavoratori di Fidenza possano spingere il sindaco e la Giunta a riconsiderare la questione, ponendo in particolare un'occhio di riguardo sulle conseguenze nefaste che l'abolizione della festività domenicale possono avere sull'istituto famigliare, la cui tutela dovrebbe essere un punto fermo per ogni iniziativa amministrativa. A mio parere, con la delibera sulle aperture “non stop” viene a mancare quella salvaguardia di uno spazio privato, dedicabile alla famiglia, a cui ogni lavoratore avrebbe diritto."            

venerdì 12 novembre 2010

Il sopralluogo a Palazzo Arzaghi

Nessun commento:

PALAZZO ARZAGHI: 
PREVISTA LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO DI LAVORO

Sarà coordinata dal Comune e riunirà proprietà e Soprintendenza per definire un progetto di recupero dell’immobile

"Fidenza, 12 novembre 2010 – Si è svolto stamani un sopralluogo a Palazzo Arzaghi, alla presenza dell’arch. Madoni, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni culturali e il Paesaggio, dell’arch. Alberto Gilioli, dirigente del Settore Assetto del territorio del Comune di Fidenza, e della proprietà, Cooperativa di Costruzioni con sede a Modena, affiancata da tecnici strutturisti e dal rappresentante dell’impresa incaricata di eseguire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del fabbricato.
Pur prendendo atto che rispetto all’ultimo sopralluogo non vi è stato un evidente peggioramento delle strutture, peraltro monitorate mensilmente dalla Cooperativa di Costruzioni, si è ritenuto opportuno procedere al potenziamento della puntellatura nei punti di maggior criticità. Allo scopo la Cooperativa produrrà alla Soprintendenza la comunicazione di intervento urgente, indicando le modalità di messa in sicurezza e la data di possibile termine dei lavori.
La Soprintendenza si è dichiarata disponibile ad effettuare i propri adempimenti in tempi stretti, mentre la società ha richiamato la necessità di procedere celermente alla definizione di un progetto di recupero dell’immobile che sia il risultato di un giusto contemperamento tra l’esigenza di salvaguardia del bene protetto e l’aspetto altrettanto importante e concreto della sua sostenibilità economica.
E’ prevista, già da lunedì prossimo, 15 novembre, la costituzione di un tavolo di lavoro coordinato dal Comune, con la proprietà e la Soprintendenza."
___________________________

Il sopralluogo ha avuto luogo confermando le perplessità circa lo stato di salute dell'edificio, perplessità rilevabili ed evidenti anche da una sommaria ispezione esterna. Un effettivo recupero è comunque legato alla celerità nel predisporre un progetto fattibile e sostenibile. 
L'istituzione di un tavolo di lavoro e la disponibilità della proprietà sono elementi che possono accellerare la ricerca di una non facile soluzione. Altro, e forse più importante, fattore positivo in questa faccenda è la dimostrazione d'interesse del Sindaco Cantini.

giovedì 11 novembre 2010

Fidenza - Area archeologica di Piazza Grandi, passerella fuori uso

Nessun commento:
Dopo sei anni la passerella di Piazza Grandi che segue la traccia del ponte medievale partendo dalla Porta di San Donnino è stata chiusa per motivi di sicurezza che riguardano la parte in legno della struttura. Nella sua vita è il secondo intervento di sostituzione dell'assito, operazione ormai preventivabile ogni tre anni a motivo anche di usi impropri. E' in grado di sopportare il solo passaggio dei pedoni e se propriamente utilizzata potrebbe necessitare di interventi di manutenzione meno frequenti.

PSC: va di moda il "cosa fatta capo ha".

