sabato 28 novembre 2009

Vicolo Zuccheri e la "galleria"

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Lasciamo alla cronaca dei giornali la descrizione dei fatti che hanno interessato Vicolo Zuccheri in queste notti di novembre 2009, possiamo trovarli sui quotidiani, sul web sia la notizia che il commento de "Il Giornale di Fidenza" . Vicolo Zuccheri, l'antico Borgo degli Ebrei oggi è un corto vicolo da una parte chiuso dai muri anonimi della Cassa di Risparmio e delle rimesse di Palazzo Gonzaga, dall'altra da un paio di edifici. Sbuca nel vicolo la galleria che parte da Via Berenini ed è incorporata nel grosso palazzo che ha rotto il fronte degli edifici che caratterizzavano appunto la centralissima via Berenini. Vittima anche la sala da ballo de "Il Moderno", ritrovo storico domenicale sino agli anni cinquanta. La costruzione ha interessato anche parte di Via Gramsci creandovi un altro accesso alla galleria ed  in poco tempo è stata   completata la massificazione dell'intero isolato. La galleria pensata come opportunità di tipo commerciale in realtà non è decollata come tale e si è dimostrata inutile nella sua funzione di passaggio, il altre parole un luogo brutto, galleria lunga e bassa priva di una illuminazione decente, e in gran parte degradato. E' il destino delle gallerie, frutto di speculazioni spesso sbagliate, quando non assumono una separata identità architettonica. Il posizionamento di gallerie urbane in luoghi di limitata o nulla frequentazione presenta inoltre problemi di sicurezza da non sottovalutare, problemi che potranno anche emergere nella zona pedonale dei Nuovi Terragli in relazione ai vari passaggi  interni ed ai tortuosi percorsi esterni. Altra galleria, ancora non agibile, è stata prevista in Piazza Duomo incorporata nel palazzo che ha rimpiazzato Palazzo Bellotti. 

mercoledì 25 novembre 2009

Solveko: un incontro a Fornio

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Una opportunità imperdibile (per "voltare pagina")

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In merito al precedente post del 18 novembre credo di dover precisare:
- l’approvazione del progetto è di competenza comunale ancorché sia l’ACER l’ente operativo che ha ricevuto l’incarico della redazione del progetto, delle attività connesse alle procedure di gara e di direzione lavori,
- nell’edificio verrebbero realizzati 23 appartamenti per anziani ed un appartamento assegnato a personale incaricato all’assistenza, sono poi previsti spazi per il centro di socializzazione attualmente presso altra struttura pubblica e la sede locale dell’ACER stessa,
- dal progetto originale sono stati stralciati in “giardini pensili” previsti sul tetto dell’edificio, questo anche per evidenti successivi e eccessivi oneri di manutenzione,
- sono ancora possibili ed auspicabili altri interventi migliorativi sull’aspetto dell’edificio quali: la limitazione o, meglio, l’abolizione delle strutture esterne che creano un effetto “paravento” abbastanza banale; meglio prevedere eventualmente appropriate alberature.

- è auspicabile che l’intero progetto venga esaminato dalla Commissione per la qualità architettonica e per il paesaggio recentemente costituita. Potrebbe essere un modo di marcare la differenza con la precedente Commissione, che era del tutto inadeguata ad esprimere pareri indipendenti dall’apparato tecnico del comune.

venerdì 20 novembre 2009

Il nuovo grattacielo di Fidenza

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La notizia è circolata in questi giorni. Il progetto di un nuovo grattacielo in Via Croce Rossa esiste ed è arrivato oltre un mese fa sul  tavolo  della giunta, presentato dal responsabile Ufficio Tecnico Comunale, ma è stato rispedito al mittente. Insomma, niente grattacielo e la giunta, nel negare  persino la discussione del progetto, è stata compatta.

mercoledì 18 novembre 2009

Una opportunità imperdibile (per "voltare pagina")

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La demolizione delle case popolari di via Ariosto, via Barabaschi e via Porro ha lasciato un'ampia area vuota, facilmente raggiungibile, centrale ed utilizzabile senza particolari vincoli di utilizzo in superficie e nel sottosuolo. Non esistono quindi possibili impedimenti per un utilizzo al servizio dell'intera città. L'attuale progetto prevede la costruzione di un palazzo che già è stato oggetto di critiche dal punto di vista architettonico, la costruzione del potenziale mostro è oggetto di un accordo tra Amministrazione Comunale e l'ACER, l'ente che gestisce l'edilizia residenziale degli enti comunali della provincia e che, per sua natura, rientra in quella categoria di ente e partecipate a rischio di clientelismo. La definizione degli accordi con ACER avvenuta con delibere degli anni 2007 e 2008 e conclusa con Deliberazione della Giunta Comunale N. 20 del 31 gennaio 2088.
Le principali critiche che possono essere fatte al progetto riguardano sia l'aspetto architettonico, l'edificio presenta delle soluzioni a rischio di rapido degrado e di onerosa manutenzione, sia quello urbanistico, vi verrebbero realizzati un numero modesto di alloggi residenziali protetti e alcune strutture di servizio probabilmente inutili lasciando inalterati i problemi di viabilità della zona tra cui primaria la questione parcheggi. Occorre pertanto che il progetto sia rivisto nella sua globalità e definito in modo non banale del tipo abbatto un edificio e al suo posto costruisco un edificio. L'ampiezza dell'area, la sua collocazione in posizione strategica a servizio del centro e delle sue attività commerciali e di servizio giustificano un attimo di riflessione ed un coinvolgimento partecipativo della città. Coinvolgimento che oltre ai cittadini deve comprendere le associazioni di categoria e quelle ambientaliste senza escludere, se necessario, la ricerca di eventuali cointeressenze private.  
Questo credo si perfettamente in linea con il "voltare pagina" che tutte le liste che compongono l'attuale maggioranza hanno sottoscritto ed proposto come loro motto elettorale ed i cittadini hanno manifestato di approvare.

lunedì 16 novembre 2009

Gli argini dello Stirone

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Sono iniziati in questi giorni i lavori relativi ad un intervento di difesa del suolo che interessa il torrente Stirone nel tratto a valle del ponte ferroviario della linea Milano- Bologna. Il costo complessivo ammonta a  un milione e 150mila euro ed è finanziato dal Ministero per l’Ambiente. Obiettivo dichiarato "è quello di mettere in sicurezza gli argini con azioni di consolidamento delle sponde minacciate dalla continua erosione in diversi punti nel tratto a nord di Fidenza fino all’abitato di Soragna.

I graffiti di Via Marconi

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Una mitragliata di immagini di Marco Cavallini ci portano alla galleria a cielo aperto di Via Marconi. I murales, che in altre situazioni, possono sembrare atto vandalico e deturpante qui trovano una dimensione diversa. Possono essere letti come la prima risposta emotiva ad una situazione degradata che prima l'industria ha creato e che poi la burocrazia non riesce a risolvere con stanziamenti che vanno e vengono. 
La qualità dei graffiti o murales non è sempre buona e le impressioni non sono sempre gradevoli, ma sotto c'è una volontà di comunicare non inquinata dalla monetizzazione del prodotto come avviene invece alle aste milionarie. 
A differenza del prodotto dell'arte moderna sempre più alla ricerca dell'effetto che può stupire ma non comunicare, dello scandalo o dell'apparente trasgressione ma non della bellezza, qui almeno c'è spontaneità e gratuità.  

sabato 14 novembre 2009

Il tratto urbano dello dello Stirone

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Oggi la situazione del tratto urbano dello Stirone necessità di un intervento consistente principalmente in una risistemazione delle sponde pesantemente compromesse dall’incuria che ha provocato la distruzione di oltre 250 metri di arginature.  Il carico delle attività produttive insediate ai limiti dell'alveo del torrente contribuiscono pesantemente al degrado, questo rende ancor più ingiustificata l'inclusione dell'area nella zona protetta del Parco.

venerdì 13 novembre 2009

Il pioppo bianco dello Stirone e la tutela del patrimonio arboreo

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Chi vuole raggiungere il Parco dello Stirone direttamente da Fidenza può farlo da Via Tagliamento nel quartiere Luce passando il breve tunnel della massicciata della feroovia per Salsomaggiore. Superato il basso argine vediamo subito il maestoso Pioppo Bianco isolato in un rustico recinto. Il cartello posto sotto l'albero non si dilunga molto a parlare della pianta che abbiamo di fronte ma rinvia ai tre pioppi di Scipione, sempre dentro al parco, informando che questi ultimi son tutelati. Questo vuol dire che questo non è tutelato. In effetti quest'albero non è incluso nell'albo regionale delle piante presso l'ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA.
La Regione Emilia-Romagna ha regolato la materia con la legge regionale n. 2/1977 che prevede una particolare tutela ad "esemplari arborei singoli in gruppi o in filari di notevole pregio scientifico o monumentale vegetanti nel territorio regionale" e la promozione di progetti ed azioni per la loro migliore conservazione. In effetti il decreto è disatteso dagli enti locali che devono segnalare appunto le situazioni meritevoli di tutela sul proprio territorio, Fidenza è presente in questo registro con un solo caso peraltro identificato in modo generico come: Genere: Quercus, Specie: robur, Comune di Fidenza (PR) Località Canale Rovacchiotto (Crocetta), altezza non indicata e diametro non indicato; il provvedimento di tutela data l'anno 1990. E' inclusa anche una foto del tutto inadeguata. Miglior sorte, ma non di tanto, gli alberi inclusi nel territorio di Salsomaggiore, le segnalazioni sono solo tre. Se teniamo conto della presenza nel territorio dei due comuni di un parco tutelato l'incuria nell'attivazione della procedura di tutela riguarda anche l'Ente del Parco. Restando a Fidenza questo episodio di mancata tutela si presta alle solite amare considerazioni, abbiamo visto quello che è successo ai platani di Via Carducci ed alle querce del quartiere "I Gigliati", conosciamo altre situazioni in cui piante o filari di piante sono minacciati dalla implacabile speculazione edilizia. In effetti il vero motivo degli enti locali comunali a non tutelare nelle forme previste non solo le piante ma anche i luoghi meritevoli di tutela è quello di non aver vincoli vincoli urbanistici. I comuni, il nostro Comune si preoccupa addirittura di salvaguardare il futuro della speculazione edilizia, la suddittanza quindi agli interessi dei "poteri forti" è completa.

martedì 10 novembre 2009

Il mulino di Scipione Ponte

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Situato nella frazione di Scipione Ponte nel comune di Salsomaggiore il mulino è oggi un rudere e pronto alla totale demolizione. Indiscutibilmente storico sia come data di costruzione che come fattura. E' parte del paesaggio in uno snodo stradale che, da Salsomaggiore, conduce a Castelnuovo Fogliani o a Vigoleno ed incluso nella zona del Parco dello Stirone. Oggi il mulino è in vendita e, stando all'annuncio dell'agenzia unico vincolo il rispetto delle metratura originali. Le immagini sono riprese dai siti delle agenzie immobiliari.

domenica 8 novembre 2009

Fidenza: oltre la ferrovia

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La vasta area tra il terrapieno ferroviario e la tangenziale non rappresenta più il tradizionale raccordo tra città e campagna. Pur permanendo alcuni campi coltivati ormai prevalgono le zone abbandonate, in ogni modo dal punto di vista paesaggistico la zona è completamente persa. A questo ha principalmente contribuito la costruzione della tangenziale ed il progressivo abbandono di parte dei terreni  prima coltivati. 
Via Marconi divideva nettamente una zona industriale verso la ferrovia e la campagna verso nord. Ora al posto delle industrie troviamo aree in corso di bonifica ed alcune strutture rioccupate da artigiani in ordine caotico. Questo dal lato rivolto alla ferrovia, sull'altro lato, passato il cimitero e la fabbrica conserviera, troviamo alcuni campi e quindi nuovi capannoni e costruzioni nel disordine regolato dal PRG e dalle varianti. Insomma semplicemente una strada di transito  dalla città verso il casello autostradale.
Via Croce Rossa non è meglio, conserva il viale alberato lungo il terrapieno ferroviario, le strutture e le pertinenze delle storiche officine Costa, i resti del mulino Chierici, un canile ed il tira-segno. Più in la la strada arriva al guado del torrente Stirone, la sovrastante campata stradale e la realizzazione di una guado di cemento sempre in situazione precaria  ha deturpato irrimediabilmente questo tratto di torrente interessato anche da episodi di discarica abusiva.
Sulla tranquillità del degrado pende tuttavia il progetto del tunnel che dovrebbe collegare Via Croce Rossa e Via Mascagni in corrispondenza dell'ex passaggio a livello. Su questa realizzazione si gioca il futuro dell'area, al tunnel seguiranno infatti interventi sulla viabilità: collegamento con la tangenziale, collegamento più immediato con l'autostrada e con i centri commerciali,  l'outlet, città del gusto e Village. E così il nostro Cimitero sarà al centro del sistema  stradale nord della Fidenza del futuro, più brutta sicuramente ma  questo l'abbiamo voluto noi.