Nessun commento:
Blog fidentino: PSC: va di moda il "cosa fatta capo ha

«Cosa fatta, capo ha. Si usa quando si vuol tagliar corto in una discussione o per indicare che una decisione, buona o cattiva, è sempre meglio d’un lungo e logorante temporeggiamento, poiché una cosa, una volta fatta, si impone, non può essere annullata, raggiunge l’effetto per il quale è compiuta. Usatissima ancora senza la coda esplicativa è assai antica e si vuole pronunciata da Mosca dei Lamberti. La tradizione vuole che la divisione dei fiorentini in guelfi e ghibellini sia nata dall’offesa fatta da Buondelmonte dei Buondelmonti agli Amidei, della quale famiglia aveva promesso di sposare una ragazza, ma poi, ripensandoci, si era unito a una dei Donati. In un conciliabolo gli Amidei discussero di come vendicarsi di questa ingiuria, senza che nessuno osasse sostenere la decisione di uccidere l’offensore: "E benché alcuni discorressero i mali che da quella cosa dovessero seguire, il Mosca Lamberti disse, che chi pensava assai cose, non ne concludeva mai alcuna, dicendo quella trita e nota sentenza: Cosa fatta, capo ha".» (Carlo Lapucci, Dizionario dei modi di dire della lingua italiana.)

Il crollo di Palazzo Arzaghi: sopralluogo

Nessun commento:


Il sopralluogo: effetto Pompei? No effetto Cantini.

Convocazione da parte del Comune di Fidenza per domani 12 novembre di un incontro-sopralluogo per verificare lo stato di Palazzo Arzaghi a seguito della denuncia partita da queste pagine e ripresa dalla stampa locale e da Italia Nostra nazionale.
"Al sopralluogo parteciperanno, oltre al personale incaricato dell'amministrazione comunale, i rappresentanti della proprietà e della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio delle Provincie di Parma e Piacenza, al fine di valutare la situazione in atto e l'evoluzione della stessa rispetto ai sopralluoghi precedenti e disporre l'esecuzione delle operazioni di messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie".
Permane una certa ambiguità burocratica nell'ultima parte del comunicato quando si dice "messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie", ma confidiamo che serietà e competenza facciano la loro parte.



martedì 9 novembre 2010

La via emiliana al fotovoltaico

Nessun commento:

Fotovoltaico a Fidenza
La giunta di Fidenza delibera che l'impianto fotovoltaico di circa 19,32 kWp, previsto presso il Palazzo Porcellini, verrà invece realizzato sui tetti della scuola Collodi in quanto: 
"Successivamente alla approvazione della citata convenzione, a seguito di valutazioni congiunte tra San Donnino Multiservizi s.r.l., il Comune di Fidenza e la Soprintendenza per i beni Architettonici di Parma, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sopra la copertura di palazzo Porcellini è perseguibile in tempi più lunghi.

venerdì 5 novembre 2010

Il crollo di Palazzo Arzaghi

Nessun commento:

La rimozione delle piante infestanti che da tempo coprivano l'intera struttura ha permesso di accertare l'accelerazione del processo di degrado originato dallo stato di precarietà delle coperture provvisorie che via via hanno sostituito il tetto dell'edificio. La parte maggiormente interessata al crollo prevedibile per i prossimi giorni è quello del lato ovest dove due archi sono impregnati d'acqua e di muffe.

martedì 2 novembre 2010

Dove va la sinistra italiana?

Nessun commento:
Sinistra Ecologia e Libertà
Fidenza e Terre Verdiane

DOPO IL CONGRESSO COSTITUTIVO DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
LA SINISTRA DI BASE SI INTERROGA:

Dove va la sinistra italiana?

Niki Vendola è il volto nuovo di questa sinistra?

Martedì 2 novembre ore 20,30
Presso la sala assemblee del Partito Democratico
(gentilmente messa a disposizione)
in via Bacchini a Fidenza

Pubblico volentieri questo invito che l'amico Antonio Ditaranto, o più semplicemente Tonino, mi ha rifilato tra una vasca e l'altra. Tonino è uno di quei personaggi che, dove sono, ci sono veramente anche con la passione politica. Passione politica che lo vede esponente locale del movimento o partito Sinistra Ecologia e Libertà. Lungi dal voler commentare politicamente questo movimento quel che mi ha colpito positivamente è la volontà di confrontarsi con l'intera sinistra sia proponendo la candidatura alle primarie del Partito Democratico del suo leader nazionale sia proponendo temi di discussione ha da tempo la sinistra ha dimenticato o affrontato senza convinzione. Per questo ritengo che il movimento possa contribuire a superare l'errore degli altri partiti di sinistra che poi è questo: per i partiti minori, una miriade, quello di esserci, per il PD quello di non esserci.



domenica 31 ottobre 2010

Ti piace Fidenza?