mercoledì 4 novembre 2009

Commissione per la qualità architettonica e per il paesaggio

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Con deliberazione della Giunta Comunale numero 119 del 30 ottobre 2009 sono stati nominati i componenti la Commissione per la qualità architettonica e per il paesaggio per il prossimo triennio. 
La commissione sarà composta dai signori: arch. Gian Luca Mora, arch- Franco Pattini, prof. Guglielmo Ponzi ed ing. Gian Franco Uni. In precedenza la commissione era composta da: arch. Alberto Gilioli, arch. Umberto Faroldi, geom. Alessandro Cappa, arch. luca Boccacci e dr.essa Daniela Cavazzuti.

sabato 31 ottobre 2009

Fidenza ovest: espansione senza quartiere

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L’urbanizzazione di Fidenza verso ovest, oltre il torrente Stirone, ha avuto un’accelerazione indotta dalla nuova viabilità che ha liberato dal traffico pesante un lungo tratto della via Emilia. Ai primi insediamenti di natura artigianale e produttiva nella zona di Fornio e di Rimale si aggiungono ora costruzioni residenziali già in fase di avanzata realizzazione e aree abbandonate dalle coltivazioni pronte per nuovi insediamenti.

lunedì 12 ottobre 2009

San Donnino oltre la tradizione

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Prima della provvidenziale scoperta di Louis Pasteur l'antica scienza medica non disponeva di rimedi efficaci da contrapporre alla rabbia, la temibile malattia che, come è noto, viene trasmessa all'uomo dal morso di animali infetti. Si può pertanto comprendere come, nei non infrequenti casi di idrofobia, gli ammalati anziché affidarsi alle cure dei medici preferissero ricorrere direttamente all'intercessione di San Donnino. Era infatti opinione diffusa che il santo taumaturgo di Lombardia e Toscana (così viene definito il nostro patrono nelle antiche immagini devozionali) potesse garantire una sicura guarigione, sconfiggendo, con la santità del suo martirio, il "crudele morbo", causa di gravi sofferenze e dall'esito quasi sempre letale.
 Lo confermano una tradizione quasi millenaria e, soprattutto, le numerose testimonianze puntualmente registrate presso gli antichi santuari. Di questa antica pratica si ha memoria anche nei diari e nelle lettere di alcuni illustri viaggiatori di passaggio a Borgo, come Madame De Stael (1766-1817) che, in una lettera a Vincenzo Monti, riferisce di essere stata testimone oculare di un episodio in cui le persone afflitte dal morbo si sarebbero recate in chiesa per ricevere la benedizione del prete.

mercoledì 7 ottobre 2009

1946 - Borgofidentini in posa

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Una foto del 1946 scattata alla base dello scalone che, sul lato sinistro del duomo, portava al loggiato del vecchio seminario demolito l’anno successivo.

martedì 6 ottobre 2009

Il quartiere di Villa Ferro

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Il progetto del quartiere di Villa Ferro nasce come "naturale conseguenza" della concessione in uso, più che decennale, del podere di Villa Ferro al partito comunista per l'annuale evento della festa dell'Unità. Tanto tempo non è bastato alle amministrazioni cittadine che si sono succedute, senza soluzione di continuità politica, per progettare il quartiere che, per mancanza di servizi e discutibili soluzioni abitative, rischia di restare un quartiere dormitorio.

giovedì 1 ottobre 2009

Viabilità urbana: il caso di Via Gramsci

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In questi due mesi l'Amministrazione ha cercato alcune soluzioni minimali, discutibili, ma indicative di una volontà di intervenire. Abbiamo l'intervento, molto discusso, volto a creare zone di parcheggio sul tratto esterno di via Gramsci e su Via Vittoria, abbiamo la sistemazione di via Berenini a tempo di record, performance consentita dall'utilizzo di mano d'opera volenterosa e con poche pretese sindacali, l'impresa comunque era di quelle canoniche cui molto è concesso. Dimenticavo l'apertura del tratto di via Mazzini lungo la salita verso la stazione che quando la percorri credi di arrivare a Manhattan, comunque poteva andare peggio ed a questo qualcuno starà già lavorando. Non molto quindi riguardo ai bisogni abbastanza per i cento giorni che Montanari ha concesso.
C'è chi dice che l'intervento prossimo venturo sarà la riapertura al traffico di Via Gramsci, stavolta sono i commercianti che si vedono minacciati e la cosa penso vada preventivamente valutata, come si dice quando non si sa cosa dire, nelle "sedi opportune".
Io che non sono commerciante, ho solo un piccolo appunto, grande come una strada, da fare: il progetto era quello di rendere via Gramsci un salotto in continuità non solo ideale con la piazza, per cui via i marciapiedi non servivano, bene a meno di due anni servono.

mercoledì 30 settembre 2009

Villa Panini: la storia si ripete, da un'altra parte

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Il caso "villa Bianchi" capolavoro a rischio

Succede a "Morazzone, borgo industrioso e ordinato di quattromila lombardi doc, a nord del profondo nord, a un passo da Varese e a due dal confine svizzero, dove batte il cuore arcaico e protostorico della Lega: comùn da Murazùm."


Architetture da salvare: viale Vittoria-Via Gramsci

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Le ville che insistono sul Parco delle Rimembranze o poste nelle immediate vicinanze sono edifici novecenteschi di diverso stile inseriti in contesto arboreo. Nell'insieme alleggeriscono l'effetto austero del parco chiuso da un lato dall'imponente fabbricato delle "case operaie" chiamato propriamente "Casermone".
Il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna del 3 luglio 2009 pone sotto tutela indiretta degli immobili posti tra via Gramsci e Viale Vittoria

giovedì 17 settembre 2009

Le querce del quartiere "I Gigliati"

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Altre due querce secolari sacrificate alla colonizzazione della campagna fidentina. In località La Bionda ai margini del nuovo quartiere Gigliati ad una ventina di metri dai palazzi residenziali in costruzione due querce imponenti del diametro superiore al metro attendono di essere tagliate. Gli interventi sull'habitat, che comprendeva anche un modesto rivo ora cancellato, hanno determinato il loro rapido declino. Una delle due piante è ormai completamente secca, l'altra presenta ancora foglie verdi sui rami ma in quantità modesta come si può vedere dalle foto scattate il 17 ottobre 2009. Le loro chiome imponenti hanno una storia, durante gli anni della guerra erano un punto di riferimento verso il quale andare in caso di allarme aereo, ma questo può dir poco ai barbari.

lunedì 7 settembre 2009

Fidenza: Monumento ai Caduti e Parco delle Rimembranze

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Il Monumento ai Caduti è opera dello scultore salsese Alberto Bazzoni nato a san Nicomede di Salsomaggiore il 24 marzo 1889. Il poco più che trentenne scultore ottenne l'incarico risultando vincitore del concorso tra 34 artisti. 
Il monumento, inaugurato da Re Vittorio Emanuele III il 25 aprile del 1925, è a perenne memoria dei Caduti borghigiani nella prima Guerra Mondiale.
La composizione è classica, particolarmente curate le quattro figure della vedova, della madre, dell'eroe e del lavoratore.