1 commento:

Nata per avvicinare i fidentini di nascita o di elezione a “vedere” la propria città l'iniziativa di Italia Nostra di fotografare il bello ed il brutto della città ha suscitato interesse e curiosità. La locandina poneva una domando diretta: “Ti piace Fidenza?” , ma di era coscienti che la conclusione non sarebbe stato un giudizio, la propria città in genere piace comunque, forse non può piacere l'oggi di fronte al ieri, ma è questione di anagrafe. Piacciono i luoghi che nel tempo sono diventati familiari e che in qualche modo si sono legati ai nostri ricordi. Ed allora “piace” il Palazzo Littorio per chi non ha avuto modo di conoscere il palazzo che prima insisteva sulla stessa area, e così sarà per Palazzo Bellotti o per il distributore della Esso.

sabato 30 ottobre 2010

Santa Margherita assediata dal cemento e dai liquami

1 commento:
Il campanile si Santa Margherita
L'importanza di questa comunità frazionale è riconducibile all'antico percorso tra il nord d'Italia e d'Europa e il Tirreno e Roma. Percorso poi chiamato convenzionalmente Via Francigegna e come tale reclamizzato da enti ed associazioni turistiche. 

venerdì 29 ottobre 2010

PSC: scelta dei professionisti esterni

Nessun commento:


Nel Consiglio Comunale del 28 ottobre 2010 il Sindaco Mario Cantini comunica che la lista dei candidati interessati alla "SELEZIONE PER LA SCELTA DEL SOGGETTO DA INCARICARE DELLA REDAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI AI SENSI DELLA L.R. 20/2000"  comprende venti nominativi. Si tratta di candidature anche importanti. Tuttavia non disponendo ancora di tutti i dati richiesti in merito ai candidati stessi, si riserva di darne successiva e più completa comunicazione nel rispetto della partecipazione e della trasparenza amministrativa.

domenica 24 ottobre 2010

Fidenza: il cemento in Via Croce Rossa

Nessun commento:

Progetto Area C
Presentazione informale del quartiere che sorgerà a Fidenza nell'area tra Via Croce Rossa e il torrente Stirone

Mentre l'attenzione di partiti ed associazioni si rivolge alla predispozione dei nuovi strumenti urbanistici sventolando la bandiera della partecipazione e riproponendo le buone intenzioni passate c'è chi, in concreto, ha già predisposto la città futura come se PSC e Consiglio Comunale fossero solo formalità burocratiche. 

venerdì 22 ottobre 2010

Fidenza bella Fidenza brutta - Iniziativa Italia Nostra Fidenza

Nessun commento:

Commissione per la Qualità architettonica e per il paesaggio

Nessun commento:


Con deliberazione numero 196 del 19 ottobre 2010 la Giunta Comunale ha nominato quale nuovo componente della Commissione Comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio l’arch. Ilaria Manfredini, con studi in Bardi e in Noceto. Il posto si era reso vacante a seguito del decesso di un componente la commissione, il compianto architetto fidentino Franco Pattini. La Giunta ha esaminato le domande degli aspiranti alla carica, a suo tempo pervenute nel mese di agosto 2009, individuando appunto la nominata arch. Ilaria Manfredini. Ilaria Manfredini ha tralaltro collaborato alla stesura del Piano Urbanistico Comunale del Comune di Bore.
La commissione risulta quindi composta da persone dall'arch. Gian Luca Mora, dal prof. Guglielmo Ponzi, dall'ing. Gian Franco Uni (presidente) e dall'arch. Ilaria Manfredini.
Ricordiamo che l'attuale commissione è totalmente composta da persone esterne alla amministrazione ed in ogni caso non facenti parte dello Sportello unico per l’edilizia come disposto dalle disposizioni regionali in materia. In precedenza la Commissione faceva riferimento ad un presidente interno all'amministrazione e, nella precedente amministrazione era presieduta dall'assessore all'urbanistica e, a seguito delle vicende che hanno portato allo scioglimento dell'amministrazione stessa, è stata presieduta direttamente dal responsabile dell'UTL. La situazione è stata in realtà provvisoriamente sanata dal Commissario prefettizio il 19 giugno 2009 alla vigilia del secondo turno elettorale.
La commissione è puramente consultiva e i suoi pareri non vengono portati all'attenzione dei consiglieri comunali e ripresi dalle delibere del Consiglio Comunale. A tal proposito rilevo la disinformazione sull'attività della Commissione mal si accorda alle regole di trasparenza che dovrebbero interessare gli atti dell'Amministrazione. 
Basta esaminare i testi delle recenti deliberazioni per capire quali uso venga fatto dei pareri della Commissione stessa.