mercoledì 2 settembre 2009

Fidenza città virtuale: il quartiere I Gigliati

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Ricevo e pubblico con alcune foto

E’ passato ormai più di un anno dal 1° agosto 2008, quando sui diversi quotidiani di Parma e provincia veniva pubblicato, con tanto di foto dei sorridenti Cerri e assessori dell’allora giunta comunale, l’articolo sull’inizio dei cantieri del nuovo quartiere “I Gigliati”, ovvero la nuova porta di Fidenza verso Parma, un progetto urbano ambizioso dove dovrebbero convivere insieme residenziale, commerciale e aree verdi.
E a proposito di quest’ultime, la prima opera che doveva essere realizzata e pronta per la primavera 2009 (quella appena trascorsa) era il grande parco pubblico inserito nel progetto e che a Fidenza manca.
Ebbene: oggi è il 1° settembre 2009, del parco nemmeno l’ombra!
Negli ultimi mesi ho provato a raccogliere informazioni, via e-mail, da varie parti ed ecco le risposte:
Tecton, ovvero il soggetto attuatore: nessuna risposta;
Città Aperta, ovvero uno dei partiti della maggioranza della vecchia amministrazione: da una mail (adeguatamente conservata nel mio archivio e disponibile come riscontro) ricevuta da un loro rappresentante, risultano grossi problemi nello sviluppo dei Gigliati e, testuali parole, si tratta di un progetto “lungi dall’essere terminato”.
Cantini-Montanari-Cerri (durante il periodo delle elezioni): i portavoce delle relative liste, hanno tutti risposto che dietro ai Gigliati c’è una situazione delicata ed ingarbugliata. Insomma sembra che tutti sappiano delle cose che noi comuni cittadini non siamo tenuti a sapere.
Chi scrive è un cittadino che ha acquistato casa in costruzione in questo nuovo quartiere, spinto anche da tutta la serie di servizi a disposizione dei futuri abitanti della zona…non mi aspettavo certo di finire in un nuovo quartiere residenziale-dormitorio.
In tanti hanno detto che il blocco o il rallentamento dei lavori è dovuto alla crisi edilizia. Allora la mia domanda, ingenua ma diretta, è: “come mai i lavori nel nuovo Quartiere Europa proseguono a ritmi spediti? La crisi non vale per tutti? O forse li ci sono interessi più forti?”
Chiedo a voi utenti del web e maggiori blog fidentini di far luce e raccogliere informazioni su questa vicenda. Spero non vi siano competizioni o appartenenze politiche che possano pregiudicare la ricerca della verità.
Vi ringrazio dell’attenzione riservatami.
Cordiali saluti,
segue firma
1 settembre 2009

mercoledì 5 agosto 2009

Fidenza: 4 agosto 2009 nella chiesa di San Giorgio

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La conferenza stampa del 4 Agosto 2009, organizzata dal Comune di Fidenza, ha presentato alcune iniziative che sono state riprese dalla stampa locale.
La prima iniziativa di cui ci occupiamo consiste nella mappatura dei monumenti, delle memorie urbane e dei luoghi della città con il duplice intento di divulgazione e di tutela. Un primo obiettivo di natura divulgativa e didattica sarà ottenuto attraverso la predisposizione di un elaborato che, su supporto informatico, verrà messo a disposizione dei cittadini e distribuito nelle scuole. Come secondo obiettivo è prevista la redazione di un documento finalizzato ad essere ripreso nella redazione tecnica del PSC. E' indubbio che quest'ultimo documento dovrà essere il frutto di un lavoro che coinvolga anche persone od organizzazioni esterne all'amministrazione. Certamente l'idea non può sembrare nuova, quello che interessa è che sia fatta, le idee non bastano a fermare la distruzione del patrimonio storico ed urbano, a Palazzo Porcellini hanno contato le idee o gli interessi?
La necessità di una ricognizione del patrimonio urbano è stata ripresa in modo più o meno accentuato nei programmi elettorali dei candidati alla carica di Sindaco anche per la pressione che associazioni e cittadini, memori di errori recenti e meno recenti, hanno saputo esercitare sull'Amministrazione uscente e sulle forze politiche impegnate nella campagna elettorale.
Su questi argomenti questo blog è tornato più volte così come Italia Nostra è intervenuta in varie occasioni con lettere aperte indirizzate all'Amministrazione di Fidenza ed a quella provinciale.
Abbiamo peraltro indicato chiaramente alcune priorità che a nostro avviso dovranno essere affrontate dalla nuova Amministrazione


giovedì 30 luglio 2009

Nuove architetture per una Fidenza targata 2000

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Sarà cosi il nuovo fabbricato nell'area tra via Ariosto e via Porro sgombrata dalle vecchie case popolari.

Il comunicato del Comune di Fidenza

AL VIA GLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE IN VIA PORRO
Da lunedì 3 agosto l’avvio operativo del progetto di riqualificazione dell’area
e di realizzazione di nuova edilizia residenziale pubblica

Fidenza, 30 luglio 2009 - Dopo Telecom e San Donnino Multiservizi, anche Enel ha ultimato gli interventi di sua competenza per lo spostamento della rete elettrica attraversante l'area delle vecchie case popolari di via Porro/Barabaschi. Poiché nelle scorse settimane sono stati realizzati anche gli interventi per l'allontanamento delle parti contenenti amianto, dal pomeriggio di oggi, giovedì 30 luglio, avranno inizio, come da programmi, i lavori preparatori e da lunedì 3 agosto prenderanno il via gli interventi di demolizione dei fabbricati, secondo il progetto approvato e le modalità operative concordate con gli organi di controllo.
Gli interventi non prevedono, per questa settimana, interdizioni al traffico lungo via Porro o le strade adiacenti, mentre da lunedì prossimo potranno essere introdotte limitate modifiche alla viabilità, tese a salvaguardare la sicurezza nella fase di demolizione di quelle parti di fabbricati più vicine alle strade, garantendo comunque, attraverso percorsi alternativi, l'accessibilità ai fabbricati della zona e non prevedendo chiusure nei momenti principali di uscita e ritorno dal lavoro.
La demolizione, che segna concretamente l'avvio operativo del progetto, è la prima fase dell'intervento di ristrutturazione urbanistica sull'area, compreso nel Programma di Riqualificazione Urbana "Contratti di Quartiere II. Fidenza: unica Grande Quartiere". L'intervento, realizzato dal Comune di Fidenza e da ACER Parma, vedrà la realizzazione di un complesso che ospiterà 25 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, la sede del Centro Anziani, la sede di zona di ACER Parma, una zona a parcheggi e verde pubblico.
Le risorse finanziarie per l'esecuzione del progetto sono garantite da contributi statali e regionali, da fondi di Acer Parma e del Comune di Fidenza e da risorse di privati.

lunedì 13 luglio 2009

Tangenziale sud di Fidenza

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Il territorio interessato al secondo lotto di lavori non presenta particolare interesse paesaggistico essendo già da tempo oggetto di interventi urbanistici e comprende un'ampia adibita ad insediamenti artigianali. Da rimarcare invece la conferma della rotatoria del quartiere artigianale La Bionda di interesse del tutto secondario per la viabilità ordinaria, la sua realizzazione è un regalo ad alcuni privati pagato con soldi pubblici. Da notare che diventano cinque le rotatorie in un percorso di mille metri! Il disegno del nuovo ponte si presenta gradevole, necessaria la rotonda del bivio per la frazione di S. Margherita, resta l'eccesso dimensionale.

Riguardo alla gara ed al suo esito: è risultata aggiudicataria la Cooperativa CCC (Consorzio Cooperative Costruttori) di Bologna che ha presentato un'offerta al ribasso superiore, abbiamo tentato un esame sommario sulla base delle notizie pubblicate. I conteggi dovrebbero essere i seguenti:

Opere stradali 3.377.167
Carpenteria metallica 1.543.936
Reti di deflusso acque 1.080.704
Impianti di illuminazione 213.648
Barriere di sicurezza 233.876
Palificazioni 351.087
Totale lavori 6.800.416
Ribasso -800.049
Importo al netto del ribasso 6.000.367
Lavori a prezzo zero -960.000
Netto per impresa 5.040.367

Potenza degli appalti, i lavori stimati in 6,8 milioni vengono aggiudicati per 6 milioni, non solo, l'impresa farà ulteriori lavori per 960.000 Euro, quali lavori? non viene indicato; a favore di chi? si può pensare al Comune di Fidenza, probabile; come verranno valutati questi lavori? come è possibile che l'impresa effettui lavori stimati 6,8 milioni di euro per poco più di 5 milioni di Euro? A questo punto sono possibili altri interrogativi, ma siamo ormai troppo lontani da urbanistica e territorio se non da un punto di vista etico.

venerdì 10 luglio 2009

La zona precollinare di Fidenza

1 commento:

Partendo dalla collinetta di Cabriolo e dai filari di gelsi che la contornano si prosegue per la strada che porta alla piccola frazione di Vaio ai piedi delle prime colline. La realizzazione della Tangenziale Sud di Fidenza rischia di alterare l'assetto di questa zona che tradizionalmente costituiva l'armonico passaggio dalla città alla zona collinare a sud. L'assetto viario caratteristico erano le strade che partendo dalla città seguivano poi il percorso dei rivi diventando strade di penetrazione collinare.
La tangenziale realizzerà invece un asse di scorrimento che costituirà il limite meridionale della prossima speculazione edilizia.



giovedì 2 luglio 2009

Il Nuovo Quartiere Europa

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Il nuovo quartiere, che si aggiunge alla straordinaria offerta residenziale cittadina, prevede una popolazione residente di circa milleduecento persone e si localizza nella zona sud-ovest di Fidenza, tra il quartiere Frati e gli ultimi campi prima dell'ospedale di Vaio quasi a bilanciare il peso urbanistico rappresentato dal quartiere di Villa Ferro a sud-est della città. Caratteristica di questo insediamento, perlomeno in sede deliberativa, è l'attenzione all'ecologia che raggiunge il culmine nella Centrale di cogenerazione definita nella delibera comunale il "vero cuore energetico del comparto".
L'alimentazione della centrale previede l’utilizzo di combustibili di materiali legnosi vergini e viene così spiegata nella deliber: "In tal modo l’impianto potrà dare risposta alle raccolte di potature ed agli abbattimenti arborei sul patrimonio pubblico comunale di Fidenza ma anche di altri Comuni, a partire dalle “Terre Verdiane”, ma rappresenterà soprattutto la possibilità di nuove produzioni agricole legate alla piantumazione di nuovi boschi in pianura per la produzione di biomassa che consentirebbero tra l’altro la creazione di nuovi corridoi ambientali, il miglioramento architettonico del paesaggio rurale, l’attivazione della filiera Legno – Energia ed il miglioramento della qualità dell’aria e del suolo oltre a nuove opportunità produttive e di lavoro per il settore agricolo." Come si vede una riserva di combustibile è stata anticipata dalla potatura integrale di alberi anche secolari attuata in questi ultimi anni ma alla fine il bilancio sarà in attivo secondo l'equazione "un taglio oggi una pianta domani. Ma le cose possono non essere così semplici e mettiamo a confronto i diversi pareri.

martedì 23 giugno 2009

Fidenza provvisoria: l'urbanistica.

3 commenti:



La nuova Amministrazione Comunale uscita dalle elezioni del giugno 2009 nasce dalla spinta al rinnovamento, al cambiamento che molti ormai auspicavano come necessaria. Questi ultimi anni hanno visto in concretizzarsi di una "spinta del nuovo ad ogni costo è diventata insostenibile ed ha determinato situazioni critiche" sul tessuto urbano della città, sulle testimonianze storiche, sul verde pubblico e sulla viabilità. Gli episodi che più hanno fatto riflettere i fidentini, Villa panini, il degrado di Palazzo Arzaghi, l'insensato tunnel sotto il piazzale della stazione, la distruzione del verde urbano, non sono che la punta di un assalto al territorio che ha portato alla città la perdita di quell'armonia tra città e campagna che si era mantenuta per secoli. La creazione di interi quartieri residenziali periferici senza adeguati servizi e la destinazione di spazi a vocazione agricola per strutture commerciali sono ormai una realtà, meno note sono le iniziative poste in essere e da completare o comunque già decise. Iniziative decise, senza partecipazione, nelle chiuse stanze della politica sotto la regia della speculazione privata e della spinta imprenditoriale delle grosse organizzazioni cooperative. L'attivismo dell'UTC durante l'Amministrazione commissariale del Comune ha compromesso ulteriormente un quadro già ampiamente dissastrato, questo anche per responsabilità del commissario stesso che ha svolto con la cecità del burocrate il suo lavoro salvo ad intervenire poi politicamente a sostegno dell'UTC.
Gli appelli di Italia Nostra, spesso irrisi da chi riteneva di poter gestire nella continuità dell'indifferenza dei cittadini il potere, hanno contribuito alla presa di coscienza della necessità di cambiare. Significativo il fatto che il partito che ha gestito di fatto la politica fidentina è l'unico ha non aver accettato un confronto con Italia Nostra.