domenica 17 ottobre 2010

L'incontro con Domenico Finiguerra a Fidenza il 16 ottobre 2010

Nessun commento:

Invitato dai sostenitori locali di Italia Nostra Domenico Finiguerra ha portato a Fidenza la sua esperienza di amministratore del comune di Cassinetta di Lugagnano, un paese di poco più di 1.700 abitanti nella provincia di Milano. Sotto la sua guida il piccolo comune, posto lungo le sponde del Naviglio Grande tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, ha fatto una scelta radicale in campo urbanistico ed ambientale quella di mantenere intatto il territorio azzerando le nuove costruzioni su terreno agricolo. Compito facile si potrebbe dire per un Comune di così piccole dimensioni meno semplice se si pensa che alla pressione che il comune di riferimento, in questo caso Milano,  può esercitare sui piccoli comuni dell'hinterland. Questa forse è la partita più difficile che Cassinetta di Lugagnano dovrà giocare, lottizzazioni residenziali e grandi centri commerciali sono dietro l'angolo.
Approfittando dei pochi minuti disponibili prima dell'incontro abbiamo percorso il breve spazio tra Piazza Verdi e il Duomo, un percorso breve ma è quasi tutto quello che resta da vedere a Fidenza se si vuol sfuggire all'arredo urbano. Poi l'incontro presso il Ridotto del Teatro Magnani, messo a disposizione dal Comune di Fidenza.
Gli ottantasei posti del ridotto presentavano i soliti buchi di una città abituata a delegare ad altri ogni forma di partecipazione. Un successo tuttavia per gli organizzatori più per la qualità delle presenze che per lo share raggiunto. Presente il Sindaco Mario Cantini e il leader dell'opposizione Enrico Montanari, tra il pubblico ho riconosciuto i consiglieri comunali Daniele Aiello, Davide Malvisi, Francesco Ghisoni e forse altri, non mancavano alcuni ex consiglieri a ricordarci i fasti delle passate amministrazioni. La nutrita partecipazione al dibattito finale ha comunque evidenziato la preparazione del pubblico presente e le attese di cambiamento.
Il resoconto non stenografico della serata, visto che quello audiovisivo è miseramente fallito per la bassa qualità dell'audio e dell'operatore, si può in sintesi ricondurre a pochi ma interessanti spunti.
Il breve intervento di Domenico Finiguerra ad illustrare il perché ed il come della scelta operata nel suo Comune di Cassinetta di Lugagnano, po la parte l'intervento di Francesco Ricco di Italia Nostra infine le domande del pubblico e gli interventi di circa sette minuti sia del Sindaco che di Enrico Montanari.

sabato 9 ottobre 2010

PSC Fidenza: La scelta dei professionisti esterni - II

Nessun commento:

Il 30 settembre è scaduto il termine previsto dal bando per la "SELEZIONE PER LA SCELTA DEL SOGGETTO DA INCARICARE DELLA REDAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI AI SENSI DELLA L.R. 20/2000" i cui termini erano stati opportunamente riaperti con la deliberazione della giunta n. 193 del 29 giugno 2010. Ci si avvia pertanto alla difficile scelta di un professionista che, di concerto con l'Amministrazione Comunale e i suoi uffici, elabori una proposta guida per i prossimi anni nel governo del territorio. In passato la scelta dei professionisti esterni è sembrata largamente pilotata se non imposta da interessi particolari interni ed esterni ai partiti col risultato di escludere i cittadini da ogni fase del processo di elaborazione e controllo.