Riprendendo una espressione del comunicato di Italia Nostra del 7 marzo 2009 ritengo "che una corretta politica di tutela dell’ambiente, dei monumenti e della memoria storia rappresenti una delle priorità per rendere più vivibile la città" così come condivido quanto nello stesso documento si indica come emergenza: il recupero di Palazzo Arzaghi, la tutela del ville attorno al perimetro del parco delle Rimembranze, un progetto ragionevole per l'ex-oratorio Don Bosco e l'ex-ospedale, una nuova progettazione per piazza Grandi e la miglior tutela del Ponte Romano ed altri.



Pur stabilendo una scala di priorità ragionevole la nuova Amministrazione dovrà comunque:

  • -verificare che gli interventi già programmati ancora in corso o previsti siano compatibili con l'ordinato sviluppo della città utilizzando eventualmente tutti gli strumenti giuridici per limitarne l'impatto indesiderato, in particolare il Quartiere Europa deve essere rivisto nelle sue implicazioni ecologiche;
  • -pretendere dagli assegnatari di privilegi sul territorio la pronta esecuzione delle opere ad uso pubblico promesse (quartiere Gigliati, Città del freddo ed altre);
  • -avviare un'opera di censimento del patrimonio edilizio esistente da utilizzare come base per ogni tipo di pianificazione futura;
  • -avviare, per lo stesso motivo, un censimento a tappeto dei monumenti, dei luoghi e delle memorie storiche da porre sotto stretta tutela;
  • -avviare un progetto di tutela del patrimonio arboreo di Fidenza pesantemente compromesso in questi ultimi anni;
  • -rivedere la progettazione del tratto tra Cabriolo e la rotonda dell'ospedale di Vaio della circonvallazione Sud con particolare rifrimento alla collina di Cabriolo ed al tratto della strada attuale ai piedi delle colline;
  • -riprendere l'accordo con le Ferrovie per il sottopasso di via Mascagni in considerazione dell'impatto urbanistico che potrebbe avere, oltre che all'assetto del quartiere, per la zona limitrofa a piazza Grandi Piazza Duomo;
  • -elaborare un progetto complessivo da attuarsi eventualmente a stralci per l'ex-collegio dei Gesuiti e l'ex-Collegio delle Orsoline, rivedendo in tale occasione la prassi di ricavare dai palazzi storici spazi per appartamenti privati in regime protetto;
  • -nell'ambito del nuovo progetto di viabilità urbana prevedere la conversione della vecchia via Emilia da via di scorrimento in viali urbani;
  • -confermare l'adozione di un comportamento trasparente anche attraverso l’adozione di un “codice etico per l’urbanistica”.

venerdì 19 giugno 2009

I platani del DLF e la morale del candidato Sindaco

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Il Male ed il Bene secondo Enrico Montanari

Siamo alle solite: la partecipazione dei cittadini alle decisioni (passata amministrazione) o la volontà di ascolto della gente (promessa elettorale) sembrano destinate ad essere sempre e solo promesse elettorali.
Emblematica la risposta del candidato sindaco Enrico Montanari alla domanda :
Quale è il suo giudizio in merito al taglio dei 2 platani secolari nell'area dell'ex Dopolavoro ferroviario?

Risponde:
“Tagliare un albero secolare è male, ma realizzare un'infrastruttura - in questo caso un sottopasso - utile a tutti è un bene. Bisogna chiedersi se è più consistente il male o il bene, rispetto a quella scelta. Per questo penso sia stato giusto tagliarli. Governare in modo responsabile è questo, il resto è demagogia. Ma, se posso, penso anche qualcosa della domanda: in questa campagna si è parlato troppo di buche, o di platani, e poco di persone, che invece dovrebbero essere la nostra preoccupazione principale. Dobbiamo riparare le buche, ma tenendo al centro le persone”

Pur dando atto al prof. Enrico Montanari che, fino ad ora, non era tenuto a conoscere personalmente la nostra città, ritengo che prima di rispondere avrebbe dovuto minimamente consultarsi con la cittadinanza e non semplicemente affidarsi alle informazioni fornite da chi ha deciso l'intervento. Avrebbe forse capito che il sottopasso non c'entra niente con i platani, anche Giuseppe Cerri lo sa, il sottopasso risulta già realizzato per quanto riguarda il “buco” e soprattutto le strutture laterali in cemento. Il sottopasso di fatto da un anno manca solo delle rifiniture, del sottofondo stradale e della pavimentazione, in parte poi il sottopasso è da tempo già agibile verso aree private. Una ricca documentazione fotografica può essere prodotta. Il problema che Montanari non sa o finge di non sapere (ma se così fosse siamo ancora alla vecchia politica) è che il famoso sottopasso è d'interesse principalmente privato, e che di fatto verrà ripristinata la precedente viabilità a servizio del piazzale della stazione e per lo scorrimento da Ovest as Est. La risposta di Enrico Montanari è pertanto supportata da dati non veri ed applica a questi considerazioni abbastanza banali di stampo moralistico confondendo il bene con l'utile.
No, non ci siamo, le piante, non solo queste piante, sono state sacrificate, presto altre piante seguiranno ed insieme a loro luoghi caratteristici della città, della gente che poi sono le persone con cui Montanari auspica di dialogare. Ebbene a due giorni dalla possibile elezione a Sindaco della città forse è il caso di non fidarsi di chi ha la responsabilità dei misfatti in materia urbanistica a Fidenza. Il suo compagno d'avventura Giuseppe Cerri ha dichiarato più volte di dissentire “personalmente” da queste scelte urbanistiche attribuendole ad una precedente Amministrazione e lasciando poi man libera all'Ufficio Tecnico Comunale per la difesa d'ufficio!
Affinché la proposta politica della Sinistra a Fidenza diventi o ridiventi credibile, ed io sono certamente interessato a che questo succeda come lei o più di lei, occorre veramente che lei si confronti con i cittadini, le persone, anche su questi temi di cui le piante sono solo un episodio e non il peggiore. Altrimenti la Sinistra a Fidenza resterà quella di sempre, due partiti, quello degli affari che decide con/ed attraverso le cooperative ed i privati. Gli Amministratori, nolenti o volenti si adeguano. L'altro partito resta quello della Tortafritta per quelli che, semplici cittadini, votano.

Ambrogio Ponzi
Il mio commento è stato postato sul bog Diario di Fidenza

lunedì 1 giugno 2009

Dopo il Polo del Freddo il Polo di Bastelli?

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L'insediamento da un milione di metri quadrati a Bastelli destinato alla logistica è un progetto sostenuta dalla sinistra durante la passata amministrazione. Il megaprogetto a ovest dello Stirone avrebbe bilanciato geograficamente quello realizzato ad Est del torrente e chiamato Polo del freddo. Quest'ultimo investimento ha portato a Fidenza la cementificazione di un'importante area a vocazione agricola senza dare risultati significativi in termini di domanda di lavoro, cosa assolutamente prevedibile trattandosi di un insediamento finalizzato allo stoccaggio e distribuzione di prodotti.

La Gazzetta di Parma ha posto così il quesito ai candidati alla carica di Sindaco del comune di Fidenza: "L'ex vicesindaco Antonini, quando cercava di candidarsi, parlò di un nuovo insediamento daun milione di metri quadrati a Bastelli (in pratica una città fuori dalla porta) destinato alla logistica: vi sembra un'idea realizzabile oppure no?"

La risposta del candidato Mario Cantini è stata di assoluta contrarietà al progetto dichiarando inoltre di voler privilegiare insediamenti di qualità per i giovani diplomati e laureati. Stessa contrarietà è stata espressa dal candidato Sindaco Giuseppe Cerri che giustamente rileva che il progetto, oltre ad avere impatto negativo sul tessuto agricolo della zona, comporterebbe costi elevati per le infrastrutture. Di diverso tenore la risposta del candidato Sindaco Enrico Montanari che si rifugia su formulazioni generiche: "Sono contrario alla cementificazione del territorioma penso che Fidenza abbia bisogno di attrarre nuove imprese e di favorire la nascita di imprese innovative, in nuove aree ecologicamente attrezzate che individueremo e definiremo insieme".
Alcune forze della coalizione che sostiene Enrico Montanari hanno, in altri momenti, prima della candidatura di Enrico Montanari, dichiarato di essere contrari al progetto.
A pochi giorni dal voto non vorremmo più sentire dichiarazioni non chiare su un progetto di questa portata che, se realizzato, oltre a distruggere un territorio, comporta il rischio di richiamare speculazioni finanziarie di dubbia provenienza.

lunedì 18 maggio 2009

I candidati sindaco si confrontano

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Commento all'articolo apparso su La Gazzetta di Parma il17 maggio 2009

Con sfumature diverse i candidati sono cauti, troppo cauti: la paura di perdere voti prevale sulla ricerca di consensi e poi ci sono, ci saranno, equilibri da rispettare e, l'ultima amministrazione ne è la dimostrazione, le poltrone e gli assessorati non li assegna il sindaco. Questo spiega la compattezza degli schieramenti fin dalla prima tornata elettorale che, nel caso della sinistra non si è raggiunta su un programma, che ancora non c'è, ma sul nome del candidato.
In questa situazione solo i più addentro alla politica possono capire i bizantinismi elettorali ma la loro chiave di lettura non sempre è per la città.
Tentiamo di valutare partendo da alcuni temi importanti:
1- rispetto del territorio: la tangenziale sud è dato per scontato che si farà, che sia indispensabile per la viabilità è dato per scontato ma non lo è, ci sono alternative? non vale la pena di pensarci in barba al PSC da predisporre?.
2- rispetto del territorio: il Polo di Bastelli. Il candidato Giuseppe Cerri implicitamente lo accantona, il candidato Mario Cantini in altre occasioni è stato critico, il candidato sindaco Enrico Montanari deve dichiararsi visto che nella sua composita coalizione c'è chi rifiuta il progetto ma anche chi lo ha promosso ed ha comprato, con soldi pubblici, un Premio per sostenerlo.
3- piano di sviluppo comunale: tutti ne riconoscono l'importanza, e che altro potevano fare?, e promettono di far partecipare i cittadini alle scelte. Resta da conoscere con quali strumenti verrà gestita la partecipazione: in modo formale e contraddittorio come la defunta Agenda 21? ascoltando separatamente i portatori di interessi per ottenerne il consenso mediandone gli appetiti? attraverso un ascolto buonista della cittadinanza per poi spacciare le scelte come condivise? Sia il candidato Mario Cantini che il candidato Enrico Montanari dichiarano di assumersi l'assessorato all'urbanistica, Il candidato Giuseppe Cerri deve esprimersi. Il candidato Enrico Montanari dovrebbe tuttavia dirci qualcosa di più visto che il principale partito che lo sostiene è responsabile insieme all'attuale UTC, emanazione di una certa sinistra, dell'insensata politica urbanistica degli ultimi dieci anni (o sessanta?). Una parola del candidato sindaco Enrico Montanari sul passato forse è opportuna per capire il futuro. Su quanto dice i candidato sindaco Giuseppe Cerri mi permetto di dissentire, mi riferisco, con riferimento al PSC, alla frase: Non si è però rimasti fermi: avevamo dato agli uffici interni l'incarico di un'indagine, conoscitiva, con risorse ingenti messe a disposizione, cosa ha prodotto questa operazione oltre allo svuotamento della cassa comunale con l'affidamento di incarichi sospetti?
E qui finisce senza grosse novità il confronto tra i candidati sindaci se non fosse per una inaspettata sortita del candidato sindaco Enrico Montanari che dice: Lancerò una proposta: un parcheggio sotterraneo nella piazza del mercato, a servizio del centro. Proposta che viene precisata il giorno successivo con un comunicato elettorale (vedi sotto) in cui dopo alcune promesse elettorali si dice: in pieno centro, attueremo come previsto anche il parcheggio interrato al Foro Boario, e realizzeremo in collaborazione con i privati anche un parcheggio sotterraneo nell'area del Mercato, nella parte sul del centro città. Questo garantirà più opportunità di accesso al centro, da qualsiasi parte si provenga, e minor intasamento delle nostre strade.
In poche parole verrà distrutto non solo un luogo simbolo della città, che il candidato sindaco non dimostra di non conoscere, ma anche uno l'unico spazio verde rimasto in una città dai giardini fioriti.
E' la politica della carota, un'ora di parcheggio gratis nelle righe blu, destinate a sparire, e un parcheggio a pagamento al posto di un parco esistente, al diavolo la partecipazione quando basta ascoltare il partito del cemento.

giovedì 14 maggio 2009

Le case popolari di Via Ariosto verso l'abbattimento

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Un video di denuncia della politica di malurbanismi in atto a Fidenza per l'insipienza degli amministratori e la loro subordinazione ai costruttori.

mercoledì 13 maggio 2009

Piani urbanistici: edificabilità.