sabato 2 ottobre 2010

Ti piace Fidenza

Nessun commento:

Palazzo Littorio nel Consiglio Comunale del 30 settembre 2010

Nessun commento:

Animata discussione il Consiglio Comunale del 30 settembre 2010 ha riservato all'ultimo punto all'ordine del giorno. 
L'argomento era questo: 
"PRG. Zona territoriale omogenea "A". Ridefinizione della disciplina particolareggiata dell'Unità Minima di Intervento (U.M.I.) dell'isolato 22 n.5 (fabbricato comunale ex licei). Variante ai sensi dell'art.15.4 della L.R. 47/78 e s.m.i. per modifica delle destinazioni d'uso. Adozione. (Relatore Sindaco)".  

giovedì 30 settembre 2010

Il povero mercato di Borgo

1 commento:
«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.

venerdì 24 settembre 2010

Il sarcofago di San Donnino

Nessun commento:
Dopo quattro anni il sarcofago in pietra  di San Donnino Martire è tornato nella cripta del duomo, sua sede storica. Dal 2006 era collocato nella chiesa sconsacrata di San Giorgio. L'intervento ha comportato la chiusura della chiesa per alcune ore ma ne valeva la pena vista la vicinanze della festività patronale del 9 ottobre. Nelle immagini possiamo vedere la sistemazione del sarcofago del terzo secolo di fianco all'altare.



lunedì 20 settembre 2010

Dal sito nazionale di Italia Nostra

Nessun commento:

Rassegna stampa

17-09-2010
CANTIERI APERTI E MAI DECOLLATI: ECCO LA MAPPA
Dall’Ospedale Vecchio a Piazza della Stazione, Palazzo Arzaghi, Villa Panini e l’ex forno
da “Gazzetta di Parma” (del 17.09.2010 – pag. 39)

sabato 18 settembre 2010

L'abate don Pietro Antonio Maria Zani fidentino

Nessun commento:
"L'abate Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza) nel 1748, è stato poeta, letterato, storico dell'arte, incisore, vice bibliotecario della Palatina di Parma, cappellano onorario del Duca di Parma, collezionista e grande viaggiatore. Le sue mani con una fatica incredibile hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d'oca, al lume di candela. Studiava senza sosta libri, manoscritti, gazzette, stampe ed opere d'arte per compilare la sua Enciclopedia Metodica di 29 volumi composta di un Indice alfabetico delle opere e di un Elenco di oltre 40.000 artisti. Alla sua memoria è intitolata la Scuola Media Statale di Fidenza (Parma)."
Così la presentazione del nuovo lavoro che Capretti Mirella e Melosella Paolo, rispettivamente insegnante e preside, della Scuola Media Statale Abate Zani di Fidenza (Parma) dedicano all'illustre fidentino, il volume riccamente illustrato è in catalogo della casa editrice Il Mezzogiorno.

La presentazione a Fidenza, avvenuta oggi 18 settembre 2010, presso il Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza, è stata organizzata con cura dagli stessi autori ed ha coinvolto anche alcuni allievi della scuola oltre all'assessore alla cultura del comune Lina Callegari.
Il volume, tutto da leggere e guardare, ha un sottotitolo "Discorsi preliminari all'enciclopedia metodica critico-ragionata delle belle arti" che rimanda all'ambiziosa opera di catalogazione, ricerca e critica artistica dello Zani in cento volumi di cui solo ventotto pubblicati.
Il volume dedica un breve saggio a quella scoperta che contribuì alla fama di questo fidentino vissuto tra settecento ed ottocento.  In un suo volume l'Abate Zani conclude la prima parte di una sua ricerca in modo singolare, catturando l'interesse del lettore. Nell'immagine sotto il capoverso estrapolato come immagine dal volume originale.
 