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Piani urbanistici: edificabilità. Il Consiglio di Stato ribadisce: il piano la da, il piano puo toglierla



Con buona pace di quanti cianciano di "diritti edificatori" attribuiti dai piani urbanistici e non revocabili senza pagare [e aggiungiamo noi anche di quelle forze politiche che ripetono "non eravamo in maggioranza quando si è fatto il piano regolatore" ma c'erano quando si potevano fare varianti "riduttive" - mai fatte - anzichè quelle "creative" N.d.R.]. Una nota, e il testo della sentenza 2418/2009.

lunedì 4 maggio 2009

Tangenziale sud di Fidenza

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Lettera aperta di Italia Nostra al Presidente 
della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli

La risposta del Presidente della Provincia di Parma 
Vincenzo Bernazzoli alla lettera aperta di Italia Nostra di Fidenza


venerdì 1 maggio 2009

Abbattimento delle case popolari di via Ariosto

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Tra la curiosità di poche persone giovedì mattina 30 aprile 2009 è stato posizionato il demolitore. Tutto è pronto per l'ultimo atto delle gloriose case popolari che faranno spazio all'ennesimo fabbricato polifunzionale di una città sempre più "bella" e sempre più anonima. Se apprezziamo questo cammino possiamo dormire sonni tranquilli, i nostri cari ex-amministratori nella tema di non essere eletti hanno già assicurato ad imprese e cooperative edili malefatte urbanistiche i cui effetti si vedranno nei prossimi due anni. A dormire veramente tranquilli saranno quindi le imprese e le cooperative edili, vere padrone della città, con tanti saluti a Cantini e Montanari, candidati sindaci in alternativa all'ex-sindaco Cerri.


Tornando alle "Case Nuove" ricordiamo che si tratta di circa cinquanta appartamenti di edilizia popolare che necessitavano di una riqualificazione, senz'altro costosa. Questa operazione era tuttavia in contrasto con l'insensata politica perseguita in questi anni che ha portato ad inserire soluzioni abitative agevolate nei palazzi storici con vincolo a favore dei concessionari di 99 anni!


Ricordiamo infine che questo è stato possibile grazie al voto di giunta del 31 gennaio 2008 di CERRI GIUSEPPE, Sindaco, ANTONINI PAOLO, Vice Sindaco, e degli assessori VARANI SERGIO, BORRERI ROMUALDO, MAMBRIANI ENRICO, MASSARI ANDREA, VANICELLI DAVIDE e GANDOLFI STEFANO che, guarda caso, hanno offerto in questi ultimi mesi uno spettacolo di spazzatura politica e mediatica.

lunedì 20 aprile 2009

Città e Territorio nei programmi elettorali

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Il programma della Lista Cerri presentato sabato 18 aprile comprende tutto e più di tutto ma i dubbi rimangono in carenza di indicazioni sul chi e sul come.
La lista dei nomi non promette grosse novità di cambiamento di rotta rispetto alla precedenti amministrazioni: lavori pubblici, urbanistica e difesa del territorio saranno ancora una volta affidati alla collaudata esperienza dell'ex assessore Sergio Varani? Forse è il caso di  cambiare visto che Varani è stato  assessore all'Urbanistica nella giunta di Massimo Tedeschi che ha ridisegnato ed offeso Fidenza con l'invadenza dei "Nuovi Terragli", ha permesso l'urbanizzazione caotica e senza limiti della periferia sud, ha reso precaria la viabilità cittadini per dieci anni. Ed oggi sono importanti i nomi e gli impegni precisi, le indicazioni programmatiche non sono forse quelle di sempre e di tutti? La lotta interna al PD di questi mesi è stata condotta nello stile "Grande fratello" "Isola dei Fanosi" e quant'altro di più laido si possa immaginare, senza rispetto per i cittadini e senza alcun riferimento ai problemi concreti della città. Purtroppo sembra che le lacerazioni interne del PD e delle altre forze che hanno sostenuto la precedente amministrazione siano determinate solo dai personalismi e dalla difesa degli interessi particolari e delle collusioni che si sono create in anni di potere.
Non vedo comunque alcuna risposta ai due recenti appelli di Italia Nostra che, tra le altre cose, chiedeva l'adozione di un Codice Etico in materia urbanistica. 
 

martedì 7 aprile 2009

Viabilità a Fidenza

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Con una lettera al quotidiano la "Gazzetta di Parma" un concittadino sintetizza la situazione precaria della viabilità del centro che ormai è diventata una costante.
Le situazioni di maggiore disagio sono state più volte inutilmente denunciate ed hanno trovato evidenza anche fotografica nel sito Fidenza: i luoghi. 
Riportiamo alcune parte della lettera:

-Palazzo  Bellotti (ricostruzione dell'antico palazzo di fronte al Duomo): il cantiere è fermo da più di un anno; la strada che vi passa davanti è tappa obbligata per chi deve andare verso le centralissime Piazza Grandi e Via Cavour. Bene, anzi male: oltre ad avervi trovato rifugio più di una volta dei barboni, c'è sporcizia ai piedi delle impalcature che ancora circondano la struttura incompiuta e, soprattutto, tanti topi visti in giro. Tante persone come me vi passano con dei bimbi e sinceramente la situazione è preoccupante, sia dal punto di vista sanitario che della sicurezza (quel tratto di strada non ha nemmeno un marciapiede).

-Via Gramizzi (ovvero la Via Emilia all'altezza del popoloso Quartiere Luce): sono in costruzione due palazzi. Si tratta di due cantieri, di cui uno sembra si sia fermato e l'altro transennato ma dell'inizio lavori nemmeno l'ombra. La cosa scandalosa è che quel tratto di strada, già modificato con una deviazione, è un autentico disastro: 300 mt di fosse, strada con enormi buche (addirittura rappezzate con enormi pannelli di acciaio), i paletti di messa in sicurezza della pista ciclabile laterale parzialmente divelti o piegati. Ci è stato detto: è uno stato provvisorio, durerà finché durano i cantieri. Provvisorio a casa mia vuol dire pochi mesi, non alcuni anni (tale sarà la durata complessiva dei cantieri delle 2 palazzine).

-Via Gramizzi-Aiuola Spartitraffico: è diventata un posto di raccolta della sporcizia e poi il viale interno utilizzato come parcheggio per i tanti residenti che non hanno garage o posto auto interno è comunque trafficato dalle auto che vogliono tagliare all'interno del quartiere. Morale: non ci sono marciapiedi, e chi, come tante persone, ha dei bambini nel passeggino o a piedi deve stare enormemente attento. Penso anche che sia arrivato il momento di tracciare, con la segnaletica orizzontale, gli stalli di parcheggio per le auto.

-Lavori Sottopasso Stazione + Lavori Tangenziale Nord: i disagi per alcuni giorni ci stanno anche, i lavori sulla Tangenziale sono eseguiti da Anas e questo si sa, però una cittadina che ha già l'inconcepibile presenza di un unico sottopasso (a senso unico alternato regolato da semaforo) che divide la zona nord (commerciale-industriale) dalla zona centro-sud (commerciale-residenziale) non può permettersi di rimanere paralizzata con lunghe code alle vie di accesso/uscita dall'area urbana. Questa è una lampante situazione di mancato coordinamento tra Enti Pubblici.