L'Abate Zani nella presentazione del libro di Capretti Mirella e Melosella Paolo
"Artista ed intellettuale poliedrico del 700, lo Zani, spese la sua vita in un immane lavoro di ricerca che lo portò alla pubblicazione della sua “Enciclopedia Metodica delle Belle Arti” in 28 volumi.
Per realizzare il suo progetto viaggiò attraverso le principali città d’Europa e conobbe artisti, capi di Stato, principi e papi: da Enrichetta D’Este a Don I Ferdinando di Borbone, dall’Imperatore Francesco II a Napoleone, dai papi Pio VI e Pio VII a Maria Luigia d’Austria. E poi artisti come Dal Verme, Canova, Unterberger, Pernati e Angelica Hauffmann. Lo Zani nacque povero e fece della ”Costanza e impegno”, la sua ricchezza. Come ricorda la prof.ssa Capretti. “le sue mani, con una fatica che noi non conosciamo più, hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d’oca, al lume di candela”. Questo straordinario abate del 700, infatti, è stato capace di catalogare 40 mila artisti dell’epoca. La sua “Enciclopedia Metodica critico-ragionata delle Belle Arti”, fu pubblicata dal 1817, presso la Stamperia ducale di Parma, con i caratteri del Bodoni. Appena qualche anno dopo la pubblicazione dell’Encyclopédie francese di Diderot ed D’Alembert. Un’opera complessa costituita da un “Catalogo universale delle stampe classiche antiche e moderne” in 9 volumi, ed un “Indice alfabetico” di oltre 40 mila artefici di belle arti in 19 volumi. Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza), nel 1748, è rimasto orfano di padre a sette anni, si dedicò ad uno studio fors
ennato"

giovedì 16 settembre 2010

Fidenza, riqualificazione di Piazza Verdi: una mano di asfalto.

Nessun commento:

L'annosa questione di Piazza Verdi, che l'attuale amministrazione ha ereditato dalla precedente, sembra proprio destinata a non aver fine.

martedì 14 settembre 2010

La planimetria del Duomo di Fidenza: scuola ed Italia Nostra.

Nessun commento:
La planimetria del Duomo di Fidenza che qui presentiamo, è frutto di un lavoro di gruppo eseguito dalla “terza A" e dalla “quarta B» della sezione “geometri" dell'Istituto Tecnico ”L. Paciolo" di Fidenza, guidato dal prof. Alberto Allegri, nell'anno scolastico 1972-73. Il prof. Allegri, membro della sezione fidentina di Italia Nostra, ha portato gli studenti a contatto di un insigne monumento del romanico emiliano per una verifica e presa di coscienza.
L'esperienza nuova e complessa ha lasciato nell'animo degli studenti più sensibili una certa soddisfazione: «sotto la guida del prof. Alberto abbiamo fatto un lavoro che francamente ci sembra più che soddisfacente .... " scrive Giordano F.  

lunedì 13 settembre 2010

Fidenza graffiti

Nessun commento:

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul mio post I graffiti di Via Marconi: "vogliamo più spazi per esprimerci...per poter dipingere... anche per evitare che i soliti vandali continuino a scrivere sulle case del centro della città".

mercoledì 8 settembre 2010

Italia Nostra a Fidenza dal 1966

2 commenti:
In una piazza del Duomo affollata come non mai i fidentini partecipano all'assemblea indetta dal movimento fidentino di Italia Nostra sul problema del restauro dei bassorilievi del duomo. Siamo nel 1969 ad un anno dalla fondazione della sezione di Fidenza formalizzata nel 1968.
L'articolo che riproponiamo è stato pubblicato nel gennaio 1973 su PROPOSTA, la rivista della sezione fidentina di Italia Nostra. L'articolo ripercorre i primi quattro anni di attività al servizio della città e del suo patrimonio artistico e storico. La rivista fu attiva tra il 1973 ed il 1976, il comitato di redazione era composta da Amos Aimi, Giuseppe Bertini, Bruno Colombi, Marzio dell'Acqua, Giovanni Godi, Maria Parente, Guglielmo Ponzi.  



"La Sezione fidentina di «Italia nostra» nasce di diritto nel dicembre 1968. Già era viva un anno prima come gruppo affiatato e coraggioso. Fu di questo primo periodo giovanile, il risanamento della chiesa pericolante e abbandonata di S. Faustino (sec. XIII-XIV),con l'aiuto di volontari romani e tedeschi.
Il 1969 vide la sezione concentrare tutto il suo impegno per i bassorilievi antelamici della Cattedrale (sec. XII-XIII), che si stanno rapidamente rovinando. Affrontò subito con decisione il problema importante e grave della salvaguardia dei valori artistici più preziosi della città.
Estese la sua sensibilizzazione alle scuole; preparò sul piazzale della Cattedrale una grande assemblea popolare. Il 22 giugno la città si riversò tutta davanti al Duomo. Fu una sera memorabile. I fantasmi delle antiche glorie comunali parvero riprendere vita nell'anima del popolo lì presente, in ascolto e in ricerca di risposte ai suoi interrogativi drammatici sull'invecchiamento e sulla morte dell'arenaria medioevale.
E davanti al Duomo, proprio come su il pulpito più bello offerto dal tempo, relatori di fama nazionale si avvicendarono per trattare il problema del restauro degli antichi bassorilievi. Quell'esperimento così esaltante, fu tra i primi fatti in Italia.
Nel 1970 la sezione estese il suo programma di lavoro al consol1damento e allo scoprimento della facciata della Chiesa di S. Giorgio. Costruita nel Trecento dai nobili Cavalieri del Borgo, espressione raffinata di quell'epoca d'oro, si trovava in completo abbandono tra le macerie dell'ultima guerra. Staccate le sovrastrutture del portale settecentesco, ritornò alla luce la traccia dell'antica abside gotica e con essa una splendida lunetta affrescata. L'affresco raffigura S. Giorgio in atto di colpire il drago accanto ad una dama impaurita. L'affresco fu subito strappato a cura della Soprintendenza; venne restaurato ed esposto a Parma nella mostra di «Arte in Emilia 4».
Ritornò così ad essere ammirata una espressione di rara bellezza della civiltà artistica viscontea, rimasta nella nostra zona. Venne messo alla luce l'arco trionfale dell'abside e sulla volta di questo arco si rinvennero serie di affreschi raffiguranti gli evangelisti.
La Sezione ormai maturata da esperienze così vitali, porta nel 1971 la sua azione sul territorio che forma il comprensorio di Fidenza, allacciando rapporti con le sue associazioni culturali.
Nasce così spontanea la proposta di un convegno che si tenne a Soragna, gentilmente ospitato dal Principe Bonifazio Meli Lupi nella sua splendida Rocca. Il convegno presieduto dalla stessa Soprintendente dott. Quintavalle, fu introdotto dal Principe in ordine alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale della «Bassa Parmense».
Così la sezione aveva in pochi anni ritrovato il suo vero cammino a livello comprensoriale, perché i suoi valori che ama tanto appassionatamente hanno preso l'avvio e sono maturati nel suo comprensorio: il contesto, il polmone vitale da cui fu, ed è ancora, ossigenata."

lunedì 6 settembre 2010

Fidenza: ai Nuovi Terragli hanno staccato i contatori?

Nessun commento:


6 settembre 2010 - Mentre il piazzale della stazione attende la nuova pavimentazione è ormai praticamente sistemata la parte pertinenziale est. Il risultato è una piazza vera e propria cui i vecchi palazzi rivolgono la parte posteriore. D'altra parte questi spazi aperti coprono il parcheggio privato dei Nuovi Terragli quindi il loro destino a verde è segnato: nessun albero.
Al confine con le case popolari di Via Oberdan troviamo poi il lungo locale predisposto per circa trenta contatatori razionalmente allineati, mancono però i contatori. Abbiamo potuto appurare che questo è dovuto alla mancanza di alloggi occupati e non a qualche deprecabile omissione da parte dell'ente preposto e tantomeno alla morosità dei condomini.